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HOMEPAGE > IL CARTONE > EPISODI CAPSULA

Capsula

Truffa oggi... truffa domani [CABF03]

Capsula dell'episodio

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[La famiglia Simpson si sta recando ad uno show di magia, e, arrivati, un parcheggiatore apre la porta della macchina di Homer.]
Parcheggiatore: benvenuti al palazzo magico.
Homer: ok, puoi parcheggiare la mia macchina, ma niente girelli di piacere!
[Il parcheggiatore prende deluso le chiavi dalla mano di Homer e sale in macchina.]
Homer: un momento, un momento!

[Homer si riprende le chiavi, e toglie un pupazzetto a forma di polipo dal gancio; ridà le chiavi al parcheggiatore, il quale va subito a parcheggiare la macchina. Allo spettacolo, tutta la famiglia è seduta a un tavolo, e il cameriere, vedendoli, va a servirli.]
Cameriere: salve, sono David Chiapperfield, il vostro cameriere e
paragnosta per questa sera.[Guardando Homer] Sto percependo un ordine di bevande, qualcosa di schiumoso, una bii…
Homer: birra! Eh, come fa a saperlo?[Ad un tratto ad Homer si slaccia la camicia, e la sua pancia casca sul tavolo. Intanto il cameriere porge una birra ad Homer, e va a servire Marge]
Cameriere: e per la bella signora… Un delizioso tè freddo long island.

[Il cameriere tira fuori dalla tavola un bicchiere molto alto…]
Marge: mitico! Ah, dovrebbero chiamarlo tè freddo tour Eiffel.[Marge si mette a ridere ma notando che i familiari non sono mai stati così seri, si interrompe] No, meglio long island.
Lisa: hai intenzione di berlo tutto?
Marge: bè, forse un sorso, non vorrei offendere il nostro paragnosta.

[Il cameriere è intanto venti metri più in la che scruta Marge, in attesa che lei beva il tè.]
Cameriere: se non le piace morirò di dolore.

[Marge inizia a bere un sacco di tè freddi, e così si ubriaca…]
Lisa: mamma, ti stai perdendo un gran bello show.
Marge [succhiando con la cannuccia gli ultimi resti della bevanda]: ah, non sai quello che ti stai perdendo tu!

[50 tè dopo]
Marge: umh, vorrei visitare questa famosa long island, ma esisterà veramente?

[Intanto il mago dal palco…]
Mago: ora, per la prossima illusione mi occorre un volontario.
Marge: vengo io! Alla fine tocca sempre a me, chissà com’è?
[Seguono una serie di applausi, e Marge si dirige sul palco]
Mago: io sono Diablo, lei come si chiama?
Marge: Marge.
Mago: ok Marge, e chi è quel signore con lei?
Marge: quello non è un signore, è mio marito!

[Seguono una serie di risate]
Lisa [stupita]: Baby, mamma ha fatto ridere.
Bart: magari bevesse tutti i giorni.

Mago: ah ah ah, è divertente Marge vero?
[Seguono degli applausi]
Marge: oh vi prego, non l’ho detto per ricevere l’applauso.
Mago: ora Marge, io ho un problema.
Marge: davvero?
Mago: vede, verrà l’imperatore della Cina, e io non ho sufficienti sete colorate. Perciò, quello che lei deve fare…
Marge: lei parla troppo… Bla bla bla. Dico bene?

[Seguono una serie di risate]
Marge: visto, le donne sanno a cosa mi riferisco.
Mago: ah, facciamo così, mettiamole questo bavaglio.[Il mago mette un bavaglio a Marge] E passiamo direttamente alla tranciatine!
Bart: che bomba!

[Viene portata una sorta di ghigliottina a 4 lame, e il presentatore mette un
cappuccio in testa a Marge. Marge viene posta(sdraiata) sotto le lame]

Mago: niente paura Marge, non sentirà neanche una cosa, sentirà quattro cose!
[Seguono delle risate.]
Homer: è davvero strafico!
[La ghigliottina viene calata, e un flash impedisce di vedere Marge che scompare, al posto sua ci sono quattro scimmie vestite come lei. Seguono applausi e risate]
Homer: ma allora lei era un pianeta di scimmie!
Bart: cacchio, la magia può fare di tutto!
Lisa: dov’è finita mamma?

