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HOMEPAGE > IL CARTONE > EPISODI CAPSULA

Capsula

Due nuovi coinquilini per Homer [EABF12]

Capsula dell'episodio

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[Homer, Bart e Lisa sono seduti sul divano del salotto . Homer è seduto tra Lisa, alla sua destra e Bart, alla sua sinistra. Homer canticchia spensierato].
Lisa : che si sarà inventata mamma per il mercoledì in famiglia?
Homer: spero sia divertente come disegna e indovina della scorsa settimana
Bart: non stavamo giocando a disegna e indovina era una scusa per farti smettere di bere
Homer: cosa… sei sicuro?
[Bart mostra a Homer un disegno, nel quale è ritratto palesemente ubriaco con una bottiglia di birra in mano mentre Maggie, Lisa e Bart, al suo fianco piangono].
Homer [prende il disegno dalle mani di Bart e lo osserva]: ahh… deehihioh…oh mi ricorda i bei tempi. [Scola una birra Duff che tiene nella mano sinistra e getta dietro di se il vuoto].

[Entra in scena Marge arrivando dalla porta della sala con in mano uno scatolone di colore azzurro]
Marge [procedendo verso il divano dove gli altri membri della famiglia sono riuniti e la seguono con lo sguardo, impazienti]: eccola qui l’attività in famiglia di questa settimana [appoggia la scatola su un tavolino davanti al divano].
Lisa [scende dal divano e si avvicina al tavolino]: oh un puzzle… [viene inquadrata la scatola del puzzle con la scritta del produttore in rosso in alto al centro (ophra’s puzzle club) e l’illustrazione sottostante con il titolo (concert in golden gate park)]
Lisa: concerto al golden gate park… [l’inquadratura si sposta frontalmente a Lisa; Bart, ancora seduto sul divano al contrario di Homer, è visibilmente sconsolato. Lisa continua a leggere sulla scatola tenendo il segno col dito] …da otto a ottant’anni. [L’inquadratura si sposta nell’angolo della casa vicino alla finestra del salotto, dove siede nonno Abe con in braccio la piccola Maggie].
Nonno Abe [si alza dalla sedia con Maggie in braccio]: sappiamo quando non siamo desiderati…ummm.

[Il nonno esce dall’inquadratura spazientito e si sente sbattere una porta. Marge ora è seduta su una poltrona verde di fianco al divano dove sono seduti gli altri membri della famiglia].
Marge [indicando la scatola]: c’è scritto che è il modo migliore per passare il tempo… e perché mai una scatola dovrebbe mentire? [toglie il coperchio della scatola e rovescia il contenuto sul tavolo. Dapprima i pezzi sommergono solo in parte il tavolino, ma dopo qualche energica scrollata il tavolino ne sarà completamente ricoperto. Marge getta la scatola e si mette a rovistare nella montagna di pezzetti]… il più bello è l’inizio: voltare a faccia in su i pezzi.
Bart: ciucciatevi il calzino, ho di meglio da fare. [Va alla porta d’ingresso e quando la apre appare Milhouse con in mano uno strano apparecchio grigio-metallico]
Milhouse: hey Bart, ho riparato il mio limasassi, che ne dici di scatenare questo aggeggio in una cava abbandonata? [Con la lingua fra i denti scuote energicamente il limasassi. Bart chiude la porta e si rivolge alla famiglia].
Bart [tornando verso il divano]: ho cambiato idea…
[Homer è seduto sul divano accanto a Lisa, entrambi intenti a cercare in una montagna di pezzetti di puzzle].
Homer: oh che supplizio, mi costringe a usare le braccia…[pesca dal mucchio due pezzi incastrati] ..ehi questi due pezzi sono già incastrati siamo a metà strada mmmm.

[L’inquadratura si allarga sulla famiglia intenta a lavorare attorno a un gigantesco mucchio di pezzetti. Parte una leggera musica di violino. Viene inquadrata la finestra di casa Simpson con la luna e le stelle, poi l’inquadratura si allarga sulla famiglia seduta sul pavimento che sta ancora lavorando al puzzle su diversi mucchietti più piccoli di pezzi.
Lisa: qualcuno ha la testa di un cigno? Io ho solo colli…
Homer: non posso aiutarti, io ho solo grigio… qualcuno sta alzando un muro di cemento?
Marge: devi girarli Homer…
Homer: [guarda con attenzione un pezzetto prima da una parte poi dall’altra] ah giusto… dehehihioh [prende dei pezzi dal mucchio] uomo cinese, uomo cinese, cane frisbee…
[Marge guarda l’orologio dietro di lei che indica le quattro e venti].
Marge: oh come si è fatto tardi… [si alza] preparerò del caffè per voi ragazzi.
[Homer intanto con un paio di forbici in mano tenta di adattare in modo artificioso i pezzi. Marge lo vede mentre si avvia verso la cucina].
Marge: Homer niente forbici…
Homer: i professionisti lo fanno…

[Viene inquadrata la scuola elementare dall’esterno, il giorno seguente. Nella sala mensa Milhouse svuota il contenuto del suo cestino per il pranzo sul tavolo: un sandwich una mela e un cartoccio di latte, Nelson svuota la sua busta che contiene un panino. Bart apre con impazienza il suo cestino e ne rovescia il contenuto sul tavolo: pezzi di puzzle. Comincia concitatamente a dividerli]
Bart: cielo, cielo, cielo con palazzi, erba, erba con piedi…
Nelson: ah ah Bart è talmente povero che deve papparsi il cartone.
Milhouse: e tu che mangi?
Nelson: un pezzo d’intonaco [quando addenta il panino si sente uno scricchiolio di denti , dopo averlo ingurgitato con un colpo di tosse Nelson sputa fumo bianco].

