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Springfield

Abbiamo ormai trattato più tematiche di questa folle e paradossalmente realistica serie ed uno dei pilastri su cui quasi tutte si ergevano è senza dubbio la città: Springfield.

Analogamente all’elaborazione scrupolosa dei personaggi possiamo riscontrare un trattamento identico nei confronti della locazione; a Springfield è stato dato tutto quello che una medio-piccola città americana non può non possedere: locali, cinema, supermercati, scuole, monumenti, addirittura una storia…

Ovviamente non tutti i dettagli appaiono sempre perfettamente coerenti al confronto con quelli degli episodi precedenti, ma questo è più che comprensibile: gli scrittori tendono a soprassedere su alcune imperfezioni al fine di render compatibile il contesto alla trama e non viceversa. Non è questa un'informazione da sottovalutare, perchè spesso la curiosità dei fan più maniacali si spinge verso vette di pignoleria a cui gli autori stessi non oserebbero puntare o comunque vette non considerate rilevanti.

Ma torniamo agli albori: la storia...

Storia

Nella versione più accreditata, citata espressamente nell'episodio "Lisa l'iconoclasta", lo spettatore viene messo a conoscenza dell'anno preciso in cui il primo mattone di Springfield fu posato: era il 1796. Un gruppo di pionieri provenienti dal Maryland con l'intento di trovare la via per Nuova Sodoma, accortosi di aver interpretato malamente un passo della Bibbia, decise di stanziarsi in quella che sembrava una valle fertile ed ospitale.

Disaccordi iniziali portarono però alla fondazione di due città limitrofe e decisamente rivali sin dalla nascita: Springfield e Shelbyville. La prima, con a capo il celebre Jebediah Springfield, si ergeva su basi cristiane e laboriose, la seconda seguiva invece l'ideologia più libertina di Shelbyville Manhattan e le sue passioni per le "cugine carine".

La città dovette subire inizialmente numerosi attacchi dai pellerossa ed inoltre fu anche coinvolta nella Guerra Civili Americana; resti di questi turbolenti esordi sono Fort Springfield e Fort Sensible.

Il '900 portò comunque una grande espansione: trainata dall'industria automobilistica delle Aqua-car, Springfield rientrò tra le 400 città più in espansione degli Stati Uniti. Lo spirito "posso fare" condizionava un po' tutti gli abitanti, umani e non, della città: dalle scarpe alle strade addirittura lastricate d'oro.

La gloria non durò comunque in eterno. Si scoprì che le Aqua-car erano soggette ad esplosioni spontanee e di conseguenza la fabbrica venne chiusa. L'economia collassò e Springfield divenne una delle città peggiori di tutta la nazione.

Tuttavia, per esigenze più narrative che di coerenza, sopravvissero una gran quantità di industrie: dalle manifatturiere, a quelle dello spettacolo fino alle alimentari. Inoltre la città continua ad ospitare celebrità di tutti i tipi, oltre ad esser stata teatro di un film hollywoodiano come L'uomo Radioattivo ed aver quasi ottenuto l'organizzazione delle Olimpiadi.

Il fondatore: Jebediah Springfield

Orgogliosamente celebrato come un vero eroe americano, Jebediah passò alla storia, oltre che per aver guidato i pionieri fino a Springfield, anche e soprattutto per aver domato un enorme bufalo bianco ed aver combattutto e sconfitto a mani nude un enorme orso. Quest'ultimo aneddoto vede dedicatasi addirittura una statua nella piazza centrale della città; tuttavia il revisionismo degli storici sembra dimostrare che in realtà sia stato l'orso ad uccidere Jebediah e non viceversa. Egli è anche l'autore del motto cittadino: "Uno spirito nobile titaneggia anche nel più piccolo degli uomini".

A proposito di scoperte sensazionali, una è dovuta alla piccola Lisa Simpson. Per realizzare un ovviamente perfetto compito assegnato alla classe dalla signorina Hoover, Lisa si recò al museo cittadino dedicato al nobile fondatore. Bazzicando qua e là e seguendo come un segugio una serie di indizi enigmatici, la piccola si rese conto che il vero nome di Jebediah era in realtà Hans Sprungfeld: temibile e sanguinario pirata. In una lettera lasciata ai posteri, il manigoldo confessava inoltre di esser stato nemico acerrimo di George Washington e di non aver mai domato il celeberrimo bufalo bianco, ma solamente di aver sparato ad uno già quieto.

Inoltre non fu nemmeno un fine oratore dalla "lingua d'argento"; in realtà la lingua era davvero una protesi di cui si servì dopo un incidente.

Geografia

Geograficamente, ancora una volta per esigenze più utilitaristiche che per altro, alla città non mancano certo le caratterizzazioni: montagne, foreste, deserti, laghi, fiumi, valli, pianure e persino un vulcano; per concludere in bellezza Springfield si affaccia anche sull'oceano.

Numerosi sono dunque le attrazioni naturali di cui la città può vantare, tutte spesso e volentieri protagoniste di alcuni episodi: Monte Springfield, Monte Carlmore, il Corno Assassino e l'inaccessibile Picco della Vedova, il Ghiacciaio Springfield, la Foresta Nazionale di Springfield, la Gola di Springfield, il Porto cittadino, le Remote Pianure Alcaline nella zona depressa di Springfield ed altri un po' meno appariscenti.

