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Capsula

Tale padre, tale clown [8F05]

Capsula dell'episodio

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[Spettacolo di Krusty il clown, Krusty tiene in mano un accetta e Telespalla Mel è legato ad un pannello su cui sono infilzate alcune accette]
Krusty [guardando verso la telecamera]: ho qui nella mia mano l’ultima accetta.
[Rullo di tamburi, Krusty si gira e concentrato prende la mira con l’accetta in mano, effettua il lancio, e il manico colpisce la testa di Mel che sviene. Krusty con faccia preoccupata accena una risata verso la telecamera]

[Bart e Lisa a casa ridono a crepapelle guardando la puntata in TV]

Krusty [mentre i personaggi dello show si affiancano alle sue spalle]: il tempo a nostra disposizione è terminato, rigrazio Telespalla Mel, Caporale Massimo Pestaggio, Tina Ballerina e la signorina Donna Mills, lei si che è stata grande!
Krusty [cantando]: ci siam divertiti tanto tanto tanto, ma è giunto ora il “momanto” di andar, e se il vostro clown dovesse schiattare domani, amici battete le mani, lo show dal ciel io farò! [parlando] ci vediamo la prossima volta! [concludendo con la sua classica risata]

[Appena viene staccato il collegamento, Krusty esce dal palcoscenico depresso]

Signorina Pennycandy: show grandioso Krusty! Sai ho riso tanto quando tu ...
Krusty: si, si, si si, dov’è la mia gomma alla nicotina? Ahh, [masticando la gomma] è proprio quello che ci voleva. Dannazione, sono esausto! Quei ragazzi erano freddi come il ghiaccio li fuori.
Signorina Pennycandy: riunione per i gadget promozionali alle 16 e 30.
Krusty: annullala!
Signorina Pennycandy: terapista?
Krusty: annullalo!
Signorina Pennycandy: allenatore personale?
Krusty: annullalo!
Signorina Pennycandy: la quotazione d’apertura sui Giants è 5 e mezzo.
Krusty: scommetti 10 cents.
Signorina Pennycandy: cena di ringraziamento con Bart Simpson.
Krusty: non conosco nessun Bart Simpsons.
Signorina Pennycandy: Krusty! E’ quel ragazzo che ti ha evitato la galera!

[Krusty ricorda il momento in cui venne scagionato]
Winchester: scusate tanto ma, abbiamo commesso un madornale.. madornale errore. Ma non si ripeterà mai più.. forse.
Krusty: beh, c’è un ragazzo che ha creduto in me per tutto il tempo.
Krusty [girandosi verso Bart]: Bart!
Bart: sissignore!
Krusty: grazie.

[La scena torna al presente]
Krusty: ah si! [uscendo sbattendo la porta degli studios]: cena annullata!

[Casa Simpson, Maggie beve nella ciotola del cane, Marge la osserva mentre cucina, il telefono comincia a squillare]
Marge: pronto.
Signorina Pennycandy: signora Simpson? Sono la signorina Lois Pennycandy, assistente esecutiva di Krusty il clown
Marge: salve signora Pennycandy
Signorina Pennycandy [sospirando]: signorina Pennycandy, glielo posso assicurare. Sono mortificata, ma Krusty ancora una volta non potrà incontrarsi con Bart per cena.
Marge: caspiterina! E’ la quinta volta che annulla! Come può ferire chi lo ama così tanto?
Signorina Pennycandy: oh signora Simpson. Ho sprecato la mia gioventù di donna ponendomi questa stessa domanda. Chiedo scusa per lui. All’ultimo momento è sopraggiunto un contrattempo.
Krusty [mentre pulisce la doccia con uno spazzolone]: ah, schifosa muffa. Direi che basta così.
Marge [Attaccando il telefono]: beh, la ringrazio per la telefonata. La saluto.

[Bart è nella sua stanza al telefono con Milhouse]
Bart: va bene Milhouse, quanti autografi devo segnare per te?
Milhouse: umh, 100!
Bart: detto fatto!
Bart [canticchiando]: che superfico sei, ma dove te ne vai, è l’inizio di una cosa fica
[Cantando Bart arriva in sala da pranzo vestito da cerimonia, dove c’è tutta la famiglia]
Marge: tesoro, mi dispiace, ma Krusty di nuovo non verrà a cena...
Bart [con foce afflitta]: oh, cacchio...