[Inquadratura nel salotto di casa Simpson. I primo pezzi completi del puzzle sono distesi sul pavimento. Bart e Lisa rovistano nei vari mucchietti di pezzi. Dalla porta d’ingresso entrano Lenny e Carl].
Lenny: hey ragazzi, siamo preoccupati per vostro padre, è da una settimana che non viene al lavoro.
Carl: cosa fa adesso…? il clown da rodeo?
Lenny: ha ripreso a fare Pucci?
Lisa: sta lavorando su un puzzle…
Carl: oh… ora si diverte così poveretto…
[Lenny e Carl si voltano verso il soggiorno dove c’è Homer incredibilmente stressato con gli ochhi fuori dalle orbite cercando pezzetti di puzzle]
Homer [tenendo in mano un pezzetto]: ora vediamo… questa è una vecchia noce di cocco oppure Mike Tyson
Lenny: [sopraggiunge alle spalle di Homer] perbacco Homer è fantastico ma… hai pensato anche di tornare al lavoro? Daah! [inciampa in un mucchietto di pezzi accanto a Homer, ricoprendosi il volto di pezzetti di puzzle. Homer lo guarda fisso… le pupille dei suoi occhi iniettati si fanno sempre più piccole. Nella mente stressata di Homer ora Lenny non è altro che un agglomerato di pezzetti di puzzle incastrati… e combacia alla perfezione con quello che Homer ha al suo fianco appoggiato al pavimento].
Lenny [sottoforma di un pezzo mancante di puzzle] Homer… che cos’è quello sguardo da allucinato?
[Homer tenta di incastrare la faccia-puzzle dell’amico nel puzzle sul pavimento e comincia a schiacciare la faccia di Lenny per terra per incastrarlo].
Lenny: ahh ah ah l’occhio… non centro, non sono mica un pezzettino del puzzle…

[Cambia scena: inquadratura del giardino sul retro di casa Simpson. Homer, Lisa, Marge (con in braccio Maggie) e Bart sono in piedi davanti al puzzle completo disteso in terra].
Marge: non riesco a credere che abbiamo concluso un progetto così complicato.
Homer: è stata l’unica cosa buona che ho fatto nella mia vita, a parte Lisa…
Maggie: [incrociando le braccia con aria arrabbiata succhia due volte il ciuccio]: tciot tciot
Homer:[indicando Maggie col dito del rimprovero]: dimostrami il contrario divetta del muto…
[Da dietro la staccionata in legno appare Flanders che guarda il puzzle].
Flanders: oh che bel puzzelino puzzelone… [indica il puzzle] ma pare proprio che manchi un pezzo eh…
Homer: [indica Flanders] pare che a te manchi una moglie…
Flanders: [sorride alzandosi gli occhiali] ah ah ah ah pare che questa me la sia proprio cercata…
Lisa: [è in piedi sul puzzle] ha ragione papà… manca la testa di quel cantante…
Tutti: [con aria spaventata] ohhh
[Viene inquadrato un punto del puzzle in cui si nota che manca un pezzo corrispondente alla testa di un rokkettaro con la chitarra].
Lisa: è come ascoltare la sinfonia incompiuta di Shubert…
Homer: o come quando ho sbagliato a registrare il Titanic… l’iceberg alla fine è affondato o non è…
Bart: o come quando… [demoralizzato china lo sguardo] …non so che dire… [indica la casa] cerchiamo solo di trovare il pezzo.
[Parte una musica e cambia la scena, la famiglia è intenta a cercare nel salotto: Homer guarda sotto una abat-jour, Marge in un armadietto a muro, Lisa sotto il divano verde e Bart sotto i cuscini del divano marrone].
Bart: [alzando un cuscino del divano, con aria sconsolata]: hey vi ricordate quel criceto che avevamo… non era mica scappato [si fa il segno della croce e rimette a posto il cuscino].
[Cambia inquadratura, si vede Homer che apre un armadio della camera da letto. All’interno di questo, quando Homer scosta le giacche appese, si notano le giacche di Mr. Spazzaneve e della sua vecchia squadra di bowling… i Pin Pals].
Homer [canticchiando]: pezzo di puzzle… vieni fuori a giocar…[qualcosa nell’armadio in basso alla sua destra attrae la sua attenzione, smette di cantare, afferra un cofanetto, smette di canticchiare] hey questo cos’è? [inquadratura si sposta sul cofanetto che homer tiene in mano sul quale è visibile la scritta Marge’s memory chest] il cofanetto dei ricordi di Marge? [appoggia il cofanetto su un comò e lo apre strappando gli scotch che lo tengono chiuso].
Homer: [prendendo in mano un piccolo bigliettino] oh Marge ha conservato tutta questa roba da quando ci frequentavamo… il bigliettino da visita fasullo per fare colpo su di leihihi [viene inquadrato il biglietto che homer tiene in mano. Raffigura un giocatore di football al cui fianco troneggia la scritta: Homer Simpson Quarterback] la t-schirt del nostro primo concerto rock dehehioh [Homer tira fuori dal cofanetto una maglietta nera con la scritta Rolling Stones Last tour ever ’89. La posa di fianco a lui. Prende una cartolina in bianco e nero e sbiadita dove è raffigurato boe vestito a festa con cilindro e monocolo di fianco alla sua taverna, al fianco di questa la scritta Meaux’s Tavern Grand Opening]… taverna di Boe inaugurazione… dehehioh [guarda in alto] questo quando il suo pavimento era appiccicoso di promesse [l’immagine si dissolve, Homer ricorda la gioventù. L’inquadratura cambia si vede la taverna di Boe dall’alto, con una limousine parcheggiata davanti e altre macchine e persone nel parcheggio. In cima all’edificio la scritta Grand opening (inaugurazione). Si sente una musichetta trionfale e retro. La prima inquadratura dell’interno del locale è per Barney molto più giovane che beve un sorso di birra e rutta. Davanti ai giovani Marge e Homer si vede il giovane Boe con le mani l’una nell’altra].
Boe: benvenuti da Boe casa del miglior cristallo da bar di Springfield [si sposta e mostra alcuni set di bicchieri di cristallo scintillante appoggiati su due mensole dietro di lui. Batte due colpetti con fierezza sulla più alta di queste che cade trascinandosi dietro tutto il prezioso set di cristalli. Boe guarda le rovine dei suoi bicchieri sconsolato, si passa una mano sul viso]… mai risparmiare sugli scaffali.

[L’inquadratura torna a Homer nel presente, seduto sul letto della camera].
Homer: non posso credere quanto sembravamo giovani… nei miei ricordi [nota che sul retro della foto ci sono delle scritte] hey c’è una scritta qui dietro [legge] caro Homer non posso credere che tu stia rendendo questa serata la [ con tono interrogativo e sorpreso] peggiore della mia vita?? Eh??