Sicuramente la città è situata in una zona a clima temperato, caratterizzato da estati calde, o sporadicamente estremamente afose, primavere ed autunni piovosi ed inverni freddi spesso ricchi di neve.

La popolazione è soggetta ad ogni tipo di calamità naturali, esasperazione probabilmente di un'influenza non esattamente positiva dell'inquinamento da scorie nucleari; in ogni caso i disastri non hanno mai causato reali danni alla città ed i suoi abitanti. Si possono comunque ricordare: l'impatto della Cometa Bart, l'eruzione del Vulcano di Springfield, i tornado, il temuto Uragano Barbara, i terremoti, alluvioni, una valanghe, piogge acide...

Costruita in un periodo di estrema rilassatezza della commissione di vigilanza, la Centrale Nucleare di Springfield è certo foriera di un livello d'inquinamento in costante crescita. Il pesce triocchiuto Blinky è di certo il simbolo di un disagio che la natura stessa ostenta a chiare lettere.

D'altronde le conseguenze di una politca della sicurezza non esattamente scrupolosa (come potrebbe esserlo avendo Homer come supervisore generale?) semina tracce tangibili anche negli stessi cittadini: sterilità e scarsa intelligenza le maggiori.

Come se non bastasse, a complicare la situazione, un pluri-trentennale incendio, il più grande degli States, di un mucchio di copertoni: di sicuro questo non aiuta a ripulire l'aria dall'inquinamento...

Sarà dovuto all'inquinamento o magari si tratta di una semplice coincidenza, fatto sta che la città ha decisamente un odore poco gradevole a cui i nuovi abitanti faticano per un paio di mesi prima di abituarvisi!

Organizzazione politica ed istituzioni pubbliche

L'organizzazione amministrativa di Springfield è nè più nè meno la tipica organizzazione comunale americana. Al vertice c'è un sindaco, nel nostro caso "impersonato" da Diamond Joe Quimby. Politicamente schierato nelle file dei democratici, è in carica da numerosi mandati anche a causa delle difficoltà trovate dai repubblicani ad opporgli un rivale un po' meno pietoso. Di certo infatti non si può dire che Quimby sia un santo: è un donnaiolo che spesso e volentieri tradisce la moglie, corrotto fino al midollo, limpido incompetente e dedito allo sperperio di tutte le risorse cittadine per proprio gaudio.

D'altronde cosa ci si potrebbe aspettare da una città che ha incise nel simbolo le parole "Corruptus in extremis"?

Lo statuto comunale consente inoltre il gioco d'azzardo, i matrimoni gay, la compravendita di minorenni e l'uso della dinamite nella pesca.

Le forze dell'ordine possono, per loro sventura, contare sull'inefficienza e la corruzione del commissario Clancy Winchester e dei suoi fidi agenti Lou ed Eddie. Più di un penitenziario offre "comodo riparo" per i detenuti. Di sicuro, insomma, i criminali non sono particolarmente sotto pressione, tant'è che un boss mafioso come Tony Ciccione può spesso e volentieri compiere indisturbato le sue malefatte.

Per quanto riguarda le scuole, la città non ne è certo sprovvista: un asilo, due elementari architettonicamente identiche, una scuola cattolica femminile gestita da suore franco-canadesi, così come cattolica è la scuola gestita da Padre Sean, ci sono poi i college Springfield A&M e Springfield U, l'Istituto di Tecnlogie di Springfield, l'Università e persino l'Università per Clown di Krusty.

Da non dimenticare altre strutture come: ospedali, manicomi, biblioteche, ricoveri per senzatetto, casarme militari o dei pompieri, uffici postali, banche, auditorium, un palazzo di giustizia, porti, stazioni, aeroporti...

Società e cultura

Come già più volte accennato, Springfield è la riproduzione stereotipata di una cittadina medio-piccola sia a livello demografico che culturale. Musei e mostre spesso compaiono in alcuni episodi, ma nonostante questo l'immagine che si ha dei tipico Springfieldiani è quella di un "branco di nessuno a basso reddito", come il loro stesso sindaco li definisce.

Effettivamente, ad esclusione di una piccola cricca di uomini facoltosi, la maggior parte dei cittadini percepisce un salario medio e soprattutto adora attività non esattamente di cultura: spazio quindi alle fiere popolari, agli zoo, alle tradizioni secolari e quant'altro di meno nobile ci sia al mondo.

Un esempio è l'annuale "Festa delle Mazzate", appuntamento discutibile a cui tutti però non vedono l'ora di partecipare e collezionare, sindaco compreso, un gran numero di serpenti... morti.

Non c'è spazio per la scienza, non ce n'è per la letteratura, tantomeno per la politica. Lo stesso George Bush senor ammise di essersi trasferito a Springfield perchè, statistiche alla mano, era la città americana con la minor affluenza alle urne; città in cui avrebbe potuto convivere con "la brava gente media americana".