[Di nuovo in camera sua, Bart fa spazio sulla scrivania per scrivere una lettera]
Bart: caro Krusty, sono Bart Simpson, amicone Krusty numero 16302, che rispettosamente restituisce il suo distintivo.

[La signorina Pennycandy finisce di leggere la lettera nel suo studio]
Signorina Pennycandy: ho sempre avuto il sospetto che nella vita niente avesse importanza. Ora ne sono certo. Va a quel paese, Bart Simpson.

[Krusty è nel suo studio leggendo un biglietto su cui c’è il numero di un numero erotico]
Krusty [componendo il numero al telefono]: uhm, chiacchieratina sexy!
Voce al Telefono: vi risponde la grande ammucchiata, fra un momento sarete collegati con una focosa ammucchiata con alcune delle donne più belle del mondo. Ora uniamoci all’ammucchiata
[L’inquadratura si divide in 5 quadrati, ognuno raffigurante un partecipante all’ammucchiata. Tra le cinque persone, che sono tutti maschi, figura anche Apu]
Krusty: pronto?
Partecipante alla Conversazione: pronto?
Apu: pronto? Ci.. ci sono qualche donne nude li?
Krusty [con voce più forte]: pronto?
Apu: lei è donna che piace?
Krusty [con voce alquanto arrabbiata]: ho la voce di donna che piace?
Apu: questa non è ammucchiata così focosa come mi aspettavo!

[La signorina Pennycandy irrompe nella stanza, l’inquadratura torna interamente nello studio di Krusty, mentre lui attacca il telefono imbarazzato]
Signorina Pennycandy [porgendo la lettera a Krusty]: leggi questo!
Krusty: va bene.
[Krusty tenta di leggere la lettera con evidenti difficoltà]
Signorina Pennycandy [Strappando la lettera dalle mani di Krusty]: dice che il ragazzino che non aveva mai perso la fiducia in te, ha perso la fiducia in te. Krusty, stasera tu andrai a casa di Bart Simpson per cena
Krusty [ricevendo uno schiaffo dalla Signorina Pennycandy]: ma ho degli impegni! Ehi, non in faccia!
Signorina Pennycandy: brutto... indisponente uomo impossibile. Se questa sera non ci vai, domani io qui non ci sarò.
Krusty: va bene, ci andrò.
Signorina Pennycandy [abbracciando Krusty]: oh, Krusty!
Krusty: mi dispiace mancare alla serata superalcolici al Bridge Club!

[Casa Simpson, Bart torna a casa molto depresso]
Marge: Bart, pulisciti i piedi!
Bart: a che serve, tanto prima o poi si risporcano.
Marge: ho delle buone notizie. Stasera il clown Krusty verrà a cena.
Bart: davvero? E’ sicuro?
Marge: si!
Bart [con tono solenne]: Dio benedica quel clown!

[E’ sera, la famiglia Simpson aspetta pazientemente l’arrivo di Krusty, fino a che non si sente bussare alla porta, seguito dal suono della classica risata del clown, e Bart corre ad aprire la porta]
Homer: credete che sia lui?
Krusty [facendo una capriola]: ehi ragazzi!

[La capriola di Krusty termina davanti a Maggie, lui ride e la bambina si nasconde impaurita dietro le gambe della madre]
Krusty: caruccia!

[Suona nuovamente il campanello della porta, Bart apre e si trova Milhouse di fronte]
Milhouse [Fingendosi sorpreso]: oh ciao Bart, mi trovavo nei dintorni e così ho pensato.... cosa? Krusty il clown, che stupenda sorpresa!
Bart [con fare scocciato]: Milhouse! Entra e da un taglio a questa sceneggiata.

[Krusty esegue alcuni numeri in salotto, e Homer se la ride con gusto]
Bart: Krusty, non ti devi esibire stasera!
Homer: ma che diavolo dici, certo che deve!
Lisa: no papà, Krusty è nostro ospite. Qui i tuoi capitomboli e le tue buffonerie pulcinellesche non sono necessari.
Krusty: sul serio?
Bart: certo! Rilassati e sii te stesso
Krusty [fermandosi]: ah, che sollievo.
Krusty [rivolto alla scimmia che tira fuori dalla borsa]: aspettami in macchina.
Homer [deluso]: oh, avremmo potuto vedere una scimmia!