[Cambia inquadratura, si ritorna alla taverna di Boe degli anni passati, viene inquadrata Marge seduta su un tavolino mentre scrive dietro la cartolina. Sul tavolo ci sono almeno otto vuoti di bottiglie di birra. Marge recita quello che scrive].
Marge: mi lasci seduta qui tutta sola mentre giochi ai videogames con i tuoi amici cavernicoli.

[L’inquadratura si allarga. Poco distante dal tavolino dove Marge sta scrivendo si vede Homer impegnato in una partita con un videogame mentre i due giovani Lenny e Carl stanno accanto a lui e osservano].
Homer: [con le mani entrambe sulla pulsantiera del videogame,sbiascicando sbronzo] Marge… vieni qua Marge… mi servono entrambe le mani per questo gioco… [Marge si avvicina] mi imbocchi mentre gioco? [alla sinistra di Homer è inquadrata una porzione di nachos con sopra formaggio fuso].
Marge: ma perché non ti fermi?
Homer: vallo a dire all’equipaggio coraggioso dell’S.S. Triangolo [viene inquadrato lo schermo: il classico videogioco raster all’antica. Al centro un’astronave triangolare deve sparare e far esplodere asteroidi e dischi volanti che le vengono incontro] .. oh ci sono le rocce malvage… beccatevi questo!
Marge: [prende in mano il piatto di nachos] Homer io non ho voglia di imboccarti.
Homer: e suu… dici sempre che dobbiamo fare le cose da vera coppia
[Marge con aria schifata solleva un nachos dal piatto. E’ ricoperto da formaggio fuso filante ed elastico. Marge con aria arrabbiata imbocca Homer mentra lui continua a giocare.
Homer [mentre mangia nachos canticchiando con la bocca sporca di formaggio fuso] : mh… mh… oh è fantastico [poi si china verso Marge alla sua sinistra sussurrando] … ti amo Ma…ta… ri..

[Inquadratura della luna e del profilo della città di Sprinfield che va a posarsi sull’esterno della taverna di Boe dove si vedono uscire, ormai a fine serata, i giovani Homer e Marge abbracciati. La musica di violino è lenta e triste. Homer e Marge camminano abbracciati. Homer è ubriaco].
Marge: videogiochi e birra tu si che sai offrire una bella serata ad una fanciulla.
Homer: [sbiascicando] il mio scopo è soddisfare…[guarda verso un muretto davanti a un contenitore per l’immondizia] ..ehy fermiamoci vicino a quel bidone e facciamoci un pomicino, pomiciattola! [Sembra che all’improvviso Homer non si senta molto bene] oh… eh… rimandiamo a dopo.

[si allontana da Marge e si dirige verso un cespuglio dietro al bidone abbassando la testa e cominciando a vomitare. Marge dietro di lui fa cenni di disapprovazione col capo].

[Cambia scena. Ora è inquadrato il parcheggio della taverna di Boe dove due infermieri tentano di caricare Homer, sdraiato su una barella, sull’ambulanza. Marge è in piedi e assiste alla scena.
Infermiere1 [rivolto a Homer]: giovanotto hai ingerito una pericolosa quantità di alcol…
Homer [dimenandosi e sbiascicando]: l’unica quantità pericolosa è… nessuna! [indica l’infermiere di colore. Si divincola tra le braccia degli infermieri e si dirige verso il posto guida dell’ambulanza, ciondolando] … andiamo… andiamo alla cremeria…
Infermiere1: presto andiamo
Infermiere2: hey
[ Homer raggiunge la cabina dell’ambulanza tentando di rimanere eretto al posto guida]
Homer:guido io…
Gli infermieri afferrano Homer per le gambe, ma lui continua a scalciare
Infermiere1 accidenti…
Infermiere2 afferragli la gamba…
Homer [lottando per divincolarsi dagli infermieri]: andiamo…!

[Marge con aria rassegnata osserva la scena. Prende la cartolina che stava scrivendo poc’anzi nel bar, tira fuori una penna e continua a scrivere con aria seccata, appoggiando la cartolina al contenitore per l’immondizia dietro di lei].
Marge [recita quello che scrive]: stasera ho imparato che fra noi due la cosa non funziona [l’inquadratura torna a Homer seduto sul letto che legge il retro della cartolina con aria triste]. Io non voglio passare la vita vedendoti ubriacare e poi scostare i tuoi lunghi bellissimi capelli mentre vomiti… ho dei sogni tutti miei e non posso viverli con te.
Homer: [posa sul letto la cartolina] perché è rimasta con me se mi odia a tal punto? [prende dal cofanetto un bigliettino e lo osserva] hey… due giorno dopo aveva un appuntamento dal medico… nausea… voglie, sintomi di gravidanza… era incinta di Bart! Ecco perché è rimasta con me…

