Ricerca:
                                                                                                                                                                                                  In questo periodo I Simpson non sono trasmessi su nessun canale televisivo Italiano, visita sempre l'Hoemrata e iscriviti alla NewsLetter per restare sempre aggiornato.                                                                                                                                                                                                   
il cartone il film il cartoneil cartoneextras

HOMEPAGE > IL CARTONE > EPISODI CAPSULA

Capsula

Ho sposato Marge [8F10]

Capsula dell'episodio

fiogf49gjkf0d
[Marge mostra la confezione di un test di gravidanza ad Homer, che sta fumando una pipa]
Marge: test di gravidanza a domicilio di marinaio Bill? Homer, non era meglio comprare una marca più conosciuta?
Homer: ma Marge, dentro a questa scatola c’era in regalo una bellissima pipa..! [Marge spreme due gocce di liquido in una provetta, mentre Homer continua a godersi la propria pipa-regalo]
Marge: va bene, vediamo... [legge il retro della confezione] Olà, compagna, se l’acqua blu diventerà, un bimbo per te sarà, se viola tu vedrai,niente bimbo tu avrai.
Homer: allora, che colore è? Blu o viola viola? [Marge solleva la provetta, contenente un liquido rosastro]
Marge: rosa...
Homer: d’oh!
[Marge legge ancora dalla confezione]
Marge: se il test dovesse fallire, per il dottore dovrai partire. Beh, sarà meglio che vada dal dottor Hibbert. [Marge si dirige verso le scale, Homer la segue]
Homer: tesoro, tesoro, credi di essere davvero in cinta?
Marge: beh, ho la stessa nausea e voglia di preparato per frittelle che ho avuto con gli altri ragazzi...
Homer: sì! E io ho la stessa oppressione e sudorazione abbondante di tutte le altre volte!
Marge: bene, ti farò sapere. [Marge da un bacio ad Homer ed esce di casa. Homer si attacca alla vetrata del salotto per vederla partire in auto, con un espressione seria. Bart e Lisa gli si avvicinano]
Bart: Homer, come mai la mamma va dal dottore?
Lisa: c’è qualcosa che non va?
Homer: no, va tutto bene, vostra madre [titubante]...si è rotta una gamba!
Lisa [allarmata]: cosa?!
Bart [a Lisa]: questa non la bevo...
Lisa: mamma avrà un altro bambino, papà?
Homer [imbarazzato]: forse…
Lisa: evviva, così si fa!
[Homer si allontana dalla finestra, Bart e Lisa esultano e raggiungono il padre sul divano, dove ora c’è anche Maggie]
Bart: sei una macchina Homer!
Lisa: hai sentito, Maggie? Un altro bambino in casa.
Bart [entusiasta]: punteremo sulle corse a carponi!
Homer [irritato]: ma certo, per voi un bambino non è altro che giochini, divertimentini... per me invece cambi di pannolini e poppate di mezzanotte!
Lisa: mamma fa tutte quelle cose!
Homer: sì, ma io devo subire le sue lamentele….
Bart: era così anche quando mamma aspettava me?
Homer: a dire il vero, Bart, ho vomitato più di tua madre. Tutto accadde all’inizio di quel decennio turbolento conosciuto come “gli anni ’80”. Quelli erano tempi idealistici: c’era l’ascesa di Gary Hart, c’era l’ascesa dei Supertramp...era un periodo super-eccitante per essere giovani!

[Inizia un flashback: Springfield, 1980, al minigolf]
Homer [voce narrante]: uscivo con vostra madre già da diversi anni e lavoravo al parco giochi di zona... [Una famiglia indica il finto mulino di una buca, allora un uomo vi si avvicina, apre la porticina e dentro c’è Homer, intento a girare la leva che fa muovere le pale esterne]
uomo del minigolf: Homer, giri le pale troppo velocemente, i giocatori di golf si lamentano, rallenta. [Homer, irritato, decresce il ritmo, le pale rallentano e l’uomo è soddisfatto] Così va meglio, una meraviglia! Ora, continua in questo modo e un giorno diventerai quello che distribuisce le mazze.
Homer [compiaciuto]: sissignore!