[Più tardi a cena]
Marge: chi vuole dire la preghiera?
Lisa: perché non la facciamo dire al nostro ospite?
Milhouse: benedici noi tutti o Signore.. [riceve uno schiaffo da Bart] Ehi!
Bart: Krusty, vuoi farci questo onore?
Krusty: beh, d’accordo. Sono un pochino arrugginito ma, ci proverò. [Krusty recita la preghiera in ebraico]
Homer [ridendo a crepapelle]: sta parlando un linguaggio buffo!
Lisa: no papà, quello è ebraico. Krusty deve essere ebreo, vero?
[Krusty fa cenno di sì]
Homer [incredulo]: un intrattenitore ebreo? Ma andiamo...
Lisa: papà, ci sono molti artisti ebrei, tra cui Lauren Bacall, Bob Dylan, Gary Grant e Mel Brooks!
Homer: Mel Brooks è ebreo!?
[Krusty scoppia a piangere]
Bart [preoccupato]: Krusty, ti senti bene?
Krusty: si, è solo che recitare la preghiera mi riporta alla mente tantissimi ricordi dolorosi: i vecchi tempi., mio.. mio padre.
Homer: ehi Krusty, hai intenzione di finirlo quel polpettone o no?
Lisa: povero Krusty, è come un dipinto in velluto nero che si vivifica.
Marge: Krusty, perché non ci dici cosa ti turba? Ti sentiresti meglio!
Lisa: si coraggio!
Bart: si, sturbati amico!
Homer: oh su, Krusty, raccontaci!
Krusty: beh, ok. Prima di tutto il mio vero nome non è Krusty il Clown. E’ Herschel Krustofsky. Mio padre era un rabbino, suo padre era un rabbino, il padre di suo padre.. beh, avete afferrato l’idea.

[La scena sfuma per dare posto ai ricordi di Krusty]
Krusty del Presente: mio padre era l’uomo più rispettato nel ghetto di Springfield. La gente percorreva miglia e miglia per chiedergli consigli.
[Il padre di Krusty cammina tenendo per mano il figlio, quando un uomo gli si avvicina per chiedere consiglio]
Il passante: rabbino Krustofsky, dovrei terminare l’università?
Rabbino Krustofsky: si. Nessuno è povero, tranne colui che è privo di conoscenza.
Una donna [tenendo in braccio un bambino]: rabbino, dovrei fare un altro figlio?
Rabbino Krustofsky: si, un altro figlio sarebbe una benedizione per la tua casa.
Altro Rabbino: rabbino, dovrei comprare una Chrysler?
Rabbino Krustofsky: tu potresti riproporre la domanda in modo che sia etica?
Altro Rabbino: ehm.. è giusto comprare una Chrysler?
Rabbino Krustofsky [ridendo]: si, si. Perché grande è la macchina, con servosterzo e sospensioni cardaniche.
Krusty: papà, quando sarò grande potrò fare il clown?
Rabbino Krustofsky: no, un clown non è un membro rispettato nella comunità!
Krusty : ma io voglio far ridere la gente!
Rabbino Krustofsky [in tono di rimprovero]: Herschel, la vita non è uno spasso, la vita è seria. La soda è da bere, non da spruzzare. La torta è da mangiare, non da tirare.
Krusty : ma papà, non potrei...
Rabbino Krustofsky [molto arrabbiato]: ma niente, farai come dico io, oppure ti beccerai un tale seltz che non saprai neanche da che parte sia venuto.
Krusty [narrando]: papà voleva che io seguissi le sue orme, ma l’attrattiva del pagliaccio era troppo forte. Riscossi le mie prime grandi risate impersonando mio padre.

[Krusty a scuola imita il padre, provocando le risate della classe. Ma non si accorge che è alle sue spalle, che lo strangola in un modo molto familiare. La scena torna al tavolo della cena nel presente]
Homer [commosso]: figliolo, tu non devi seguire le mie orme.
Bart: figurati, non mi piace neanche usare il bagno dopo di te!
Homer: brutto bacarospo!
[Homer strangola il figlio]
Lisa: Krusty ti prego, continua.
Krusty: ok.