[Marge entra dalla porta della camera, Homer siede sul letto girato con aria indifferente e braccia conserte dalla parte opposta].
Marge [con un pezzetto di puzzle in mano]: ecco il pezzo mancante del puzzle.. stava sotto la palpebra di Maggie [si avvicina al letto, scosta il cofanetto di fianco a Homer e si siede vicino a lui].
Homer [seccato, non guarda Marge negli occhi] ma non mi dire…
Marge: [matte un braccio attorno alle spalle di Homer, sempre a braccia conserte, indifferente] è James Taylor
Homer: ah il popolare cantante sbarra autore sbarra pezzo di puzzle…
Marge: James Taylor papi…. Ti ricordi la canzone che cantavamo… Mok…
Homer: si…
Marge: ..Ing
Homer: si
Marge: …bird
Homer: … come no?
Marge: papi che ti prende?
Homer: Marge… io ti ho rovinato la vita?
Marge: oh si tratta del cartellone piazzato dalle mie sorelle? [si alza dal letto, va alla finestra della camera e ne scosta le tende. Un cartellone pubblicitario ritrae Patty e Selma. Selma indica con il dito in un punto imprecisato. Patty è di fianco a lei. La scritta di fianco alle due sorelle recita: Homer fuori da Springfield. Votare si sulla 104. Il cartellone si rovescia a formare una immagine con Patty e Selma che calciano Homer fuori dal confine di Springfield con un calcio nel sedere. Ora la scritta dice: ora lascia Springfield].
Homer [si batte un pugno sul palmo della mano destra. Marge si siede nuovamente accanto a lui] no… questo lo decideranno gli elettori a Novembre. [Prende la cartolina che stava leggendo poco prima e ne mostra il retro a Marge] …io mi riferivo a questo…
Marge: [sorpresa] ah…[prende in mano la cartolina] … caspiterina me n’ero completamente dimenticata.. dove l’hai trovata?
Homer: faresti prima a chiedermi dove non l’ho trovata.. era praticamente dappertutto
Marge: mi spiace che tu l’abbia vista… ma quella sera ero molto in collera!
Homer: stoppala di cambiare argomento… cosa provi per me adesso?
Marge [prende le mani a Homer]: bè… naturalmente ti amo ma molte delle cose che fai mi mandano ancora fuori dai gangheri..
Homer: vuoi dire che per tutti gli anni del nostro matrimonio mi hai sopportato alle mie spalle?
Marge: [intristita, guarda in basso] un pochino si…
Homer [si alza in piedi, irritato] bene… andrò a dormire con qualcuno che mi apprezza… [esce dalla stanza seguito dallo sguardo triste di Marge].

[Cambia scena. E’ notte viene inquadrato dall’alto il letto di Bart che è sdraiato con aria seccata e stanca. Di fianco a lui Homer che singhiozza rumorosamente. Bart si copre le orecchie per non sentire il rumore del pianto di Homer].
Bart: ou… ecco che scatta l’autoconvincimento [si gira su un fianco, dalla parte opposta a quella di Homer, chiude gli occhi, concentrato] io mi trovo a Disneyland…
[Inquadratura della casa di notte, dall’esterno che si allontana gradualmente].
Bart: Disneyland….

[Cambia scena. E’ mattina. Homer siede sconsolato sul tavolo della cucina con in mano una forchetta e nel piatto una poltiglia giallognola che fuoriesce dal piatto. Indossa una vestaglia marrone. Arriva Marge, anche lei in vestaglia rosa].
Marge: ti sei preparato la colazione? [guarda il piatto pieno di poltiglia inconsistente] hai avuto un problemino con quelle uova strapazzate?
Homer: era una brioche…
Marge [avvicinandosi al piano di lavoro della cucina e prendendo un barattolo]: ti preparo qualcosa io.
Homer: ah.. ho capito. Il tuo stupido marito è troppo sbronzo per farlo bene?
Marge: bè… ci sono parecchi barattoli di birra qui in giro… [si sente il rumore di un barattolo di birra calpestato da Marge].
Homer: oh, allora non ti piace quando bevo. Quali altri segreti stai covando contro di me?
Marge: [aprendo lo stipetto, ne tira fuori alcuni alimenti per la prima colazione] Homer lascia perdere. Nulla è sempre perfetto; siamo sposati da dieci anni…
Homer: oh non mi ero reso conto che stavi contando gli anni. E’ talmente schifoso vivere con me?
Marge [seccata] bè stamattina non è certo profumi e balocchi…
Homer [si alza dalla sedia, alzando il tono della voce] per me lo è… Marge non posso vivere così, sono stufo di camminare sui gusci delle uova…
Marge: forse se tu non le gettassi per terra…
[Viene allargata l’inquadratura sul pavimento della cucina. Homer è a piedi nudi sul pavimento tra gusci di uova rotti e lattine di birra. Si sente il rumore dei piedi che schiacciano i gusci di uova].
Homer [indica marge col dito del rimprovero] ora ti inventi pure delle regole… chi ti ha nominato giudice, giuria e… boia? [esce dalla cucina gacendo rotolare via una lattina di birra].

[Cambia scena. Homer è vestito in camera da letto che prepara una valigia. La musichetta è triste. Quando Homer prende la valigia pronta si scoprono dietro di essa i volti tristi di Lisa e Bart sulla soglia della camera da letto].
Lisa: papà, ma dove stai andando?
Homer [posa la valigia e si siede sul letto. Lisa e Bart si siedono di fianco a lui, che gli mette un braccio attorno alle spalle]: ragazzi a volte quando un padre scopre che una madre lo ha sempre odiato ha bisogno di tempo, lontano da casa, per poter pensare.
Bart [con aria triste]: ma voi non divorzierete come i genitori di Milhouse vero?
Homer: dehehioh… no, no qui non c’è niente in comune con i genitori di Milhouse. Se avete bisogno di me mi troverete dal padre di Milhouse [si alza e va verso la porta della camera].

[Cambia scena viene inquadrato un residence sulla cui insegna c’è scritto: il braccio degli scapoli. Tre giorni senza un suicidio. Si sente un rumore di sparo e il contatore che prima segnava tre ora segna zero giorni senza un suicidio].
[Inquadratura dell’interno dell’appartamento di Kirk VanHouten. Kirk apre la porta. Dietro c’è Homer con la valigia in mano].
Kirk: benvenuto nella mia tana… ho solo qualche regola: se vedi una cravatta sul pomello della porta sto con una donna.
Homer [indica la porta senza il pomello]: ma tu non hai alcun pomello
Kirk [seccato] non ho nemmeno una cravatta [consegna un pennarello in mano a Homer] … va a etichettare il tuo cibo.