[Si torna al presente]
Homer: avevo ventiquattro anni, una ragazza supermeravigliosissima e un lavoro con un futuro straordinario... [Homer si guarda attorno e scopre di essere rimasto solo sul divano. I ragazzi sono fuori a giocare a cricket, Homer va alla finestra]
Homer: ehy, la dovete ascoltare la mia storia!
Bart: credevo fosse finita! Avevi un problema a girare le pale e lo hai superato, accidenti che storia fica!
Lisa: non è colpa nostra se la nostra generazione ha una breve durata d’ascolto, guardiamo troppa televisione!
Homer [irritato]: non osare mai e poi mai parlare della televisione in quel modo! Ignobili, ingrati, non riescono a tenere la loro… [si blocca] ...come cavolo si chiama… mente sul qua... [si blocca ancora, vedendo Maggie sul pavimento. Maggie prova a scappare, ma Homer la afferra] Dove credi di andare! [Si siede sul divano con lei sulle ginocchia] Tu ascolterai la mia storia. Tua madre era viva e viveva con le sue due perfide sorelle.

[Homer indica una foto di Marge con Patty e Selma, su cui inizia il flashback: le tre sorelle sono nella stessa posizione della foto, sedute su un divano e viene loro scattata una fotografia]
Jaqueline [voce fuori campo]: va bene ragazze, potete fumare adesso. [Patty e Selma si accendono una sigaretta, mentre in mezzo Marge è imbarazzata]
Selma: oh, sì! [si sente un clacson, Marge scatta subito in piedi, dirigendosi verso l’uscita]
Marge [eccitata]: è Homer!
Patty: non so cosa ci vedi in quella brutta polpetta...
Selma: se ti piace essere brancicata da qualcosa di grasso e pigro, possiamo sempre prendere un gatto
Jaqueline: lascerebbe meno peli sul nostro divano... [la madre e le sorelle di Marge si mettono a ridere]
Marge: voi non conoscete Homer come lo conosco io. E’ dolce e sensibile… [si sente suonare nuovamente il clacson]
Homer: Marge, muovi le chiappe?! [Marge si imbarazza alquanto]

[Homer e Marge sono in fila per entrare al cinema a vedere “L’impero Colpisce Ancora”]
Marge: Homer, caro, ci hai mai pensato al futuro? Dimmi...
Homer: nel senso: le scimmie saranno i nostri padroni?
Marge: no! nel senso: [la fila avanza] come hai intenzione di guadagnarti da vivere? Non posso credere che il tuo lavoro sia molto stimolante.
Homer: beh, mi da parecchio da pensare [la fila avanza ancora]
Marge: ah, e allora a cosa pensi?
Homer: oh, alle ragazze [si blocca], voglio dire, ai ragazzi [si da una botta in testa], voglio dire, a te...
Marge [incantata]: anche io, lo sai, penso tanto a te... [Marge e Homer entrano nel cinema]

[Dopo il film, Homer e Marge escono dalla sala, sulle note del tema del film; dietro di loro c’è la fila di persone che attendono lo spettacolo successivo]
Homer: cavolo, che finale, chi l’avrebbe mai detto che Darth-coso era il padre di Luke Sky-lì quello lì... [le persone in fila si arrabbiano alquanto]
Uomo in fila: grazie mille, caro il mio signor guasta-film!
Homer: Marge, sei bella quanto la principessa Leila e intelligente quanto uno Jedi...
Marge [incantata]: adulatore... [Marge e Homer si baciano]

[Homer e Marge sono ora in auto, sul cui paraurti posteriore è attaccato l’adesivo “Disco Sucks”. Cantano assieme la canzone d’amore offerta dalla radio]
Homer e Marge [cantando]: illumina il giorno, spandi canti nella notte… la cosa non può essere sbagliata... quando sembra così bella…
Homer: giusto! [Marge ride, Homer le prende la mano] Perché tu…
Marge: Tu!
Homer: no, tu... [Marge lo bacia]
Homer: che botta!
[la canzone continua, ma ora Homer e Marge sono zitti, lei è abbracciata a lui mentre guida]
Marge: la nostra canzone...
Homer: scommetto che quel signore a cui è dedicata la canzone è impazzito di gioia.
Marge: a dire la verità stava cantando di Dio...
Homer: beh, lui è sempre pazzo di... [ci ripensa] No, lui è sempre incavolato.

[Al minigolf, due ragazzi sono alla buca del castello medievale, Homer e Marge sono dentro al castello, abbracciati, con due bicchieri in mano. Accanto a loro i tubi porta-palline]
Homer: un giorno, ti comprerò un castello vero!
Marge: non ce n’è bisogno...
Homer: uh, meno male!
Marge: Homer...forse è lo spumante che parla [Homer beve un sorso], ma...ti trovo incredibilmente sexy...
Homer: davvero? Deve essere lo spumante che parla [leva il bicchiere dalla mano di Marge e la bacia appassionatamente. Ora vediamo il castello dall’esterno, li sentiamo baciarsi. Un ragazzo sta giocando a minigolf proprio accanto al castello]
Marge: e se ci dovessero scoprire?
Homer: non preoccuparti. Questo castello è inespugnabile [il ragazzo colpisce la pallina, che entra dentro al castello, attivando una sirena e un avviso luminoso che dice “Free Game”. Il ragazzo esulta]