[Marge esce fuori da un’enorme buccia di banana]
Marge [salutando il pubblico]: sono qui!
[Seguono degli applausi, ma ad un tratto le quattro scimmie saltano in testa a Marge.]
Marge: levatevi! Levatevi!
Mago: amici, questo non fa parte del numero, aiutatela per favore!
Marge: levatemeli di dosso, levatemeli di dosso!

[Finito lo spettacolo, Bart e Homer escono dal teatro, solo che per uscire bisogna passare per un negozio di magia]
Bart [prendendo una scatola]: fico questo negozio… Da otto a ottant’anni… Sono io! Papà me lo compri questo kit di magia?
Homer: magari potessi rospetto, ma siamo già usciti dal negozio vedi?
[Homer apre una porta per portare Bart fuori, ma anziché uscire si ritrova in un altro reparto del negozio]
Homer: doh!
[La famiglia è in macchina e sta torna a casa, intanto Bart ammira il suo nuovo gioco]
Bart: bello, direttamente dalla reale università di magia di Hyderabad.
Lisa: ma non lo sai che è un’università per schiappe?
Bart: invece no!
Lisa: invece si!
Bart: invece no!
Lisa: invece si!
Marge [mezza ubriaca]: la volete smettere! Mamma ha bisogno di un po’ di quiete adesso.
[Ad un tratto dal cielo cade sulla macchina un enorme pesce, tutti gridano spaventati. Tutti scendono dalla macchina]
Homer: ma che diavolo è sto coso?!?
Lisa: a me sembra uno storione.
Marge: ma da dove è spuntato fuori?

[Si vedono a questo punto due russi che litigano in un’astronave nello spazio, e ognuno insulta l’altro per aver perso la cena.]

[Alle riparazione ammaccature il meccanico guarda il pesce sul cofano]
Meccanico [indicando il pesce]: bè, ecco qui il suo problema.
Homer: questo lo so, quanto mi costa ripararlo?
Meccanico: oh, bè, questo qui è un pesce straniero, perciò… mm, 6500$ più 350.
Homer [disperato]: e adesso come faccio?
Bart: forse posso guadagnare qualche soldino pa, il mio numero magico va alla grande.

[Bart tira fuori dal cappello a cilindro il gatto di Lisa, il quale è mezzo stordito perchè che non riusciva a respirare]
Homer: dehihiho, non riusciva a respirare.

[Al porto, Homer e Bart hanno tirato su uno spettacolo… Alquanto scadente… Homer dice con un megafono alla gente di venire]
Homer: venite, gente, guardate il ragazzo mago, assistete alle incredibili
prodezze che vi lasceranno a bocca aperta finche non vi si riempie di mosche!!!
[Bart tira fuori dei fiori dall’orecchio di Flanders]
Flanders: oh Gesù Gesuino!
Homer: dai su sgancia Flanders, il ragazzo non sforna trucchi gratis!
Flanders: oh, no, non potrei mai finanziare le arti nere.
Homer: arti nere?!?
Flanders: si, come la magia, la cartomanzia, la cucina orientale.

[Ad un tratto arriva un presunto Michael Jackson trascinandosi dietro una serie di pupazzi sosia]
Michael: eih voi, qui ci lavoriamo noi!
Homer: cosa?!? Oook… c ce ne andiamo, non vogliamo guai ragazzi!
Bart: papà, solo uno di loro è vero.
[E’ evidentissimo che quello vero è in mezzo]
Homer: lo so, ma quale?

[Al termine della giornata Homer e Bart se ne vogliono andare a casa, ma Homer è molto deluso del guadagno…]
Homer: 60 centesimi, avrei guadagnato di più se fossi andato a lavoro oggi.
Bart: eih non dare la colpa a me, io devo competere con la TV e internet!
Homer: un bravo bacarospo andrebbe fino in fondo per suo padre!
Bart: già, e un bravo padre non mancherebbe alle partite di baseball di suo figlio!
Homer: te l’ho già detto, le trovo strapizzose!
Bart: bè, io sono venuto a tutte le tue sedute dallo psicologo!
Homer: ah, ora basta eh, torna a casa a piedi!