[E’ notte. Homer dorme sul divano con un coperta blu. Ad un tratto si sente singhiozzare, poi si riconosce la voce di Kirk].
Kirk [fuori campo, singhiozzando] oh Luane…
[alla voce di Kirk se ne aggiunge un’altra sempre singhiozzante]
Sconosciuto: [piangendo] i miei soldi…

[Homer tenta di coprirsi le orecchie arrotolandosi il cuscino intorno al capo. Viene inquadrato il residence dall’alto, si vede la sagoma do Homer che esce sconsolato e un’altra voce urla piangendo: Harleen… le voci diventano presto tanti ululati strazianti. Homer cammina sul marciapiede con la mezza luna di sottofondo. Si ferma davanti a casa sua, ditro la finestra illuminata riconosce la sagoma di Marge].
Homer [guardando la finestra]: oso salire lassù oppure l’amore che mi aspetta dietro quella finestra è solo una bugia?
[La sagoma si ferma davanti alla finestra che si apre. Spunta fuori Ned Flanders con un turbante in testa].
Flanders: ah… Homer se cerchi casa tua è la porta accanto.
Homer [camminando verso la sua casa]: da..stupido Flanders con la sua ingannevole silouette [intanto si vede Ned che saluta con la mano anche se Homer non lo sta nemmeno guardando] … pare che non mi resti altra scelta che tornare a casa… hey non avevo mai notato questa cassetta dei giornali [viene inquadrata una cassetta dei giornali davanti a casa simpson con la scritta Springfield rents. Homer prende un giornale e lo legge]:
Homer [leggendo]: procura appartamenti… noi vi sistemiamo per bene [scorre le pagine fino ad un annuncio, lo legge] cercasi coinquilino per un appartamento di tre camere, spazioso, vista fiume, solo quattrocento dollari al mese [si rallegra] grazie cassetta!
[Homer sbalordito nota che la cassetta è sparita]
Homer: oh… è sparita!

[Viene inquadrato Cletus alla guida del suo pik-up che trascina la cassetta dei giornali legata al retro del furgoncino]
Cletus: evvai.. ho trovato il posto dove mettere i miei ragni.

[Cambio di scena. E’ mattina, Homer cammina su un marciapiede con il giornale in mano davanti a dei negozi (stili di coltelli alternativi e motorini di armistead) la musichetta è allegra].
Homer: che strada ben pulita… e ci sono un sacco di librerie gay per essere un quartiere etero [passa davanti a una vetrina con dei mezzibusti muscolosi in bellavista e la scritta Fab Abs (Addominali favolosi), Homer osserva i busti] è ovvio che questi qui non hanno avuto figli.
[Viene inquadrato un negozio dall’esterno: Skonewall Bakery (forno chicche e checche) dal quale esce su un paio di pattini in linea rosa il signor Smithers. Smithers tiene nel braccio sinistro un sacchetto della spesa, è vestito con una maglietta smaniata rossa e un paio di culotte blu. Si avvia pattinando sul marciapiede verso Homer, ma lo prende dentro perché è distratto.
Smithers [mortificato e un po sorpreso]: ohhh…
Homer: eh signor Smithers.
Smithers [intimidito]: eheheh… salve Simpson.
Homer: ma che razza di posto è questo? E’ così mascolino… eppure è profumato
Smithers: già… a quanto pare mi sono smarrito mentra andavo… ehmehm… ah ahl festival delle corse automobilistiche… è la prima volta che vengo qui.
[Arriva un tram dal quale un uomo biondo e robusto con camicia rosa si sporge dal parapetto e saluta Smithers ci sono altri due uomini accanto a lui: uno di colore e Stuart].
Biondo: Waylon…
Uomo di colore: chi è l’orsacchiotto?
Stuart: oh quello è il signor Burns di cui parli sempre?
Smithers [seccato] non è nessuno zitto Stuart [lascia cadere la borsa con la spesa a terra e scappa spaventato pattinando in direzione opposta].
Homer [salutando verso il tram che va via]: piacere di conoscerti Stuart!

[Inquadratura di un palazzo dall’esterno con dell’edera rampicante sulle pareti. All’interno dell’appartamento si vede Homer con Grady e Julio, i due inquilini dell’appartamento. Julio indossa una camicia nera con fiori azzurri, Gradi ha una camicia viola a maniche lunghe].
Grady: Homer… prima di trasferirti qui devi sapere che Julio e io abbiamo… [si porta un dito alla bocca] una vita sociale molto attiva…
Homer: anch’io. Sono membro di un certo club dove se mangio uno sfilatino in più.. ne merito uno gratis. Avete visto la pubblicità dove c’è quello grasso che ora è solo brutto?
Julio [con parlata spagnoleggiante]: Homer… Grady sta cercando di dire che… come posso metterla? Vediamo… potremo organizzare dei cocktail dove tutti gli ospiti sono… uomini.
Homer: state cercando di dirmi che voi due siete quei maschi… a cui piacciono i maschi?
Grady: Proprio così Homer… siamo gay.
Homer: davvero? Mmhh… chi avrà la meglio? I miei pregiudizi all’antica? O il fatto di aver già mischiato il mio bucato con il vostro? [Apre la porta di uno stanzino alla sua sinistra] … devo dormirci sopra [chiude la porta dietro di se, Grady e Julio hanno facce stranite] yawn…. Ronf ronf ronf…
Julio: sta dormendo nella dispensa…
Grady: oh… le mie spezie…

[Inquadratura del palazzo dall’esterno. Un uomo in canottiera bianca porta a spasso un cagnolino bianco col collare rosa. All’interno dell’appartamento Homer è in vestaglia marrone seduto al tavolo da pranzo con Julio, che legge un giornale, anche lui in vestaglia rossa. Grady è di spalle intento a preparare la colazione in vestaglia verde].
Homer: voi ragazzi conducete una vita affascinante… ad esempio perché leggete il New York Times? [indica il giornale che ha in mano Julio] voi non vivete a New York.
Julio: oh io detesto il giornale locale [afferra in mano un giornale locale (Springfield Stopper) e lo mostra a Homer, leggendo il titolo di prima pagina] … uomo ape catturato in una retata… cos’è una battuta?