[A casa di Barnie, lui e Homer sono sul divano a guardare la tv. Barnie sta mangiando un panetto di qualcosa]
Homer: pastafrolla per fare biscotti! [Barnie gli passa il panetto, che Homer si infila subito in bocca, per poi ringraziare, biascicando]
Voce in Tv: tirate fuori i vostri gonnellini da Ula-Ula, angeli, temo ci sia stato un omicidio…alle Hawai!
Voce femminile in tv [seducente]: le Hawai saranno, Charlie! [Homer e Barnie si entusiasmano, mentre in tv parte la sigla di “Charlie’s Angels” . Suona il telefono, risponde Homer, indispettito per l’interruzione]
Homer: pronto? Oh, ciao Marge...

[Marge è ad una cabina telefonica all’esterno del fast-food dove lei lavora: è vestita infatti con camice rosa e pattini a rotelle]
Marge: devi accompagnarmi dal dottore, Homer
Homer: perché, che cosa hai?
Marge: beh... quella sera indimenticabile quando ci siamo... [si imbarazza, mette la mano a coprire la bocca] ...uniti al club castello... [sul divano, Homer, reagisce alla notizia con un verso di sorpresa e spreme con un gesto involontario il panetto di preparato per biscotti]

[Dal dottore, Homer e Marge ascoltano attentamente le parole del dr. Hibbert, che mostra una perfetta capigliatura afro anni-‘80]
Dr. Hibbert: bene bene, signorina Bouvier, credo che abbiamo scoperto le ragioni del suo vomito tanto frequente… [a Homer, tendendogli la mano] Congratulazioni!
Homer: d’oh!! [l’eco del verso rimbomba per tutto l’ospedale, fino alla stanza di un uomo completamente bendato]
Uomo bendato: poveraccio...
Dr. Hibbert: forse questo opuscolo si dimostrerà utile [porge un foglietto a Marge]
Marge [leggendo l’opuscolo]: così che ti sei rovinata la vita…

[a casa di Homer, lui e il padre sono a tavola, una pizza mezza mangiata e due birre sono sul tavolo]
Abraham [sbraitando]: figliolo, devi sposare quella ragazza!
Homer: perché sarebbe un gesto d’onore?
Abraham [sbraitando ancora di più]: no! [batte il pugno sul tavolo] Perché non potresti mai fare di meglio! [ride] Che briccone fortunato, il pesce è saltato dritto nella barca, non devi fare altro che dargli una mazzata, con il remo! [ride]

[Alla collina degli innamorati di Springfield, Homer e Marge sono in auto]
Homer: Marge, c’è una cosa che voglio chiederti, ma ho paura, perché se dici di no la cosa mi distruggerà e farà di me un criminale.
Marge: beh, non ti ho detto di no, ultimamente, non ti pare?
Homer: Marge, io... [si mette una mano nella tasca della giacca, ma non trova nulla] …maledizione, dov’è quel cartoncino?
Marge: quale cartoncino? [Homer cerca sul fondo dell’auto, nel cassettino ]
Homer: avevo scritto quello che dovevo dirti su un cartoncino...stupido coso, deve essermi caduto dalla tasca! [si butta sul sedile posteriore, incastrandosi tra tetto e sedile: mentre cerca impreca e schiaccia col piede il clacson. Marge raccogli il cartoncino tra i suoi piedi]
Marge: è questo qui?
Homer: cosa dice?
Marge [leggendo il cartoncino]: Marge, dal momento che ti ho vista, non ho desiderato stare con nessun’altra. Non ho molto da offrirti tranne tutto il mio amore: [le si rompe la voce dall’emozione] vuoi sposarmi?
Homer: è proprio quello, dà qua...
Marge [emozionata]: oh, Homer...questo è il più bel momento della mia vita... [Homer cerca ancora di disincastrarsi, e tra un lamento ed un altro chiede a Marge se lo vuole sposare] Oh, sì! [Homer, tornato seduto normale, esulta e suona il clacson più volte]
Homer: evviva mi sposo, alla faccia vostra gente!!

