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Capsula

Il signor Lisa va a Washington [8F01]

Capsula dell'episodio

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Homer [leggendo e buttando alcune lettere, sotto gli occhi di Lisa e Maggie]: stupide stampe pubblicitarie! Forse hai già vinto. Si vinci questo [buttando la lettera nel cestino dei rifiuti]. Ci sono buone notizie per te Homer Simpson. Farò in modo che lui le abbia. [anche questa lettera finisce nel cestino] mi credono davvero tanto stupido eh… Oh, un assegno? [sospira e con faccia stupita scandendo le parole] Un milione di dollari? [urlando] Sono ricco! [sta per svenire]

[Homer arriva con la macchina nel parcheggio della banca “Home Security Trust” il cartello dice anche “We’re not a savings & loan”]
Impiegato [prendendo l’assegno dalle mani di Homer]: signor Simpson, le posso assicurare che questo assegno non è riscuotibile.
Homer [sventolando l’assegno]: ah si? E cosa la fa essere così maledettamente certo?
Impiegato: vede dove c’è scritto non valido, non valido, non valido? E questo non è un assegno Valore in denaro 1/25 di penny, signor banchiere non pagate a vista.
Homer: stia zitto!

[Tutta la famiglia simpson è riunita in salotto. Marge legge il “selezionatore”, Lisa l’assegno e Bart beve una bibita. Maggie cammina carponi sul tappeto]
Homer [affranto con le mani sulla faccia]: ah… avevo il presentimento che fosse troppo bello per essere vero. Ogni volta che ricevi un milione di dollari, qualcosa ti mette i bastoni tra le ruote.
Lisa [mostrando l’assegno]: non credo che gli assegni veri abbiano dei punti esclamativi.
Marge: però abbiamo ricevuto gratis una copia del selezionatore [passando il giornale a Homer]
Homer: Marge non ho mai letto una rivista in vita mia e non ho intenzione di incominciare adesso. [guarda il giornale] Ehy, una vignetta. [legge la vignetta raffigurante un’auto accartocciata contro un lampione, più una donna e un uomo] beh caro, hai sempre voluto un utilitaria… [ridendo] Deh hi hi ho ho è la sacrosanta verità
Marge [stizzita]: no! Non è la sacrosanta verità Homer! Da un’indagine risulta che le donne al volante sono più prudenti degli uomini.
Homer: ah… Marge, le vignette non hanno alcun significato profondo. Sono solo stupidi disegni per una risata di spiccioli [e si alza mostrando le chiappe che gli escono dai pantaloni a lisa e Bart che si mettono a ridere]

[Homer è alla centrale concentrato a leggere il “selezionatore”]
Lenny [sbucando dalla porta]: ehy Einstein! Metti via quella lettura, è ora di pranzo.
Homer: no, vai avanti tu.
Lenny: non vuoi mangiare? Ma che ti è successo, ti si è chiusa la voragine allo stomaco?
Homer [sfogliando la rivista]: ehy! Tolstoji disse nel Notabili citabili, “mi dia istruzioni signore e si tenga il suo pane nero” va bene?

[l’immagine si sposta sulla telecamera di sorveglianza della centrale]
Burns [guardando lo schermo e rivolgendosi a Smithers]: chi è quel topo di biblioteca?
Smithers: Homer Simpson signore
Burns: Simpson eh? è davvero strano, la scheda dice che per quel lavoro occorre essere analfabeti.

[Bart, Lisa e Maggie guardano la TV a pochi centimetri dallo schermo, e la voce narrante recita: ora torniamo a Troy McLure e Dolores Montenegro in “il predicatore col badile”]
[Troy McLure, fuori campo: ma l’irrigazione può salvare la vostra gente capo orso sorridente(?)]
Homer [seduto sul divano, mentre continua a leggere il selezionatore]: Marge, guarda come fissano quella scatola idiota, Dio ne scampi e liberi, che leggano mai qualcosa o migliorino la loro mente.
Marge: hai proprio preso in gran simpatia quella rivista.
Homer: non è solo una rivista Marge, loro radunano un centinaio di riviste, filtrano le cavolate e ti lasciano quel qualcosa che riesci ad infilare nel tuo taschino, capisci? [Homer prova ad infilare il selezionatore nel taschino della maglia, strappandolo] Quei ragazzi non sanno cosa si perdono [e va nella stanza dove sono i ragazzi, spegnendola TV]
[I tre bambini guardano contrariati il padre]
Lisa: papy.
Bart: capo, ma che ti frulla?
Homer [tirando fuori il selezionatore dal taschino]: ora ci sediamo tutti come le brave famiglie e ascoltiamo una fantastica storia sulla sopravvivenza in una landa desolata.