[Grady serve la colazione in due scodelle che appoggia sul tavolo con eleganza, Homer comincia a mangiare con la sua tipica ingordigia].
Julio [riferito a Grady]: dove hai trovato questa schifezza sulla bancarella dell’usato? …è disgustosa…
Homer: calma mister schifiltoso… ci ha preparato un’ottima colazione e tu lo prendi per il sedere? Nel… nel senso buono naturalmente.
Grady [compiaciuto]: grazie Homer… è un piacere cucinare per te, grazie davvero.
Homer: bè abituatici perché io qui ci resto eh [scosta la ciotola della colazione che ha davanti e prende due piatti di ciambelle unendole tutte in un solo mucchio. Grady si avvicina porgendogli una chiave].
Grady: favoloso… ecco la chiave dell’armadietto del bagno.
Julio [si avvicina a Grady]: Grady sei proprio sicuro di voler vivere con lui?
Grady: o prendiamo lui o quella ragazza che ha scritto madre terra come referenza… ma con un inquilino mascho… possiamo girare nudi…
Homer [si alza dal tavolo e cammina nudo verso una porta]: questo l’avevo già pensato io…
Grady [sbalordito guarda Homer]: eh…
Homer [canticchiando entra nella porta]: uh uh uh… uh!
[Cambia scena. Inquadratura dell’esterno della casa dei Simpson. Lisa è nel suo letto, Marge tenta di incoraggiarla in piedi davanti al letto].
Marge: non preoccuparti tuo padre non rimarrà in collera per sempre
Lisa: è cos’ strano non averlo in casa… non riesco ad addormentarmi senza la sua favola della buonanotte.

[Suona il telefono sul comodino di Lisa che risponde]
Lisa: pronto? Un momento… [Prende un libro da sotto il cuscino e lo sfoglia davanti a se]. Nancy Driu disse: questo non è affatto un vecchio mulino… è un nuovo mulino. [Seccata] No, pa, non verrà uccisa.

[Cambia scena. Viene inquadrato un negozio di vestiti: Da Victor/Victoria, negozio di indumenti maschili di gran classe. All’interno Gary e Julio aspettano fuori da un camerino. La musica è dance anni ’80. Homer si prova un vestito dopo l’altro. Dal primo, nero e aderente, gli fuoriesce la pancia, il secondo è più sempliciotto (giacca e maglietta) ma anche da quello trasborda la pancia. Il terzo e l’ultimo è un maglione nero sotto il quale Homer ha messo una pancera. Grady e Julio lo guardano e fanno un cenno di approvazione. Poi si vede Homer col suo nuovo vestito che sorseggia del caffè. L’inquadratura si allarga e si vede che è seduto su una poltrone mentre un parrucchiere è intento a spuntargli gli unici due capelli che ha in testa.
Parrucchiere [dopo un solo colpo di forbici] fatto… sono cento dollari. [Porge una mano aperta verso Homer].
Homer: modesto… [lancia la tazzina di caffè che ha in mano in faccia al parrucchiere gay, che si mette a piangere. Homer scappa di corsa].

[Inquadratura dell’esterno di casa Simpson. All’interno Marge è seduta sul divano verde e legge un libro. Arriva Homer con Bart e Lisa. Lisa ha in mano la statuetta in legno di un cavallo, Bart invece una vecchia macchina fotografica].
Lisa [mostrando ciò che ha in mano]: ci siamo dati all’antiquariato.
Bart: sii… e per strada abbiamo scattato foto di porte e cancelli interessanti
Marge: tuo padre sa essere molto premuroso [arrabbiata alza il tono di voce] solo quando vuole.
Homer: Marge, ti prego. Non litighiamo davanti ai bambini. Odiami in segreto come hai sempre fatto
Bart: hey mi piace vedervi litigare… è il mio primissimo ricordo.
Homer [strangolando Bart]: brutto ba… ca….
Bart: aspetta pa… eh le tue mani sono così morbide.
Homer: L’hai notato? Sto usando Lancome…
Bart: uha si sente… [si passa una mano sul collo] …non mi strangolavi così delicatamente da quando avevo quattro anni.
Homer: be… meglio che vada ma prima Marge… c’è una cosa che voglio dirti.
[Parte una musica dolce, Marge si alza dal divano con gli occhi pieni di speranza].
Marge: si papino?...
Homer [imbarazzato] quanto si da di mancia per una ceretta? Mi serve entro domani.
Marge [seccata]: vattene. E porta subito via con te questo stupido cagnetto. [Prende da terra uno shihtzu bianco con fiocco rosso che abbaia lamentandosi e lo mette in braccio a Homer che arrabbiato esce di casa.
Lisa: ma… pa ti vuole bene ma si sente ferito. Perché non gli chiedi semplicemente scusa?
Marge: Lisa… il matrimonio è una cosa bellissima, ma è anche una lotta costante per la superiorità morale, perciò io non gli chiederò scusa.
Bart: non potresti chiedergli scusa senza intenderlo veramente? Io lo faccio sempre, non l’ho mai detto con intenzione.
Marge: Bart… questo non si fa!
Bart: scusa mamma. [Schiocca le dita] visto… è così facile…
Marge [pensierosa si porta una mano sulle labbra] mmmm.

[Viene inquadrato l’esterno di una discoteca dal nome “una notte e via”. All’interno del locale Homer parla con Grady. Julio, di fianco a lui, indossa un paio di occhiali].
Grady: com’è andata la tua visita a casa?
Homer: i ragazzi sono una favola ma Marge mi sta ancora giudicando.
Grady: uhh… allora fra voi due è finita… dimmi dimmi.
Homer: può darsi… una volta guardavo Marge e mi veniva quel brividino che viene a voi quando guardate George Clooney, ora non so cosa accadrà… su forza balliamo. [Homer, Grady e Julio si dirigono verso la folla che danza musica techno. Si vedono chiaramente molte comppie omosessuali nel locale. Homer balla con Grady e Julio, si toglie la camicia verde facendola roteare in aria poi la lancia. La gente fa un cerchio attorno a lui che balla a petto nudo. Una ragazza si rivolge alla sua compagna, mentre Homer si da dehli schiaffi sul sederone].
Ragazza: lo sai… mi sembra impossibile ma più lo guardo più amo le donne.
[Di fianco a questa ragazza viene inquadrato Hans uomo-talpa che indossa la divisa militare].
Hans: le donne? Ma non sono tra i miei ex commilitoni?
[Spunta ballando un uomo con i baffetti vestito da militare col collo aperto e i pantaloncini. Afferra Hans per una mano].
Anonimo marpione: tu vieni a casa con me
Hans: si colonnello! [Viene trascinato via dall’uomo].
[Homer intanto balla divertito e a petto nudo in mezzo alla folla].