[Si torna al tempo presente, questa volta son ancora tutti seduti sul divano]
Lisa: papi, se dovesse nascere femmina, possiamo chiamarla Ariel?
Bart: spiacente, il nome del nascituro sarà Elvis Simpson! [i due ragazzi si mettono a litigare sul nome]
Homer [ridendo]: sapete, ho avuto la stessa discussione con vostra madre circa, più o meno...dieci anni fa... [Bart e Lisa fuggono via alla velocità della luce, Homer non se ne accorge e ricomincia il flashback]

[Alla gioielleria]
Marge: Homer, stavo pensando: se dovesse nascere maschio che ne dici di chiamarlo Jay?
Homer: Marge, non possiamo, tutti i ragazzi lo chiamerebbero Jay-gay!
Marge: beh... che ne dici di Tommaso?
Homer: lo chiamerebbero Tommaso-ficcanaso...
Marge: Leo
Homer: babbeo
Marge: Peppe
Homer: peto
Marge: Paco
Homer: buco
Marge: che ne dici di Bart?
Homer: vediamo un po’... [calcola tutte le possibili modifiche al nome] ...no, non ci vedo niente di male. [si volta verso la vetrina degli anelli] Mitico, prendo quell’anello lì!
Commesso della gioielleria: bene, signore, e come ha intenzione di pagarlo?
Homer: beh, non lo so...

[Homer e Marge sono vestiti da sposi, sono in auto, in una strada nel deserto]
Homer [voce narrante]: finalmente giunse il grande giorno...non avevamo molti soldi, così andammo in una cappelletta caratteristica appena oltrepassato il confine dello stato [l’auto si ferma accanto ad una stamberga denominata “Shotgun Pete’s” L’interno è squallido, Homer e Marge sono ora da quella che dovrebbe essere la segretaria]
Segretaria: cerimonia semplice: 20dollari, ecco la vostra licenza. Ricordatevi di timbrarlo ogni volta, al decimo matrimonio offriamo noi.
Homer [irritato, abbracciando Marge]: stoppa! Questo matrimonio durerà per sempre!
Segretaria [ride]: nonostante l’abbia sentito così tante volte, mi fa sempre ridere.
[Nel frattempo nella sala principale un sacerdote sta svolgendo un matrimonio tra un ciccione occhialuto e una ragazza sbalestrata]
Sacerdote: Cleitus, vuoi tu prendere la qui presente Aleen, come tua legittima sposa?
Cleitus : sì!
Sacerdote [gettando la sigaretta, scocciato]: fatto, il prossimo! [la segretaria attiva una pianola su cui suona un tristissimo inno matrimoniale monofonico. Marge e Homer si dirigono lentamente all’altare]
Marge: però, ce ne sono di macchie sul soffitto eh...
Homer [dispiaciuto]: oh, Marge, mi dispiace, vorrei tanto potermi permettere un posto migliore...
Marge: Homer, sarebbe una bugia se dicessi che era così che immaginavo il giorno del mio matrimonio, ma tu sei come immaginavo mio marito...
Homer: davvero?
Marge: beh, forse non assomigli a Paul Newman, ma sei altrettanto simpatico... [Homer gradisce il complimento. I due arrivano intanto all’altare]
Sacerdote: miei cari siamo qui riuniti al cospetto di Dio e di questo Casinò per unire [indica Homer, facendo ‘la pistola’ con le dita]
Homer: Homer
Sacerdote: …e… [indica Marge, stesso gesto di prima]
Marge: Marge.
Sacerdote: ...nel vincolo del matrimonio bellissimo [l’orologio della cappelletta segna le 13 e 1 minuto. Si ha una dissolvenza, e l’orologio segna ora le 13 e 3 minuti] Tu, Marge Bouvier, prendi Homer J. Simpson come tuo legittimo sposo?
Marge: lo prendo…
Sacerdote: Homer, stessa domanda, nomi inversi
Homer: la prendo...
Sacerdote [velocemente]: bene: con l’autorità conferitami dalla Commissione di Gioco dello stato o di dove siamo...io vi dichiaro marito e moglie. [consegna alcune fiches a Homer] Ecco a voi 10 dollari in fiches, puoi baciare la sposa! [Homer e Marge si baciano, il sacerdote dietro urla e si sposta, per non farsi inquadrare dalla foto che viene scattata ai due sposi]

[Homer e Marge sono sdraiati, tengono in mano la foto del matrimonio]
Marge: che giornata perfetta...
Homer: la nostra prima notte insieme da marito e moglie… [si abbracciano, ma si accende una luce. Sono infatti sdraiati su due divani della casa di Marge]
Selma: ehi, piccioncini, non fate tanto chiasso!