[Homer se ne va e lascia Bart in mezzo alla strada, con tutti i pacchi da portare]
Bart: papà non mi lasciare! Oh, non posso tornare a casa con tutta questa roba.
[Ad un tratto delle persone compiaciute gli mettono dei soldi nel cappello]
Mrs. Hibbert: poverino, eccoti qualche soldino per l’autobus.
Telespalla Mell: anche mio padre era un mostro[e gli lascia dei soldi nel cappello].
[Anche Michael e i pupazzi lasciano un dollaro a testa]

[Homer sta tornando a casa arrabbiatissimo]
Homer: figlio mago un cornetto, ah non riesce anche a ripararmi la macchina!
[Ad un tratto un passa un taxi con dentro Bart, il quale mostra ad Homer un cappello pieno di soldi]
Bart: eih Homer, guarda qua!
Homer: ma che?

[Il giorno dopo Homer entra in cucina e vede Bart che mangia una bistecca]
Homer: è una bistecca quella?
Bart: si, conosco un posticino…
Homer [prendendo in mano il cappello pieno di soldi di Bart]: chi ti ha dato tutti questi soldi?!?
Bart: hm, la gente, a quanto pare mi vedono come un caso pietoso.
Homer: davvero… Eih, forse possiamo rifarlo… Puoi sembrare ancora più patetico?
[Bart si strappa la maglietta si scompiglia i capelli e fa una faccia triste]
Homer: ah, sei straordinario, mitichissimo, possiamo fare una fortuna!
Bart: ma questo non ci trasformerebbe in truffatori?
Homer: ah bè, si, ma il signore mi ha solato 6500$ per riparare quell’auto.
Bart: perciò in un certo senso, stiamo solo bilanciando l’universo, vero papo?
Homer: ben detto! Puliremo le tasche a quelli che non conosciamo, così come il giorno segue la notte.
Bart: parole sante! [Bart porge ad Homer il suo piatto pieno del grasso della bistecca]
Homer [avventandosi sul piatto]: la risposta la sai gia!

[Alla casa sull’albero]
Bart: questo libro contiene tutte le truffe classiche; c’è la popò del piccione, il rompiscatole, l’acchiappa scappa.
Homer: c’è qualche fregatura padre e figlio?
Bart: bè, c’è la truffa dei prosciutti.
Homer: interessante…
Bart: oh, aspetta qui, ecco guarda.

[Decisa la truffa Homer e Bart sono in cucina, e stanno glassando un cuscino, ma arriva Marge…]
Marge: che state facendo? Perché state glassando quel cuscino?
Homer: ah, io potrei farti la stessa identica domanda.
Marge: dovrei ritirarmi cheta cheta da qui?
Homer: per favore…
[Marge si allontana facendo finta di niente]

[Al porto, la truffa consiste nel far finta di essere cieco, e di camminare con una torta in mano…]
Bart: sei pronto per la nostra prima truffa?
Homer: altrochè, andiamo a spennare i pollacchioni.
Bart: battuta a pennello papoman.
Homer: ricevuto 00tette.

[Bart indossa occhiali e bastone da cieco, prende la torta in mano. Bart va dietro a Kent Brokman, il quale sta telefonando (Anche io ti amo; buonanotte e a domani). Finita la telefonata, Kent si gira e va sbattere contro Bart, facendo così cadere la torta]
Kent: scusami.
Bart: ma che è successo? Dov’è la mia torta? E’ intatta vero?
Kent: ehm…
[Accorre Homer]
Homer: cos’hai fatto brutto mostro maledetto! Quella torta era per la tua sorellina muta!
Kent: signore, è colpa mia!
Homer: ah, no, no, non lo difenda, [a Bart] sgobberai nelle miniere di acido per quella torta!
Kent: no, per carità, vi risarcisco io.
Homer: bè, lei è il pollo…[Bart da un colpo ad Homer] Eh, l’Apollo, il dio della bellezza!

[Homer e Bart dopo la truffa si nascondono dietro a degli scatoloni]
Bart [contando i soldi rubati]: beeeeelo, guarda quanto grana! Cosa compriamo per primo?
Homer: un pesce canterino, che domande!