[Cambia scena. Homer e Grady sono seduti su un divano rosso davanti a un megaschermo. Grady ha un telecomando in mano, sullo schermo passano le immagini di alcune celebrità.
Grady [a ogni click del telecomando]: lui è gay, lui è gay, gay, gay, bisex, gay, gay a pagamento, e gay.
Homer [meravigliato]: Dennis Williams? Ma come è sopravvissuto nel mondo del teatro?
Grady:Homer per favore… praticamente tutti quelli che hanno recitato, prodotto o visto uno spettacolo sono gay.
[Dalla soglia della finestra Julio, con capelli biondi, gesticola verso Homer].
Julio: Homer… c’è una cosa che dovresti vedere.
[Homer e Grady salgono sul balconcino. Sulla strada sottostante Marge è in piedi insieme a Lisa, Maggie e Bart, in mezzo a due enormi casse e dietro di loro un complesso musicale].
Marge: papi… io ho cercato di dirti come mi sento ma non riesco a trovare le parole giuste… forse lui ci riesce [indica una cassa dalla quale spunta Weird Al Yancovic] con una camicia verde a fiori rossi]
.
Homer [sorpreso e gioioso]: Weird Al Yancovic?
Yancovic: Homer… Marge mi ha scritto dell’accaduto e non appena incassato il suo assegno, ho preso il primo volo a buon mercato.. ed eccomi qui.
Homer: hai mai ricevuto le canzoni parodia che ti ho spedito?
Yancovich [sconsolato a bassa voce] …si
Homer: qual è quella migliore? Living la pizza loca o another one bites the crust?
Yancovic: entrambe allo stesso livello Homer.
Homer: già… come te e Frank Sinatra.
Yancovic: ecco una canzone che ho scritto per te.

[Il complesso comincia a suonare un rock lento].
Yancovic [cantando]: voglio cantarvi di Homer e Marge, lei ha un cuore grande, lui ha lo stomaco extra large… il loro amore continuerà… finchè nel frigo almeno un sandwich resterà…
Homer: dehihioh… ci vorrebbe un uomo di pietra con le budella d’acciaio per resistere a questa canzone..
Marge: Homer… posso almeno invitarti ad uscire con me?
Homer: non lo so.. uscire con una pupa con figli…
Lisa [seccata]: papà…
Homer: e va bene, va bene.
Julio: ben fatto Lisa! [Fa un cenno di approvazione].
Lisa: grazie Julio… mi piaci biondo.
Julio: ah davvero? Lisa se fossi un bambino etero di otto anni giuro che ora ti terrei la mano stretta stretta.
[Lisa annuisce gioiosa].
[Si vede Homer in accappatoio blu in piedi davanti allo specchio del bagno che si fa la barba canticchiando. Guarda nello specchio il proprio volto completamente sbarbato... massaggiandosi].
Homer: uh… un momento.. a Marge piace un po di barba ispida. [Prende una lattina spray su cui c’è l’immagine di un uomo con la barba e la scritta “barba in barattolo”. La spruzza attorno alla bocca. La barba finta assume forma inconsistente e sbavata].
Homer: uh oh… devo levigare bene. [Passa freneticamente un asciugamanolungo i contorni della barba. Spuntano Grady e Julio dalla porta del bagno].
Grady: qualcuno è nervoso…
Julio: per questo noi abbiamo una cura… margarita. [Estrae una brocca di liquido verdognolo e la porge verso Homer].
Homer [pensieroso]: margarita? In messicano significa Marge… lo prendo come un segno… [afferra la brocca e comincia a scolarla].

[Cambia scena. Viene inquadrato dall’estreno la ricostruzione di un castello con la scritta “tempi medievali. Torneo: Enrico VI contro l’uomo ragno” Si sente in sottofondo uno squillo di trombe da cerimonia medievale. Viene inquadrata Marge con una corona in testa, seduta da sola sugli spalti di un’arena finta che sarebbe il ristorante medievale.Il posto di Homer è vuoto. Marge è smarrita e pensa].
Marge [pensa]: ma dov’è finito? Dov’è finito? [Si sente un rullo di tamburi battagliero. Un personaggio con spada, scudo e armatura appare al centro dell’arena].
Guerriero medievale: chi osa sfidare il cavaliere nero? Fatevi avanti se siete liberi da dolore al fondoschiena, cardiopatie o gravidanze [Marge triste guarda l’orologio] e vi prego di spegnere i cellulari e i cercapersona.

[Cambio scena. Si vedono inquadrate tre brocche vuote. In una il riflesso di Julio, nell’altra quello di Homer e nell’ultima quello di Grady. Sulla tovaglia macchie di Margarita verdognole].
Homer [con un bicchiere di margarita in mano, ancora in accappatoio blu]: ho imparato un sacco di cose vivendo qui.. le preferenze sessuali di una persona non contano, a meno che non si tratti di una celebrità…perché allora sparla sparla sparla!
Julio [guarda l’orologio]: Homer… non dovevi vederti con tua moglie un’ora e mezzo fa?
Homer: d’oh… non avete per caso una macchina per tornare indietro nel tempo?
Julio: si… l’armadietto delle scarpe di Grady… ah!
Grady: hei Julio… serpe!
Homer [si alza frettolosamente dal divano]: devo andare! [Scappa via di corsa].

[Cambia scena. Marge è annoiata e arrabbiata seduta al ristorante e batte con insistenza un dito della mano destra sul tavolo. Si sentono degli squilli di tromba e nell’arena due addetti trascinano via l’uomo fumetto agonizzante]:
Uomo fumetto [con un sussulto di voce] oh oh… signorotto.