[Il giorno dopo, Marge è seduta ad un tavolo a fare i conti delle spese, la camera è piena di cose per il bambino. Homer entra con due walkie-talkie in mano]
Homer: guarda cosa ho preso...un monitor per bambini [ne appoggia uno sul tavolo e si allontana un po’ per parlare in quello che ha ancora in mano] Bimbo chiama Marge, bimbo chiama Marge…ah, ah! Passo.
Marge: Homer, non so come possiamo permetterci tutte queste cose con il tuo stipendio… [Homer si intristisce e guarda fuori dalla finestra, da cui si vede la centrale nucleare.]
Homer: perché non faccio domanda d’assunzione alla centrale nucleare? Da quello che si dice pagano bene...
Marge: non lo so, dicono che le radiazioni rendono sterili...
Homer [risentito]: adesso me lo dici!

[Alla centrale nucleare. Homer è seduto in attesa del colloquio di lavoro vicino ad altri due uomini, dall’aspetto molto professionale. Dalla porta esce Smithers]
Smithers: abbiamo solo due posti vacanti, perciò temo che uno di voi dovrà tornarsene a casa a mani vuote [guarda uno dei due uomini] Ah, ma tu non sei il mio amico dell’associazione studentesca, Lou Collier? [ride] Come te la passi, vecchio alfa-tau?! [l’uomo va verso Smithers]
Collier: Smithers! vecchio scolaboccali! [i due intrecciano le mani in un complicato saluto da congrega studentesca]
Altro uomo [avvicinandosi ai due]: ehi, io sono della sezione Alabama! [i tre si abbracciano ridendo, mentre Homer rimane seduto a guardarli]
Smithers: beh, meglio dare inizio al test, adesso... [entrano nella sala del personale, i tre ancora abbracciati e cantando la stessa canzone, Homer dietro, cercando di stare al passo]

[In ospedale, il Dr. Hibbert sta facendo un ecografia a Marge. Nel video si vede Bart, che si gira, mostrando il di dietro allo schermo]
Dr. Hibbert: se non avessi il buon senso giurerei che ci sta prendendo per il sedere...

[Alla centrale nucleare, Smithers sta testando i tre candidati]
Smithers: sentiamo...secondo voi qual è il vostro peggior difetto?
Amico di Smithers: beh io sono un maniaco del lavoro.
Secondo uomo: io mi impegno all’eccesso.
Homer: beh, io ci metto un sacco di tempo ad imparare qualunque cosa, sono una specie di babbione...
Smithers: va bene così.
Homer [senza mostrare di aver sentito Smithers]: e poi cominciano a sparire degli oggettini dal posto di lavoro...
Smithers [irritato]: basta così, andiamo avanti! C’è un problema con il reattore, voi cosa fate? [Homer scatta in piedi]
Homer [allarmato]: c’è un problema con il reattore?! Moriremo tutti! [scappa dalla sala, urlando]

[Casa di Marge]
Marge [sfogliando lettere di avviso]: scaduto, scaduto, secondo avviso, scaduto... [Homer entra in casa] hai ottenuto il posto?
Homer [amareggiato]: na, cercavano uno bravo… [si getta sul divano] ...la storia della mia vita...
Marge [tenendosi il pancione]: oh, papi…ehi, vieni qui a sentire come scalcia nostro figlio... [Homer le si avvicina e le tocca il pancione]
Homer: mitico... [al pancione] Figliolo, non ti deluderò, te lo giuro [arrivano Patty e Selma] Quando uscirai di qui la prima cosa che vedrai sarà un nuovo e un buon lavoro...
Patty: sì, il dottore! [le due sorelle ridono sguaiatamente]

[All’Antica Città di Springfield, Homer, vestito da paggio settecentesco, lavora all’Antico Negozio di Candele]
Homer [alla folla accorsa a vedere la preparazione della cera]: ...e quando il sego si indurisce lo togliamo da codesta forma [Homer estrae una orribila e sformata asticciola di cera. Un bambino si mette a piangere]
Bambino: che schifo di candela!
Padre del bambino: hai rovinato la nostra vacanza!
[In una sala interna dell’Antica Città di Springfield, Homer è legato; con lui ci sono un vecchio signore vestito da nobile settecentesco e un bambino]
Finto nobile settecentesco: voi, gentile signore, siete licenziato! [il bambino gli da un calcio, Homer brontola per il dolore]

[Ora Homer è ben vestito, ha una valigetta di una industria di coltelli, fa il venditore. Homer suona ad una porta, gli pare una vecchina]
Vecchina: buonasera, giovanotto, desidera?
Homer [agitando uno dei coltelli in offerta]: buonasera, signora! Lei è stata scelta dalla brava gente della ditta “Affilatissimo” per raccogliere i benefici del loro nuovo coltello dalla lama sempre tagliente. Tenga, stringa la mano alla ditta “Affilatissimi” [Homer porge la mano alla vecchina che stringe però il coltello e si mette ad urlare. Homer si batte la testa] Prima il manico, prima il manico…

[Homer adesso è un addestratore di cani alla scuola di addestramento per pitbull “Il Cagnolino Spietato”, è vestito con le imbottiture tipiche di un ammaestratore. Il tempo di guardare l’insegna e viene attaccato da almeno 20 cani ferocissimi]
Homer [terrorizzato]: mi licenzio, mi licenzio!!
Gestore del canile [gettando una sigaretta]: uh, credevo che i cani le piacessero!