[La famiglia è seduta sul divano, mentre Homer sta leggendo la storia]
Homer: poi udii il suono che fa tremare tutti gli esploratori dell’artico, lo spietato verso del leone marino [terrorizzandosi e sospirando] sarà ucciso.
Marge: Homer è ovvio che è sopravvissuto se ha potuto scrivere l’articolo.
Homer: non essere così… [si ferma di parlare per leggere le pagine finali] oh… hai ragione.

[Homer a letto con gli occhiali, legge il selezionatore]
Marge [appoggiando una sua mano su quella di Homer]: Homer, metti via quella rivista per un momentino…
Homer [distrattamente]: eh?
Marge [strofinando il naso sul viso di Homer]: speravo che volessi accoccolarti con me..
Homer: approposito. [sempre leggendo] Sette modi per rendere piccante il vostro matrimonio: [schiarendosi la voce e mettendosi seduto sul letto] Marge, hai veramente un bel corpo. E se desideri vedermi con qualche costume particolare non hai che da chiedermelo.
Marge: ne farò tesoro, si

[in cucina, Marge ha appena sfornato delle polpette a forma di omini]
Bart [passando di lì e prendendo in mano una polpetta fumante]: polpettazze pupazzose [mangia la testa di una polpetta e la rimette nel piatto]
Lisa: dove l'hai presa l’idea per farle mamma?
Homer [con in mano sempre il selezionatore]: e dove credi? Questo tesoruccio non ti consiglia mai male ed è gratis!
Marge [sedendosi a tavola]: ha senza dubbio arricchito la nostra vita.
Homer: mitico! Vinci un viaggio a Washington DC, tutte le spese pagate, tour… VIP! Oh è per bambini [e scaglia via la rivista]
Lisa [correndo verso il cestino e raccogliendo il giornale]: aspetta papy… uhm… un concorso a temi. Bambini sotto i dodici anni, trecento parole, fieramente pro – americano. Sembra interessante.
Marge: Bart. Forse questa è una cosa che piacerebbe fare anche a te…
Bart: il pensiero è carino, ma sappiamo tutti e due è questo il pony su cui puntare [abbracciando la sorella]

[Lisa nella sua stanza sta cercando l’ispirazione guardando dei libri]
Lisa [scrivendo]: cosa direbbe Ben Franklin se fosse vivo oggi. Direbbe… ah, meglio passare a un inizio migliore [e cancella con la gomma il foglio]
Marge [appena entrata nella camera di Lisa]: allora, come te la cavi tesoro?
Lisa: non molto bene.
Marge: quando mi veniva un blocco mentale come il tuo, io andavo a farmi un giro in bicicletta. Oggi i ragazzi vanno ancora in bicicletta?
Lisa: si...
Marge: che ne so io? Pensavo che la bicicletta non fosse più una forza. I ragazzi usano ancora l’espressione “una forza”?
Lisa: si mamma.

[Lisa in bicicletta si dirige alla Foresta Nazionale di Springfield, sorpassa un cartello con scritto “Smoking really burns me up!” si ferma e si mette a sedere sotto un albero secolare]
Lisa [guardando il panorama]: va bene America, ispirami!
[un’aquila si appoggia su un ramo e si mette nella posizione con le ali distese. Di sottofondo una musica patriottica]
Lisa: beautiful, un'aquila reale! [e si mette a scrivere]

[Centro dei “Veterans of Popular Wars”, Homer accompagna Lisa tenendola per mano, all’ingresso]
Lisa: grazie per avermi accompagnato al concorso.
Homer: tesoruccio, non c’è niente che papy papy non farebbe per quella rivista.

Nelson [leggendo, e quasi urlando, da un podio il suo tema]: perciò brucia la bandiera se devi, ma prima di farlo è meglio che bruci anche altre cose, è meglio che bruci la tua camicia e anche i tuoi pantaloni! Assicurati di bruciare il tuo televisore e anche la tua auto! Ah si, e non ti dimenticare di bruciare la tua casa, perché nessuna di queste cose può esistere senza sei strisce bianche, sette striscie rosse e un gran mucchio di stelle si! Grazie mille amici!
[applausi]
Homer: si! Puoi dirlo forte!