[Tornati a casa, in salotto]
Marge: eccovi qui, come è andato il numero di magia?
Homer: ma di che diavolo parli donna? E’ pazzesco! [Bart tira un pugno a Homer a Homer per dirgli di stare zitto] Oh, giusto, la magia, la magia va alla grande, è la strada giusta da seguire.
Lisa: come hai fatto il tuo numero? Hai lasciato il kit di magia.
Bart: o così può sembrare…
Homer [uscendo]: gnoccoloni!
[Homer e Bart vanno in cucina]

Lisa: non lo so, sento che qualcosa bolle in pentola…
Marge: si direbbe di si, ma almeno Bart e Homer stanno trascorrendo insieme ore costruttive.
Lisa [notando il tè freddo long island vicino al telefono]: quello è tè freddo long island?
Marge: questo? Uhm, credo di si. [Marge beve il tè in un sorso solo e poi inizia a parlare con tono da ubriaco] Sei una bimba deliziosa.

[Intanto Bart sta facendo un’altra truffa al porto: fa finta di aver perso il cane…]
Bart: vieni bello… Qui cagnolino… Oh, dov’è finito il mio cane?
[Ad un tratto il Dr. Hibbert…]
Hibbert: hai smarrito il tuo cagnolino?
Bart: si stava giocando nell’acqua e poi è sparito, portava un collare rosso shocking con campanellino.
Hibbert: sarà senz’altro qui da qualche parte.
[Hibbert vede che però c’è uno squalo appeso ad un peschereccio con un collare che corrisponde alla descrizione di Bart]
Hibbert: oh buon Dio.
Bart: è il più bel cane mai visto, lui è marroncino, ha una macchia a forma di cuore sa? Devo ritrarlo per forza, e, se proprio non lui, un cane simile.
[A questo punto Homer passa con un cane identico a quello descritto da Bart…]
Homer: cane in vendita, cane in vendita!
Hibbert [correndo da Homer]: quanto vuole per il cane?
Homer: ah, non è in vendita.
Hibbert: mmmm…
Homer: ameno che non arrivi un offerta allettante.

[Homer ha ormai truffato abbastanza per far riparare la macchina, infatti all’officina la macchina ha i cerchioni, il volante, il radiatore, lo stemma, le maniglie e la targa in oro massiccio]
Homer [dando i soldi al meccanico]: questi per la riparazione e [porgendogli altri soldi] e un piccolo extra per lei.
Meccanico: eih grazie capo.
[Il meccanico si gira andando addosso a Bart, il quale si finge ebreo e cammina con una torta in mano]
Bart: ah, la torta per il mio bar mitzvah, ora non diventerò mai un’uomo.
[Bart porge la mano al meccanico e gli fa cenno di dargli i soldi]
Meccanico [porgendogli i soldi]: eihhh.

[Bart e Homer stanno andando a fare un’altra truffa, questa volta da Flanders]
Bart: papà.
Homer: si rospi.
Bart: perché continuiamo a truffare? L’auto è stata riparata, non abbiamo già bilanciato l’universo?
Homer: forse, ma mi sono ricordato altre cosette come la mia bici che mi hanno rubato in terza elementare, in più la calvizie.
Bart: oh, mi hai convinto.

[Bart suona al campanello di Flanders]
Homer: salve, c’è la padrona di casa?
Flanders: oh no Homer, ma non ricordi che Maude è salita in cielo.
Homer: oh, certo certo, è solo che… Che cacchio dico…
Flanders: cosa?
Homer: bè prima che morisse ordinò questa bibbia espressamente per te.

[Homer porge una bibbia a Flanders]
Flanders: ih, guarda c’è il mio nome in oro!
Homer: siccome non eri in casa abbiamo dovuto pagare il corriere per…
Flanders: bè allora ti rimborserò subito. Un momento momentino, questo mi ricorda molto il film “Paper moon”.
Bart: scappa papà!

[Homer in preda alle grida scappa insieme a Bart alla casa sull’albero, e, proprio li, c’è il nonno che fuma una pipa credendosi Sherlock Holmes]
Homer: qui saremo al sicuro.
Bart: ci è mancato un pelo! Forse è ora di darci un taglio.
Abe: dilettanti!
[Homer e Bart sorpresi rimangono a bocca aperta]
Homer: papà?
Abe [sempre imitando Sherlock Holmes, e fumando la pipa]: esatto…
Bart: tu non fumi la pipa!
Abe [tossendo per il fumo]: esatto…
Homer: quando hai scoperto i nostri intrallazzi?
Abe: state scherzando, mi chiamavano truffa truffaldino, ho scritto il libro 'Ti frego e ti rifrego'.
Bart [guardando un libro]: fico, è vero!
Abe: si, durante la grande depressione dovevi turlapinare o lavorare.
Homer: allora cosa prponi vecchio?
Abe: alleatevi con me ragazzi e mireremo a fare il colpo del secolo!