[In una sala dove campeggia un cartello con la scritta “Milionari con niente” non arriva nessuno sul palco per diversi secondi. Quindi entra saltellando l’abbronzato presentatore della conferenza]
Presentatore: ehi! Chi di voi vuole arricchirsi, oggi?
Folla: io! Io!
Homer [sbracciandosi]: io, io, l’ho detto prima io... [guarda in cagnesco i suoi vicini]
[Il presentatore ride ed accende il video-proiettore: sullo schermo compare il disegno di un triangolo con una riga di cancellatura sopra]
Presentatore: prima di tutto voglio dirvi che questo non è uno di quei loschi sistemi piramidali a cui siete abituati, no signore! [cambia il foglio sul proiettore: ne mette uno con disegnato un trapezio isoscele marcato dal segno del dollaro] Il nostro modello è il trapezoide, che garantisce ad ogni investitore [alza il tono della voce] un guadagno dell’800% entro poche ore dal suo iniziare... [si sente la sirena della polizia, il presentatore si blocca] Oh, no! Gli sbirri! [si getta fuori dalla finestra]

[A casa di Marge, lei e Homer sono sul divano]
Marge [sfogliando ancora alcune buste]: quarto avviso, 90 giorni di ritardo, spezziamo gli alluci…?? [preoccupata] Homer, cosa possiamo fare?!
Homer: non lo so, non lo so… [suonano alla porta, Homer va ad aprire: è l’ufficiale giudiziario]
Ufficiale giudiziario: ufficiale giudiziario, devo riprendere le cose del bambino [entra in casa un grasso operaio, mentre Marge va anche lei alla porta] Lettino, fasciatolo, seggiolone...oh, e anche l’anello della signora, temo.
Marge [disperata] caspiterina, no, no... [si leva l’anello e lo consegna, coprendosi gli occhi, per poi scappare dentro casa]
Ufficiale giudiziario: riprendere la merce è la parte più difficile del mio lavoro...

[Quella notte, Homer è sul divano, ma non riesce a dormire. Si alza, va alla scrivania e inizia a scrivere una lettera: “Cara Marge, quando leggerai questa lettera io sarò già andato via. Tu meriti tutte le migliori cose del mondo e, nonostante io possa dartele, verranno a riprendersele, e io sarò perseguitato come un cane. E poi è chiaro che la tua famiglia non mi vuole qui”. Homer si blocca, si gira verso le scale]
Selma [urlando]: dai un taglio a quello scribacchiare lì di sotto!
[Homer lascia la lettera sul comodino di Marge, le da un bacio e se ne va]
Homer [nel pensiero, è l’ultima parte della lettera]: ti spedirò ogni centesimo che guadagno per il bambino, ma non mi rivedrai finchè non sarò diventato un uomo… [Homer esce di casa, mette un cartello “Vendesi” all’auto, vi toglie l’adesivo “Disco sucks” e se lo mette sulla valigia, e si incammina lontano da lì]

[Il flashback termina, Maggie è abbracciata al padre e Lisa piange]
Lisa: è così triste...
Homer [rincuorandola]: dai tesoro, sai come va a finire...dopo tutto oggi non ti troveresti qui se io non fossi diventato un responsabile gran capo di famiglia... [Bart spunta dall’angolo della cucina]
Bart: possiamo mangiare una scatola intera di marron glaces per pranzo?
Homer [serafico]: d’accordo… [Bart torna in cucina].

[Ricomincia il flashback: Marge ha in mano la lettera di Homer]
Marge [leggendo]: non mi rivedrai finché non sarò diventato un uomo [si mette a piangere, disperata, le gocce bagnano la lettera, chiama il suo Homer. Accanto a lei ci sono le sue due sorelle, dietro la madre]
Selma: fatti coraggio cara, siamo tutti scioccati, credevo che prima ti avrebbe messo un po’ di corna…!