[si ritorna ai ricordi di Krusty. Questa volta suo padre sta bussando nel bagno in cui è rinchiuso il figlio]
Krusty [narratore]: papà tentò di soffocare in me la passione della comicità, ma senza risultato.
Rabbino Krustofsky: cosa stai facendo in quel bagno?
Krusty: vai via!
Rabbino Krustofsky: apri questa porta, immediatamente!
[Il rabbino sfonda la porta, e trova Krusty che si sta spruzzando dell’acqua in faccia]
Rabbino Krustofsky: oy gevald!
Krusty [vergognandosi]: chiudi la porta!
Krusty [narratore]: poi venne la mia grande occasione: una conferenza talmudica. Ed io ero l’intrattenitore.

[Conferenza talmudica, vari rabbini siedono ai tavoli, mentre Krusty si esibisce truccato in modo da essere irriconoscibile. Tra i vari rabbini c’è anche il padre]
Krusty [narratore] : ma il signore opera per vie misteriose.
Krusty [accorgendosi della presenza del padre]: oh!
Rabbino Krustofsky [parlando ad un altro rabbino]: lo sai che mio figlio Herschel è stato il primo della classe a yeshiva? A dire il vero è stato eletto il più probabile a sentire la chiamata di Dio.
Rabbino: ma va là Hyman, esageri di nuovo. Sei così orgoglioso di tuo figlio!
Rabbino Krustofsky: un rabbino non esagera mai! Un rabbino compone e crea pensieri. Racconta storie che forse non sono mai accadute, ma egli non esagera mai!
Krusty [narratore]: mio padre non avrebbe mai sospettato niente, se non fosse stato per un rabbino turbolento.
Rabbino turbolento: ehi ciccione!
Krusty: no, no no, no!
[Il rabbino turbolento spruzza della soda in faccia a Krusty, provocando l’ilarità generale. Krusty si pulisce il volto, ma il trucco se ne va. Quindi il padre lo riconosce]
Rabbino Krustofky [dapprima incredulo, poi furioso]: Herschel? Herschel! Oy vey’s mir! Hai coperto di vergogna la nostra famiglia! Oh, se tu fossi un musicista, un cantante jazz, questo l’avrei potuto perdonare. Ma così! Non voglio vederti mai più! Brutto... brutto clown!
[Krusty esce di scena in lacrime, la scena torna al presente, dove Krusty prosegue il pianto dei suoi ricordi]

Krusty: da allora non ho mai più visto mio padre.
Lisa: è così triste.
Bart: Krusty, ma tu ci pensi spesso a tuo padre?
Krusty: in ogni momento. Eccetto quando mi trovo alle corse! Li sono affari.

[Molto più tardi, sempre a casa Simpson. Lisa dorme sul divano. Marge porta via delle tazze scrutando l’orologio. Homer è seduto scocciato sul divano assieme a Bart mezzo addormentato. Krusty è l’unico pimpante mentre guarda le foto di Bart]
Krusty [ridendo]: ah si! Ma guardati Bart! Ah, non è divertente? Ah, il 4 luglio! La festa dell’indipendenza! Non riesco a credere che questo ragazzino nelle foto sia tu, Bart!
Bart [molto stanco]: si.. ho un sacco di bei ricordi... yawn..
Marge: ragazzi, guardate l’orologio! E’ quasi mezzanotte!
Krusty: avete delle foto di scuola?
Homer [fortemente scocciato]: no è tutto! Hai visto proprio tutto!
Krusty [rimane un poco interdetto, poi si volta verso Milhouse]: allora, Milhouse! Conosci qualche barzelletta?
Milhouse [scoppia a piangere]: voglio tornare a casa!
Marge: mmm. Homer, forse è meglio che porti a casa Milhouse.
Homer: volentierissimo.
[Krusty si alza e prende un lp da uno scaffale]
Krusty: wow, il concerto per il Bangladesh!