[In alto viene inquadrato un uomo travestito da re che finge di leggere un proclama].
Re finto [srotolando la pergamena] e ora per il diletto di tutti voi dame e cavalieri, ho qualche proclama regale. Salutiamo la compagnia di boy scout numero centodue [un faro va a illuminare i boy scout], auguriamo buon compleanno a Karen [la luce si posa su Karen che saluta con un cenno di mano] e congratulazioni a Marge e Homer Simpson per la loro cena di conciliazione [la luce illumina Marge che nervosa agita le dita sul tavolo. In quel momento arriva Homer, trasandato, che si siede al suo posto apparecchiato].
Homer: oh scusami tanto, la mafia delle checche mi ha offerto un margarita che non ho potuto rifiutare.
Marge [seccata]: addio Homer. Ho tentato di salvare il nostro matrimonio, e invece tu ti sbronzi e passi l’intera notte con i tuoi fidanzati gay [si toglie la corona e la lascia in mano a Homer che, a bocca aperta, non ha parole. Marge si dirige verso l’uscita. Nel farlo passa davanti al reverendo Lovejoy e alla moglie che sedevano vicino a Marge]… reverendo Lovejoy, sognora Lovejoy… [vicino al corridoio è seduto il direttore Skinner] …direttore Skinner [nell’angolo in basso siede Duffman con la solita divisa] …Duffman. [Tutti seguono Marge con lo sguardo a bocca aperta, mentre lei lascia il ristorante].

[Cambia scena. Homer è sdraiato sul letto mentre Grady siede ai suoi piedi].
Grady: il fatto è che certe persone non sono giuste l’una per l’altra… ci hai provato, ma non ha funzionato… almeno hai tentato…
Homer: ma era Marge, il mio primo ed unico amore, sono come Bonnie senza Clyde. Solo. Solo ed inutile.
Grady: oh Homer… un tipo fico e speciale come te non avrà alcuna difficoltà [si avvicina] credimi [da un bacio sulla bocca a Homer]… mhmh!
Homer [stranito]: mitico… ohohoh non sapevo che provavi certe cose per me. Dovremo trovare un po di tempo per parlare eh… [si divincola da Grady e salta giù dalla finestra di fianco al letto si sentono due tonfi sordi. Poi rumori di passi che corrono].
Homer: finirei solo col ferirti!
[Grady con espressione triste, guardando dalla finestra, china lo sguardo].

[Cambia scena. La taverna di Boe dall’esterno. All’interno Bie sta asciugando dei bicchieri dietro al bancone. Homer siede su uno sgabello vestito con una giacca blu e la camicia bianca. Ha in mano una birra].
Homer: sai Boe… stavo pensando: i miei problemi con Marge sono cominciati perché bevo troppo… stasera l’alcol non ha fatto altro che peggiorare le cose, forse tutti i miei problemi sono causati da questo proble…
Boe: si si si [infila una bottiglia di Duff in bocca a Homer, svuotandola] prendi la tua medicina drincone…

[Inquadratura dell’ingresso del pronto soccorso, si vede Boe che porta Homer privo di sensi per la sbronza in un carrello del supermercato. Una targhetta sul carrello indica le parole “avvelenamento da alcool”. Boe abbandona carrello davanti all’ingresso e indifferente va via fischiettando. Inciampa nel commissario Winchester col manganello in mano, che ha visto tutto. Di fianco a lui Lou e Eddie].
Winchester: eh cos’è successo qui? [Indica col manganello il carrello con dentro Homer]
Boe: eh eh.. stava bevendo al bar di Herrigel in fondo alla strada… dovrebbero chiuderla quella baraccaccia. [Lesto lesto si allontana sorridendo e coprendosi la faccia con un braccio].

[Cambia scena. Si vede Homer che ha ripreso i sensi sdraiato sul lettino dell’ospedale. Ha il tubicino di una flebo infilato nel braccio destro. Alla sua destra il dott. Hibbert].
Hibbert:ti è andata bene… te ne abbiamo tolta un po… [L’inquadratura si allarga per fare notare che il tubicino che Homer ha nel braccio conduce a una gigantesca bottiglia di birra Duff]….ma non eri grave come la prima volta che ti ho salvato dall’avvelenamento da alcol.
Homer: ah si… la notte che ha distrutto il mio matrimonio…
Hibbert [seccato]: distrutto il tuo matrimonio? Non avevo mai visto una donna così innamorata. [Si gira verso un armadietto in alto e lo apre] .. guardiamo la registrazione. [Hibbert tira fuori dall’armadietto una videocassetta e la mette in un videoregistratore posto sotto al monitor per l’elettrocardiogramma].
Homer [stranito]: ce l’ha su cassetta?
Hibbert: era il tempo in cui credevo che l’infermiera rubasse le spugne ah ah ah…

[I segni vitali di Homer scompaiono dal monitor e al loro posto una immagine in bianco e nero di Homer giovane disteso sul lettino dell’ospedale. Il giovane dottor Hibbert accanto a lui con tre mash bianche in testa e il pizzetto. Dietro, sulla soglia della porta Marge è molto preoccupata].
Hibbert giovane: ora è stabile! Vi lascio soli soletti…
Marge giovane: [si avvicina a Homer, che sta dormendo sul lettino, gli prende una mano] Homer ero così preoccupata per te, stasera mi hai fatto proprio arrabbiare. Ma sei un brav’uomo ed è questa la cosa che apprezzo di più. Qualunque siano i nostri problemi, abbiamo tutta una vita per risolverli insieme.
[Il dottor Hibbert ferma il videoregistratore e sul monitor riappare l’elettrocardiogramma].
Homer: allora non mi odiava.. mi ha sposato perché mi amava…

[Marge entra dalla porta della stanza d’ospedale].
Marge: e ti amo ancora. [Va verso il letto di Homer e gli prende la mano].
Homer: Marge non voglio più stare lontano da te…
Marge: e non dovrai farlo [Da un bacio sulla bocca a Homer]
Homer: oh… questo è il miglior bacio che ho avuto stasera [viene inquadrata la sua fronte, pensa] oppure no?
Marge: papi… a che cosa pensi?
Homer: pensieri virili! [Marge e Homer si baciano ancora. L’immagine diventa in scala di grigi, viene allargata l’inquadratura in una stanzetta buia circondata da scaffali pieni di videocassette. Su una poltrona è seduto il dottor Hibbert con i capelli bianchi che guarda le sue vecchie videocassette, una scritta in sovrimpressione dice: “molti anni dopo...”
Hibbert vecchio: mi rimangono solo le mie videocassette…

[Proprio mentre Marge e Homer si stanno baciando nel film Hibbert vede passare l’infermiera che tiene tra le braccia alcune spugnette. Hibbert si arrabbia] …le rubava sul serio le spugne, lo sapevo…


FINE



Un caloroso ringraziamento a Cerealkiller80