Insomma, la reputazione a livello nazionale e mondiale non è esattamente entusiasmante: record tra i meno invidiabili sono tutti prerogativa degli Springfieldiani. La città più obesa, la città che vota di meno, la città "peggiore d'America", il "secchio d'immondizia d'America", la città più stupida...

Nonostante tutto ciò sono dunque molti i musei o i luoghi d'intrattenimento culturale: la Springfield Opera House, un anfiteatro a cielo aperto, un giardino botanico, lo Springfield Museum (casa dello zircone cubico più grande del mondo), il Sapienzeo, il Museo di Storia Naturale di Springfield o quello dedicato al fondatore Jebediah Springfield. Oltre a ciò i vecchi fortini, Springfield e Sensible, sono divenuti monumenti aperti al pubblico.

Canale 6 è la principale rete televisiva cittadina, di proprietà della KBBL-TV; il suo show di punta è sicuramente quello che vede come protagonista Krusty il Clown, ma celebre è anche l'anchor-man Kent Brockman. Gli studios KBBL si avvalgono anche di una popolare emittente radio, sempre in voga grazie anche alla bravura ed alla simpatia dei dj Bill e Marty.

La concorrenza è poca, praticamente basata sul canale latino-americano che vede nel suo maggior esponente l'Uomo-Ape. Discorso a parte va fatto per gli Studios di Grattachecca e Fichetto, grande e prosperosa azienda il cui presidente è Roger Meyers Jr., la cui fortunatissima serie va in onda durante lo show di Krusty.

Presente nell'area anche un quotidiano cittadino: lo Springfield Shopper.

Sicuramente tg e giornali, considerato il target cittadino, riservano molta importanza allo sport. Indimenticabile è l'epica squadra di baseball degli Isotopi di Springfield. Non mancano comunque un circuito automobilistico, un cinodromo, uno stadio per il football, un palazzetto per l'hokey, uno per il basket ed un'arena per la boxe.

Numerosi sono poi i team scolastici o universitari.

Principalmente di razza bianca, gli Springfieldiani annoverano comunque tra le loro fila persone originarie dalle più disparate parti del mondo e fedeli a differenti culture, tradizioni e religioni. La famiglia stessa dei Simpson arrivò dall'Europa, così come quella dei Flanders. Non mancano comunque nemmeno asiatici, africani o immigrati dall'America Latina.

Diverse razze portano appunto a differenti religioni. La più seguita rimane comunque quella presbiluterana della Prima Chiesa di Springfield, con pastore il Reverendo Timoty Lovejoey. Questa è la chiesa della maggior parte dei personaggi più conosciuti, protagonista in più di qualche controversa puntata.

Almeno una volta sono comunque apparse: una moschea, una sinagoga, un tempio buddista, una chiesa cattolica ed una episcopale. Non solo, sappiamo anche dell'esistenza di alcuni amish nonchè di altri induisti, basti pensare alla statua di Ganesh che Apu tiene al Jet Market.

Dovendo far fronte ad una tal molteplicità di religioni lo statuto comunale prevede il divieto assoluto di preghiera o manifestazioni religiose all'interno delle proprietà comunali.

Non contenti di tanta abbondanza, molti cittadini riuscirono anche sporadicamente ad entrare in nuove sette o logge massoniche: come dimenticare i fenomenali Tagliapietre o i mistici Movimentariani?

Dov'è Springfield?

E' finalmente arrivato il momento di svelare questo arcano mistero che in tutto il mondo semina dubbi e discordie... Per alcuni è al Nord, per altri nel Sud, magari sulla costa Est, forse è la città natale di Groening (Portland) in quella Ovest. Però, come si suol dire, la storia non si fa nè con i "se" e nè con i "ma".

Sebbene sia Matt Groening che gli altri produttori esecutivi abbiano implicitamente sostenuto, in più occasioni, che Springfield è semplicemente una creazione immaginaria, moltissimi fans accaniti si ostinano a cercare di poterla sistemare in un preciso stato.

Il problema di fondo è che per far ciò sono utilizzati indizi tra i più disparati e contraddittori, al che il risultato è uno solo: in un episodio Springfield sembrerebbe esser situata in Alaska mentre in quello dopo alle Hawaii. Altri ancora sono estremamente convinti che tutto parta da una raffigurazione animata di Portland.

In realtà tutti questi indizi che si possono trovare, da quelli geografici ai nomi delle vie, non sono assolutamente lasciati volontariamente dagli scrittori o comunque non lo erano inizialmente; probabilmente infatti ora si divertiranno alle nostre spalle per farci girare freneticamente il planisfero in cerca della più improbabili locazioni.

Gli autori dicono molto meno di quanto gli osservatori esterni credano; il dare un senso anche a cose che non ne hanno è d'altronde il compito dell'appassionato!

Il tutto si riassume citando semplicemente uno dei produttori. Avete presente molti di quelli che allo spettatore sembrano piccoli particolari ricchi di significati impliciti, intrigati ed intriganti? Ebbene, "a lot of the jokes were just didn't make any sense". Ovvero, sono semplicemente scherzi e battute senza alcun senso logico o nascosto...

A cura di Paolo (Zyw)