[Alla casa di riposo…]
Homer: ih, oh mio Dio!
Bart: non lo so… Fregare proprio i vecchi…
Abe: se non li prendiamo noi, i loro soldi li daranno a qualche telepredicatore.
Homer: aggiriamo qualche rimbambino.
Abe: questa truffa era in “La stangata numero 2”, perciò nessuno la può conoscere, se non sbaglio Jackie Gleason…

[Homer e Bart arrivano alla casa di risposo sulla loro macchina superlussuosa, Homer ha un enorme assegno in mano, e tutti i vecchi sono fuori che guardano Homer…]
Homer: chi di voi giovanotti è Abe Simpson?
Abe: sono io Abe Simpson!
Homer: lei ha appena vinto 10 milioni di dollari grazie al concorso a premi degli editori.
Abe [falsamente stupito]: coooosa?!?!?!?!?!?!?
Anziano: venite tutti presto, Abe Simpson è ricco!!!
Abe: non ci posso credere, finalmente posso permettermi una giovani moglie, magari spogliarellista! [Seguono degli esulti] Si, sceglierò la spogliarellista più focosa! [il Nonno fa finta di avere un infarto] ahh, ahhhh!!!
Homer: è morto!
Vecchietti: gli è preso un coccolone!
Bart: oh, è terribile, ora a chi li diamo questi soldi.
Homer: non ci resta che restituire l’assegno al mittente. Peccato non poterlo dare a questa brava gente!
Bart: scordatelo Ed, sai quanto costa girare un assegno di questa poratata? La parcella per il trasferimento della vincita sarebbe almeno di 100$ a testa!
Homer: hai ragione, meglio riconsegnarlo e farlo annullare!
Jasper: no aspettate, noi ce li abbiamo 100$ a testa, aspettate.

[I vecchietti vanno a prendere i soldi, Homer e Bart si fanno l’occhiolino. Presi i soldi, i vecchi mettono uno alla volta i soldi nel sacchetto di Homer]
Homer [mentre riceve i soldi]: grazie non spingete, così va bene, metteteli qui, tutti, ognuno ha dato già? [Indicando un vecchio che non ha dato i soldi], qual è il tuo problema amico? Paura della ricchezza forse?
Vecchietto [avvicinandosi ad Homer]: vacci piano, dammi tempo.
[Il vecchietto tira fuori delle manette, e mostra il distintivo]
Sbirro: FBI!
Homer: ahhhh!
Sbirro: siete in arresto per frode.
[Lo sbirro si toglie la parrucca e si abbassa i pantaloni. Intanto Bart si finge vecchietto…]
Bart [parlando come un vecchietto]: mettilo al fresco giovanotto.
[Lo sbirro ammanetta Bart]
Sbirro: ora, dov’è il complice?
[Il Nonno si alza e scappa su una sedia a rotelle elettrica]
Abe: oop, metto la quarta e vi saluto belli!
Homer: allora ci arresta per truffa?
Sbirro: si truffa.

[Homer, Bart e lo sbirro sono nella macchina di Homer]
Sbirro: però, è la macchina più in vista che abbia mai sequestrato.
Homer: grazie, uuh ne è costata di truffe sa?
[Bart fa cenno ad Homer di stare zitto]
Bart: la prego signor FBI non ci schiaffi dentro, abbiamo fatto solo un errore…
Homer: vero, non siamo dei criminali, siamo solo due ragazzi scapestrati!

[Arrivati alla prigione lo sbirro si gira per parlare con Homer]
Sbirro: ok, facciamo così, lascerò che vi costituiate, così forse saranno più clementi con voi.
Homer: farebbe questo per noi?
[Lo sbirro scioglie le manette a Bart e a Homer]
Sbirro: bè, ho rovinato la torta di compleanno del ragazzo, entrate, ma vi tengo d’occhio!
[Homer e Bart escono dalla macchina, e Homer sussurra a Bart]
Homer: eh, non preoccuparti, ho già un piano!