[Più tardi Krusty sta uscendo di casa]
Bart: buonanotte. Ci dispiace per tuo padre!
Krusty: non preoccupatevi di me! Sono uno che sopravvive. Ehi, ho dimenticato le mie chiavi?
[Bart, Lisa e Marge urlano spaventati]
Krusty: oh no, eccole quà. [risata]
[I simpson sbattono la porta. Krusty se ne va depresso e comincia a piovere. Girando per la città incomincia a guardare delle riviste. Una di queste si chiama “Il padre ebreo moderno”, e Krusty ricomincia a piangere assalito dai ricordi. Successivamente si trova che guarda una televisione a gettoni nel deposito degli autobus]

Televisione: ora il cinema vincitore di un oscar torna con “Ercole contro i Marziani”!
[La televisione si spegne, Krusty inserisce un nuovo gettone, e la trasmissione riprende]
Televisione: benvenuto a bordo della nostra nave spaziale, grande Ercole.

[Un telefono squilla. Risponde il Rabbino Krustofsky che dormiva sul suo letto]
Rabbino Krustofsky: pronto? Pronto? Non c’è nessuno? Chi è? Sento squillare il telefono e non c’è nessuno! Io ascolto e nessuno parla! Pronto? Chi è? Perché ti telefonano se non hanno niente da dirti? Mah.
[Dall’altra parte c’è Krusty, che sospira e poi attacca il telefono]

[Giorno successivo. Puntata di Grattachecca e Fichetto alla tv intitolata “Urla nei Campi”. Grattachecca gioca a baseball con suo figlio, fino a che Fichetto con suo figlio, a bordo di una grande trebbiatrice investono i due, e finalmente possono giocare anche loro a baseball con la testa di Grattachecca. Bart e Lisa come al solito ridono a crepapelle, fino a che non appare Krusty sullo schermo]
Krusty [Con la voce rotta]: non sembrava felice Grattachecca Junior mentre giocava con suo padre? E Fichetto Junior non sembrava felice mentre giocava con suo padre prima che fossero trebbiati? Non è stato un bellissimo cartone animato? [scoppia a piangere] Per l’amor di Dio, mandate la pubblicità!
Bart: povero Krusty!
Lisa: un uomo che invidia la nostra famiglia è un uomo che ha bisogno di aiuto.
Bart: dobbiamo fare subito qualcosa!
Lisa: muoviamoci!

[Nell’ufficio del reverendo Lovejoy]
Bart: reverendo, abbiamo bisogno di lei per trovare un rabbino.
Lovejoy: beate creature, prima di prendere qualche decisione avventata voglio solo ricordarvi che la chiesa sta cambiando per venire incontro alle necessità dei giovani cristiani d’oggi.
Lisa: no, non vogliamo convertirci! Vogliamo soltanto trovare un certo rabbino Krustofsky.
Lovejoy: rabbino Krustofsky? Ma io partecipo ad una trasmissione con telefonate insieme a lui ogni domenica sera!
Bart: davvero?
Lisa: questo non lo sapevo!
Lovejoy: beate creature, ne parlo ogni settimana nel mio sermone!
Bart [fingendo]: oh già, quella trasmissione radiofonica!
Lisa [assecondando il fratello]: oh si! Il lunedì i ragazzi non parlano d’altro a scuola.
Lovejoy [entusiasta]: oh bene! Allora perché non prendete una maglietta in omaggio? Sareste i ragazzi più ganzi nel parco giochi!
Bart [prende la maglietta e la ripone dietro di se]: ce la mettiamo dopo. Ora potrebbe darci l’indirizzo del rabbino?
Lovejoy: oh, senz’altro. Fammi controllare nella mia rubrica nera di non cristiani.

[Tempio Beth di Springfield. C’è un cartello con scritto “Questo sabato: Far fronte al Natale”.]
Lisa: scommetto che sente tanto la mancanza di Krusty.
Bart: sarà così felice che piangerà nella sua barba.

[Il rabbino Krustofsky è intento a leggere una pergamena in ebraico antico nel suo studio]
Lisa: scusi, rabbino Krustofsky?
Rabbino Krustofsky: che posso fare per voi, pulcini?
Bart: siamo venuti per parlarle di suo figlio.
Rabbino Krustofsky [si alza dalla scrivania e si avvicina ai ragazzi molto alterato]: io non ho alcun figlio, va va! [sbatte la porta]
Bart: oh bene! Abbiamo fatto tutta questa strada ed è il tizio sbagliato!
Rabbino Krustofsky [riapre la porta e la richiude]: non dicevo in senso letterale!