[Al ristorante “Ingoia e Soffia”. Selma e Patty stanno mangiando un hamburger, ma Selma lo sputa e si mette a fare versi, disgustata]
Selma: questo panino è pieno di capelli! [leva una ciocca dal proprio panino]
Patty: eccola là la spiegazione... [indica la cucina, dove Homer sta preparando fiaccamente un hot-dog. Spreme tra l’altro troppo il ketchup, imbrattandosi il braccio, quindi si ciuccia il dito. A questo spettacolo Selma strilla e getta schifata l’intero panino]
Patty: lo diciamo a Marge dove si trova?
Selma: no! Lasciamo che lo scopra, leggendo la pagina dei vip!

[Marge è a casa, triste, sola, a fare la maglia sente arrivare qualcuno e crede che sia Homer, ma quando si accorge che sono le sue due sorelle, china la testa, delusa…]
Patty: Marge, ascolta abbiamo appena visto...
Selma: non fare la stupida! [Patty si blocca e se ne va, Marge se ne va poi a letto, dove apre una lettera di Homer contenente un po’ di soldi e un biglietto d’amore]

[Il giorno dopo: Homer è all’esterno della recinzione che delimita l’area della centrale nucleare, alcuni impiegati entrano in fila, lui guarda con sguardo sognante la centrale]
Homer [acido]: pezzenti, con il loro cestino da pranzo in acciaio inossidabile. [arriva il furgoncino delle ciambelle] Uh, li danno le ciambelle...
Autista del furgoncino delle ciambelle: certo amico, la loro vita non è rosea, è di tutti i colori! [il furgoncino entra e si dirige verso una centrale illuminata dai raggi del solo] Ciambelle!

[Marge è sulla soglia di casa, guarda preoccupata all’esterno. Arriva Patty, in vestaglia]
Patty: Marge, cosa ci fai in piedi, dovresti riposare.
Marge: ho sentito un rumore fuori, ed ho creduto che fosse Homer...
Patty [alza gli occhi e si convince]: ah, che diavolo, Marge, posso dirti solo due parole e mezzo: Ingoia e Soffia.

[All’”Ingoia e Soffia”. Homer è seduto alla postazione del incaricato alle ordinazioni a gustarsi degli anelli di cipolla. Si accende la luce del microfono e Homer lo attiva]
Homer: sì, cosa vuole?
Marge [in auto, in vestaglia, dall’altra parte dell’impianto di ordinazione]: mio marito al mio fianco…
Homer: ci vuole anche le patatine?
Marge: Homer!
Homer [improvvisamente si accorge con chi sta parlando]: Marge! [esce dal locale e corre verso Marge, che gli corre incontro, e si abbracciano] Oh la vacca, sei grossa quanto una botte!
Marge: Homer, torna a casa con me!
Homer: no, Marge, non posso proprio. Insomma, guardami, sono un apprendista! Non mi rivelano neanche cosa c’è nella salsa segreta, e non riesco a comprarti un anello decente.
Marge: qualsiasi anello va benissimo, se a darmelo sei tu! [Homer ci pensa su e quindi estrae dal sacchetto un anello di cipolla, lo guarda indeciso, quindi si volta verso Marge]
Homer: Marge, pour vous [le mette l’anello di cipolla al dito, Marge è incantata, si guardano intensamente per alcuni secondi]
Marge: ti dispiace se ora me lo tolgo, l’olio mi sta ustionando il dito...
Homer: oh certo. [Homer le toglie l’anello e se lo mangia, lei si massaggia il dito]

[Marge è in auto, Homer in piedi, fuori]
Marge: Homer, ma lo sai perché ti ho sposato?
Homer: perché ti ho messo in cinta?
Marge: no...perché ti amo... [Homer è sorpreso al massimo, lei lo bacia] ...torna a casa presto! [parte con l’auto. Homer getta il cappello da inserviente per terra e si strappa il camice, sotto al quale porta una t-shirt con scritto “Io ho sparato a J.R.”: getta sia cappello che camice in un cestino della spazzatura]