[Homer e Bart entrano al commissariato]
Homer: commissario, voglio raddrizzare mio figlio con la paura, posso mostrargli una cella vera?
Winchester: si signore, è la suitte di Mickey Rourke, gliela tengo calda calda.
[Homer e Bart entrano nella cella e si affacciano dalla finestra…]
Bart: ok, siamo dietro le sbarre.
Homer [sussurrando]: l’abbiamo fregato.
Sbirro: ottimo, e io ora me la squaglio con la tua bella macchinozza! [Homer e Bart si guardano stupiti. Il finto sbirro prende il sacchetto con i soldi della truffa] oh, e con questo bel sacchetto di grana. [Accellerando al massimo e lancia il suo finto distintivo nella cella] Addio frignoni!
Bart [leggendo il distintivo]: quello non è distintivo dell’FBI!
Homer [prendendo il distintivo]: colgate controllo carie?!? Oh…
Bart: quello li era un truffatore!
Homer: ci ha fregati bene, bè almeno abbiamo ancora il nostro lavoro al concorso premi.
[Bart si batte una mano sulla testa per dimenticare l’idiozia di Homer]
Homer: che c’è?

[Mentre Homer e Bart tornano a casa]
Bart: mamma si chiederà che fine ha fatto la macchina, meglio inventarsi una scusa.
Homer: oh, le bugie ci hanno cacciato in questo pasticcio figlio, dora in poi onestà fino in fondo.

[Arrivati a casa Homer si smentisce immediatamente…]
Marge: ve l’hanno rubata?!? Nel parcheggio della chiesa?!?
Homer: proprio così cara, ci eravamo fermati per una preghierina veloce, quando… Bart, come lo definiresti? Un pazzo?
Bart: decisamente, bè, pazzo per le macchine.
Lisa: che aspetto aveva?
Homer: ehm vediamo, era straniero; aveva dei capelli selvaggi come una povera bestia!
Bart: capelli selvaggi come un animale!
Lisa: nient’altro?
Homer [pensando]: ah, bè, sembrava un solitario, era piuttosto introverso.
Bart: e ha detto che se andavamo alla polizia sarebbe tornato a prendersi Maggie.
Marge: ahh, caspiterina, questo proprio no!
Homer: comunque quest’incubo ci ha sbomballati… Ah, andiamo a nanna su.
[Homer e Bart corrono in camera loro per sfuggire alle domande di Lisa e Marge]

[Il giorno dopo, Marge entra in camera di corsa…]
Marge: papi, papino svegliati, hanno catturato il vostro pazzo ladro straniero!
Homer: eh bè, ma è impossibile.
Marge [accendendo la TV]: lo stanno arrestando proprio ora!

[Alla TV si vedono due poliziotti che portano via il povero giardiniere Willie]
Willie: non l’ho fatto vi dico.
Homer: oh, oh…
Willie [guardandosi allo specchio]: almeno una pettinatine fatemi dare, un animale selvaggio sembro.
Winchester: e che ti importa, sei un solitario!

Homer [fingendo]: mitico, guarda che roba, ma chi ha chiamato la polizia scusa?!?
Lisa [entrando nella stanza]: noi!
Marge: dopo aver messo Maggie al sicuro naturalmente.
[Si vede ora Maggie in mezzo a zia Patty e zia Selma con una parrucca in testa uguale ai capelli delle zie]

Willie [entrando nella macchina della polizia]: non potete fare questo a Willie, sono innocente vi dico!
Marge: dicono sempre che sono innocenti, è una cosa che ti spompa.
Bart: pa, Willie è stato arrestato per colpa nostra!
Homer: ma certo figliolo, è uno sporco delinquente. Bè, tutti a nanna!
Marge: sono le dieci del mattino.
Homer: non hai mai sentito parlare di cloroformio?
[Homer prende una bottiglietta di gazzosa, ne spruzza un po’ su un fazzoletto credendo sia cloroformio, e infine aspira, calandosi così nel mondo dei sogni]