[E’ domenica sera. Siamo negli studios della Radio KBBL]
Annunciatore: e per mantenere la nostra licenza di trasmissione, dedichiamo l’orario morto della domenica sera a programmi di servizio pubblico di limitato gradimento. E’ con questo spirico che vi offriamo “Ciacolare di Dio”, sponsorizzato da “Forniture religiose Asso” dove dicono “se noi non l’abbiamo non è sacro!”. Con noi questa sera ancora una volta abbiamo i nostri tre saggi: il reverendo Thymoty Lovejoy, monsignor Kenneth Daly e il rabbino Hyman Krustofsky.
Lovejoy [assieme a Daly]: è un piacere rivederla.
Rabbino Krustofsky: felice di vederla.
Annunciatore: ok, il nostro primo ascoltatore telefona da Shelbyville Heights.
Ascoltatore: si, salve. Con tutta la sofferenza e ingiustizia nel mondo, vi chiedete mai se Dio esiste realmente?
Lovejoy: realmente no.
Daly: neanche per un secondo.
Rabbino Krustofsky: nient’affatto.
Annunciatore: fantastico, gran bella conversazione. Il nostro prossimo ascoltatore è per il buon rabbino.
Rabbino Krustofsky: pronto? C’è qualcuno? Sento respirare ma non sento parlare. Che succede li, pronto signore, pronto?
[Krusty è dall’altra parte del telefono, che sospira e poi attacca]
Rabbino Krustofsky: non hanno nient’altro da fare che telefonare e riagganciare? Ci sono un sacco di tipi svitati!
Annunciatore: va bene, passiamo oltre. Il nostro prossimo ascoltatore è un ragazzo che chiama proprio da Springfield!
Bart: pronto, mi chiamo Dimitri. Telefono per la prima volta, vi seguo da sempre. La mia domanda è: se un figlio disobbedisce a suo padre e sceglie una carriera che rende felici milioni di bambini, il padre non dovrebbe perdonare questo figlio?
Lovejoy: certo dovrebbe!
Daly: si certamente!
Rabbino Krustofsky [indignato]: assolutamente no! Nient’affatto! Mai, mai! Chi filtra queste telefonate? Chi comanda qui? Non c’è nessuno che comanda? Un palazzo senza sorveglianza, tutti possono telefonare!

[Casa Simpson, Bart attacca il telefono]
Bart: non preoccuparti Lisa, ho un piano che non può fallire!
[Bart è nel negozio di Yiddle, si sta travestendo da rabbino]
Bart: Yiddle, amico mio, sei un genio!
Yiddle [compiaciuto]: oh grazie. Amo il mio lavoro!

[Il rabbino Krustofsky sta tenendo un dibattino in un giardino di fronte ad una scacchiera]
Rabbino Krustofsky: oh, la migliore carità è donare e far si che gli altri non lo sappiano.
Rabbino: ma se il tuo esempio incoraggiasse gli altri a donare, eh?
Bart [travestito]: a proposito di carità, rabbino Krustofsky, non crede che sarebbe ora di perdonare suo figlio?
Rabbino Krustofsky [indignato]: ma lei non capisce che mio figlio mi ha spezzato il cuore? Ha voltato le spalle alle nostre tradizioni, alla nostra fede, a me! Fuori di qui, piccolo ficcanaso!

[Camera di Lisa, sia lei che suo fratello sono seduti sul letto, e Bart è ancora vestito da rabbino]
Bart: cacchio, questo tizio non molla!
Lisa: babi, dobbiamo superarlo in astuzia.
Bart: non lo so, è piuttosto astuto. Mi ha riconosciuto nonostante il travestimento!

[Lisa prende il telefono, e sia il Rabbino Krustofsky che Krusty il Clown ricevono una chiamata]
Rabbino Krustofsky: cosa? Saul Bellow il romanziere ebreo vincitore del premio nobel vuole pranzare con me? Ma certo che accetto! Alle 13 all’Izzy Deli, ci sarò!
Krusty: il governo francese vuole assegnarmi la legion d’onore? Dove lo ricevo questo prestigioso premio? All’Izzy Deli alle ore 13. Grazie Monsieur Presidenté!
Bart [col naso tappato]: au revoir!