[Alla centrale nucleare, Homer si dirige a passi fieri verso l’entrata, passando la guardia senza problemi (non lo guarda nemmeno) e raggiungendo l’ufficio del Signor Burns, il proprietario della centrale. Burns sta giocando a Pac-Man e Smithers lo guarda compiaciuto]
Burns: vieni avanti, vieni avanti. [ridendo] Ironico eh? Il cacciatore è diventato la preda. Oddio, Smithers mi sento così vivo! [Homer irrompe nell’ufficio]
Homer [minaccioso]: è lei il capo?
Burns: sì...
Smithers: chiamo la sorveglianza.
Homer [deciso, avvicinandosi a Burns]: beh, mi stia a sentire, signor pezzente. Se cerca il tipo di dipendente che accetta ogni abuso e no sostiene mai i propri diritti [alzando il tono della voce] io sono l’uomo che fa per lei!! Può trattarmi come spazzatura e io continuerei a leccarle i sederino e a chiamarlo gelato, e se la cosa non le piace: posso cambiare! [Burns è convinto]
Burns: aspetta con il telefono, Smithers [Smithers si blocca nel comporre il numero della sorveglianza], mi piace il suo atteggiamento...altezzoso, nonché smidollato!
Smithers: ma quest’uomo non ha nemmeno superato il test attitudinale, non rischiamo, signor Burns...
Burns: non mi interessa! Non sono rimasto tanto impressionato da quanto posai gli occhi su un giovane leccapiedi di nome Waylon Smithers... [Homer sorride, compiaciuto]
Homer: intende dire?
Burns: [stringendo la mano ad Homer]: benvenuto a bordo, figliolo...
Homer: ho ottenuto il lavoro? Ho ottenuto il lavoro?? [sempre più sorpreso, si mette ad esultare] Evviva! Solo in America potevo ottenere un lavoro! [esce saltellando dall’ufficio]
Burns: chi era quella testa calda, Smithers?
Smithers: Homer Simpson, signore.
Burns: Simpson, eh? Me lo ricorderò questo nome...

[Homer bussa a casa di Marge, entusiasta della notizia da darle, gli apre però la madre]
Jaqueline: sei un po’ in ritardo, Homer, è andata in ospedale...
Homer: in ospedale?
Jacqueline [mostrando delle chiavi] ti accompagno io...
Homer: grazie, mamma.
Jacqueline: non chiamarmi mai più così!

[In sala parto, il dr. Hibbert assiste Marge; con lei ci sono anche le due sorelle, Homer arriva trafelato]
Homer: Marge, Marge, dove è il bambino?
Patty [indicando il pancione]: proprio dove l’hai lasciato.
Homer: stai zitta!
Patty [indispettita]: oh, senti, ciccione!
Homer: no, Tu senti! Questa è mia moglie, questo è mio figlio, sono io che pagherò per questo parto, perciò se volete restare vi conviene mostrarmi un pizzico di rispetto! [Selma e Patty sono esterrefatte]
Marge: papi, questo significa...
Homer: incominciando da domani sono un tecnico nucleare...
dr. Hibbert: santo Dio!
Homer: …e domani mattina ti ricomprerò l’anello. Poi, andrò in cerca di una casa.
Marge: ma il tuo lavoro non comincia domani?
Homer: oh, qualcuno mi coprirà...
Marge: oh, papi [Marge urla per il dolore, il bimbo sta per uscire, il dr. Hibbert si prepara a farlo nascere, ma Homer lo sposta con un ospintone]
Homer: si annulli, questo bambino lo faccio nascere io!
dr. Hibbert: perché non lasci che me ne occupi io Homer?
Homer [irritato]: tu! Studente universitario!
Marge [nervosa]: caspiterina, lascia che sia lui a far nascere il bambino!!

[Dopo il parto. Marge è a letto e Homer ha in braccio Bart, che inizia a muoversi]
Marge [con voce tremolante per l’emozione]: Homer, è bellissimo...
Homer: ehi, per me basta che ha 8 dita alle mani e 8 dita ai piedi, per me va benissimo. Ah, Bart, l’angioletto di papà... [Bart ha preso un accendino e con quello da fuoco alla cravatta di Homer, che si spaventa, ma riesce a spegnerla in una brocca di acqua. Ha sempre in mano Bart e ora lo guarda con cattiveria]
Homer: brutto nanerottolo, l’hai fatto apposta!
Marge: come è possibile, ha solo 10 minuti di vita... [il flashback termina]

[tempo presente, Homer è sul divano con Maggie sulle ginocchia, mentre Lisa e Bart giocano a Dama cinese sul pavimento]
Homer:Bart, Lisa? Venite qui un momento [i due ragazzi lo raggiungono sul divano, Homer li abbraccia]
Homer [a Bart]: sai ragazzo, il giorno che sei nato ho ricevuto il più bel dono che un uomo possa ricevere... con il passare degli anni vostra madre ed io abbiamo ricevuto altri due doni preziosi e non passa giorno che non ringraziamo il signore per voi tre [Homer sgrana gli occhi, Marge è infatti entrata in casa]
Marge [entusiasta]: Homer, non sono in cinta! [Homer esulta e scatta in piedi, facendo cadere i ragazzi per terra, quindi si mette a ballare con Marge]
Homer: magnifico, Marge! Mondiale…
Marge: evviva! [Homer e Marge si danno il cinque, contentissimi]


[un caloroso ringraziamento a Mynick]