[In tribunale un avvocato sta interrogando Willie…]
Avvocato: mm, può dire alla corte dove si trovava al momento del furto.
Willie: solo ero, in una baracca stile anonimo sequestri, nulla a che fare ho con quel furto d’auto!
Avvocato: furto d’auto… Qui nessuno ha parlato di furto d’auto.
[Seguono delle discussioni generali]
Willie: ma non ha appena detto che…
Avvocato: qui le domande le faccio io ladro Willie!
Avvocato2: obiezione!
Giudice: gliela do buona, definisce l’imputato come ladro d’auto.
[Intanto Homer e Bart sono super tesi per quello che sta avvenendo…]
Bart: papà dobbiamo dire a tutti la verità…
Homer [sussurrando]: vediamo prima come va a finire qui.
[Homer è ora al posto di Willie a deporre…]
Avvocato: signor Simpson, potrebbe descrivere alla corte il suo aggressore.
Homer: gliel’ho detto, ho la memoria increspata, increpata…
Avvocato [aggressivamente]: forse increspata come la barba di Willie?
Homer: si esattamente! [Ma poi ripensandoci] No, no no, tutto l’episodio è annebbiato.
Avvocato: annebbiato come i monti della Gallura?
Homer: si, esattamente [Seguono bisbigli generali. Homer allora per uscire dalla situazione riprende la bottiglia che lui credeva fosse cloroformio e aspira]
Homer: eih, ma è gazzosa!

[Quella sera sempre in tribunale…]
Giudice: signor presidente, la giuria ha raggiunto il verdetto?
Cletus: ci avevate promettuto di sganciarci 5$ al giorno.
[Il capo giuria porge la mano a un poliziotto, il quale mette dei soldi nella mano del giurato.]
Cletus: ora siamo tranquilli, colpevole!
[Willie è disperato…]
Giudice: ladro Willie, questa corte ti condanna a dieci anni di carcere!
Bart: papà parla…
Homer: al momento giusto…
Willie: dieci anni?!? Ma io innocente sono!
Winchester: si, certo, come no, ora ce ne andiamo in gattabuia.
[Willie prende la pistola della tasca di Winchester]
Willie: mai dietro le sbarre mi metterete!
Bart: papà…
Homer: vediamo dove va a finire questa storia.
[Willie punta la pistola contro tutti, e colpisce Marge sui capelli]
Skinner: Willie, come tu principale ti impedisco di…
[Ma Willie spara e uccide il direttore]
Homer: fermi! Questa storia ha fatto il sua tempo! Nessuno mi ha mai derubato, ho provato a truffare e sono stato truffato, [piangendo]e poi ho mentito a tutti voi… Anche Bart…
Marge [suonando un campanellino]: ok attori, è finita, tutti a casa!
[Seguono grida di esultanza…]
Lisa: ottimo lavoro gente.
Bart: un momento, ma era tutta una messa in scena?
Homer: ma, ma Skinner è stato ferito!
[Skinner si alza e mostra a Homer un sacchetto pieno di un liquido rosso]
Skinner [spruzzando finto sangue sul figlio di Winchester]: si, colpi a salve e sangue finto.
Winchester: eih me lo stai imbrattando!
Ralph: sembra un film dell’orrore!
Bart [a Marge]: e quei fori di proiettile nei tuoi capelli?
Marge[facendo scoppiare dei petardi nei capelli]: petardi.

[Il giudice si toglie la maschera, e, sotto c’è il Nonno]
Abe: vi abbiamo buggerati alla grande!
Homer: ma quello scimmione si è fregato la mia macchina!

[Ad un tratto nell’aula entra la macchina di Homer guidata dal finto sbirro, il quale era un attore]
Attore: Devon Bradley, attore, ballerino, cantante. Sono una triplice chicca.
Marge: sta recitando Her a teatro.
Homer: non posso credere che eravate tutti d’accordo, mamma mai!
Willie: Willie non lo era!
Homer: un momentito! Volete dire che la polizia, il TG, un’aula di tribunale zeppa, un intrattenitore non avevano niente di meglio da fare che dare una lezione a me e a Bart?!?
Lisa: lo so che sembra inverosimile, persino offensiva per la tua intelligenza, ma c’è una spiegazione semplice e chiara, vedi…

[Ad un tratto entra Otto con una tavola da surf in mano]
Otto: c’è l’alta marea, si può surfare!
[Seguono degli esulti di gruppo]
[La puntata termina con la scena di tutta Springfield, vecchi compresi, va a surfare]


[un caloroso ringraziamento a MacMaster]