[Al ristorante Izzy Deli, Bart e Lisa siedono nascosti due tavoli accanto a quello del rabbino Krustofsky, che aspetta impaziente. La cameriera si avvicina al tavolo di Bart e Lisa]
Cameriera: ragazzi, siete pronti per ordinare adesso?
Bart: ancora no. Ci porti un altra ciotolina di cetriolini omaggio.
Cameriera [avvicinandosi al tavolo del rabbino]: vedrai farò in un lampo. E per lei signore?
Rabbino Krustofsky: uhm, vediamo.. Vorrei un bel panino, ma il Woody Allen.. troppo magro. Il Billy Crystal non lo so, i crauti mi rendono gassoso. Il Bruce Willis? Non mi piace neanche come recita. Questo cos’è? Krusty il Clown?
Cameriera: è prociutto cotto, salsiccia e pancetta, con una spalmatina di maionese.
Rabbino Krustofsky: cosa?
Cameriera: con pane bianco.
Rabbino Krustofsky [alzandosi spazientito]: senta, dica al signor Saul Bellow, il romanziere ebreo vincitore del premio nobel, che ho perso l’appetito! [esce dal negozio]
Krusty [entra canticchiando l’inno francese con abiti da cerimonia. Rivolgendosi alla cameriera]: potrebbe indicarmi il tavolo del presidente Francois Mitterhand?
Cameriera: ti credi tanto divertente?
Krusty: 50 milioni di francesi non possono sbagliarsi.
Bart [deluso rivolto a Lisa]: Ahhh
Lisa: abbiamo affrontato la cosa in maniera sbagliata. Qual’è l’unica cosa che i rabbini apprezzano più di ogni altra cosa?
Bart: quegli stupidi cappelli?
Lisa: no, Babi! La conoscenza!

[Nella biblioteca di Springfield, mentre lisa sfoglia uno schedario]
Lisa: dobbiamo colpirlo nel punto debole. Proprio nel giudaismo.
[Lisa, circondata di libri, scribacchia qualcosa su un foglio, Bart invece gioca con un libro biblico illustrato per bambini]
Bart [imitando il suono dell’acqua]: Salvaci Noe! Salvaci! No, no, no!
Lisa [passando un foglio a Bart]: questo mi sembra buono. Vai a portarglielo.

[Bart si reca avanti la porta dello studio del rabbino]
Rabbino Krustofsky: ti avevo detto di andar via!
Bart: ma, ma ,ma rabbino, non è scritto nel Talmud Babilonese e cito: che un figlio dovrebbe essere allontanato con la mano sinistra e riavvicinato con la mano destra?
Rabbino Krustofsky [noncurante]: si.
Bart: allora la sua religione non le comanda di fare pace con Krusty?
Rabbino Krustofsky: ma in esodo il quinto comandamento dice: onorate vostro padre e vostra madre! Fine della storia! [sbatte la porta del suo studio]

[Di nuovo alla biblioteca con Lisa]
Bart [molto pessimista]: non c’è speranza.
Lisa: non del tutto. Ho tratto delle cose da bomba, dal rabbino Simon ben Eliezer

[Bart è in una sauna con il rabbino Krustofsky ed altri suoi colleghi]
Bart: in ogni momento fa che l’uomo sia flessibile come una canna e non rigido come un ceppo.
[Gli altri rabbini parlottano approvando]
Rabbino Krustofsky: mio piccolo dotto amico, il libro di Giosué dice: mediterai sulla Torah tutto il giorno e tutta la notte.
[Gli altri rabbini parlottano approvando]

[Bart torna alla biblioteca, e trova Lisa addormentata sopra un foglio che ha appena finito di scrivere. Bart lo prende e si reca dal rabbino che sta eseguendo una circoncisione]
Bart: non è scritto nel Talmud: chi porterà la redenzione? I giullari!
Rabbino Krustosky: mio giovane amico, non ne sono ancora convinto, e questo non è ne il momento ne il luogo per discuterne!

[Lisa esce dalla biblioteca insonnolita. Davanti l’entrata incontra Bart]
Lisa: ecco qui Bart, è una cosa azzardata, ma è l’ultima cosa che posso fare prima di imparare l’ebraico antico.
Lisa [risponde a Bart che la guarda speranzoso]: Bart, senti, non ho intenzione di imparare l’ebraico antico!

[Bart e Lisa giocano a scacchi in un parco col rabbino]
Bart: ah, rabbino. Non disse un grande uomo e cito: gli ebrei sono un popolo in gamba, insomma, ho sentito parlare di persecuzione, ma quello che hanno subito loro è molto di più. Ma la cosa più strepitosa è che dopo migliaia di anni di attesa, di tenacia e di lotta, finalmente ce l’hanno fatta. Fine della citazione.
Rabbino Krustofsky: oh, non ho mai sentito la condizione del mio popolo espressa con tanta eloquenza. Chi lo disse? Il rabbino Ille?
Bart: no!
Rabbino Krustofsky: hai ragione. Dio?
Bart: no!
Rabbino Krustofsky: oh, adesso ci sono! Le pergamente del Mar Morto?
Bart: temo di no, rabbino. L’ha detto Sammy Davis Jr., un artista, come suo figlio!
Rabbino Krustofsky [sorpreso, poi pentito, successivamente in lacrime]: ah, il cantante di colore? Se un artista può pensare in quel modo forse io sono del tutto fuori strada. Oh, tutti gli anni di gioia che ho perduto. E perché? Per la mia testardagine.
Lisa: su, su rabbino. Non è troppo tardi.

[Show di Krusty il clown. Krusty è incredibilmente demotivato nel suo lavoro]
Krusty: ohi, ohi, ohi. Salve ragazzi.... Lo show di oggi sarà la cavalcata più buffa, più sbudellante del.. ahh al diavolo. Date il via al cartone animato.

[Mentre parte un cartone di Grattachecca e Fichetto, Krusty si ritira a fumarsi una sigaretta, mentre la signorina Pennycandy fa entrare di nascosto Bart e Lisa]

Krusty [accendendosi una sigaretta]: ahh, si! Le mie care amiche proprio vicino al cuore.
[Una figura nell’ombra si avvicina]
Rabbino Krustofsky [nascosto nell’ombra]: ehi, gran brutto vizio!
Krusty: a te chi te l’ha chiesto?
[Il padre di krusty si fa avanti, mostrandosi al figlio]
Krusty: padre?
Rabbino Krustofsky: figlio!
Krusty: papà!
Rabbino Krustofsky: Herschel!
Krusty: babbo!
Rabbino Krustofsky: bambino mio!
Krusty [abbracciando il padre]: oh, babbo!
Assistente dello show: tocca a te Krusty!
Krusty: ragazzi e ragazze, vorrei essere serio per un momento se posso. Riflettore per favore.

[Il riflettore si accende, ma è storto. Quando Krusty entra nel raggio di luce, si sposta tagliandolo nuovamente fuori]
Krusty: voglio solo..... Voglio solo..... Forza ragazzi, non sto facendo il numero del riflettore!
[Il riflettore finalmente si mette a posto]
Krusty: diamo ora un caloroso benvenuto a mio padre estraniato: il rabbino Hyman Krustofsky!
[Il sipario si apre, con dietro il rabbino visibilmente imbarazzato.]
Krusty [rivolto alla banda]: Lenny, un pò di musica di riconciliazione, per favore.
Krusty [cantando]: oh mio papà, tu sei meraviglioso! Oh mio papà, dai papà, gentile ed amoroso! Conosci le parole!
Krusty [assieme al padre, cantando]: nessuno è, così tanto squisito!
[La signorina Pennycandy si asciuga una lacrima. Nel bar di Boe, Barney e Boe stesso guardano la trasmissione]

Boe [commosso]: ho un elefante nell’occhio.
Barney [porgendogli un fazzoletto sudicio]: tieni, prendi il mio fazzoletto.
Boe: bleah!

[La trasmissione continua]
Krusty [assieme al padre, cantando]: oh mio papà, tu mi hai sempre capito!
Krusty [rivolto alla telecamera felice]: sono 25 anni che non ci vediamo!
Rabbino Krustofsky: oh, ti voglio tanto bene figliolo.
Krusty: anche io ti voglio bene papà!
[Bart e Lisa salgono sul palcoscenico. Bart porta con se una torta, che da al rabbino che prontamente la lancia in faccia al figlio. Entrambi ridono e si abbracciano felici]


[un caloroso ringraziamento a Lorenxs]