[L’immagine si sposta lungo una cartina degli stati uniti]
Bambina: ricetta per un paese libero: mescolare una tazza di libertà con tre cucchiaini di giustizia, aggiungere un elettorato edotto e impastare bene con il potere del veto.
[Continua la carrellata degli stati]
Bambino: la mia schiena è priva di spina dorsale, il mio ventre è senza fegato! Sono un americano che non vota.
[l’immagine ritorna alla bambina di prima]
Bambina: mescolare due tazze di democrazia, spruzzare liberamente con diritti civili.
[l’immagine di sposta verso lo stato di New York]
Bambino: ding, dong, il suono della campana della libertà. Ding libertà, dong opportunità, ding scuole eccellenti, dong ospedali impeccabili.
[l’immagine arriva a Springfield]
Lisa: quando l’america nacque in quel caldo giorno di Luglio del 76, i teneri alberi della foresta di Springfield vibravano tendendo verso il sole. E proprio come loro furono nutriti da madre natura, così anche la nostra giovane nazione trovò la forza nelle semplici idee di eguaglianza e giustizia. Chi l’avrebbe mai detto che queste quercie maestose e una così potente nazione sarebbero nate da una cosa così fragile e così pura, grazie.
[Homer si asciuga le lacrime]
[i giudici del concorso scrivono il punteggio: originalità 10, chiarezza 10, organizzazione 9, nazionalismo 10]
Jasper: che ne pensa?
Veterana: è buono. Un po’ troppo buono per una bambina di otto anni. Credo di scorgere lo zampino puzzolente di papà [indicando Homer che si sta congratulando con la figlia]
Veterana [rivolgendosi a Homer]: signor Simpson. Vorrei porle qualche domanda riguardo al tema di sua figlia. Lisa vuoi scusarci?
Lisa [andandosene]: ok.
[Lisa passa davanti a un padre che rimprovera suo figlio per il tema]
Padre: stelle e strizze? Che diavolo voleva significare?
Veterana [rivolta a Homer]: lei è uno scrittore?
[Homer scuote la testa emettendo un verso]
Veterana: si interessa di politica o di cose governative?
[Homer allarga le braccia emettendo il verso di prima]
Veterana: si interessa di una cosa qualunque?
[Sempre il solito verso di Homer]
Veterana: può toccarsi il naso per favore?
[Homer chiude gli occhi e prova a toccarsi il naso senza riuscirvi]
Veterana [andando verso Lisa assieme a Homer]: Lisa, dopo l’incontro con tuo padre ho deciso di premiarti con altri cinque punti. Congratulazioni, tu e la tua famiglia andrete a Washington!
Homer [prendendo un braccio Lisa]: woo – oo! Chi l’avrebbe detto che leggere e scrivere avrebbe reso tanto?

[I Simpson sono sull’aereo diretto a Washington]
[Homer preme insistentemente il campanello per chiamare l’hostess]
Stewart: si signore? Posso portarle qualcosa?
Homer: carte da gioco, Block notes, aspirina, kit da cucito, spilla con ali da pilota, bastoncino per bibita a forma di elica, benda per dormire e qualsiasi altra cosa mi spetta.
Stewart [un po’ seccato]: vedrò cosa posso fare.

[Un uomo di colore seduto dietro Bart sta scrivendo sul suo portatile, Bart fa indietreggiare per dispetto il suo sedile, ridendo]
Uomo di colore [arrabbiato]: steward!
Stewart [rivolto a Bart]: ragazzino scommetto che ti piacerebbe visitare la cabina di comando.
Bart: wow… che tri-sballo!

[Bart nella cabina di comando con aria un po’ annoiata, assieme a comandante e copilota]
Comandante: questa cloche assomiglia proprio al manubrio del tuo triciclo. Ora, vuoi vedere dove appendiamo i nostri soprabiti?
Bart: no, grazie. Preferisco spingere questo bottone [spingendo un pulsante rosso]
Comandante: no!

[Vengono sganciate le maschere per l’ossigeno]
Homer [urlando]: moriremo tutti!
[Si scatena il panico tra i passeggeri e l’aereo atterra tra le urla di tutti]

[Un autista di limousine espone un cartello con scritto Simpson]
Homer [indicando l’autista]: guarda Marge, quello lì ha il nostro stesso cognome. Taxi?

[Con il taxi passano davanti all’ufficio imposte]
Marge: oh caspiterina, l’ufficio imposte.
Homer [urlando]: che vi prenda la stitichezza.
Impiegato [affacciandosi alla finestra]: e a te la morbidezza spinta!

[Il taxi raggiunge un albergo]
Marge: eccoci qui bambini. Il Watergate!

[I simpson escono dall’ascensore e resta solo Bart che preme tutti i pulsanti prima di uscire, entra un signore che si accorge troppo tardi dello scherzo di Bart, che se ne va ridendo]

[Nella loro camera Homer, Marge e Maggie]
Marge: Homer, guarda! Ti danno una cuffia per la doccia, un gel per il corpo e un accappatoio. [avvicinandosi al letto] oh… e un cioccolatino alla menta sul cuscino.
Homer [raccogliendo da una sedia un calzascarpe]: mitico. Un calzascarpe, proprio come nei film. La scarpa si mette, la scarpa si leva, la scarpa si mette, la scarpa si leva, la scarpa si mette, la scarpa si leva. [Maggie lo guarda incuriosita]

[Lisa nella sua stanza cerca l’ispirazione]
Bart: sono io lo scegli letto.
Lisa: non esiste lo scegli letti, te lo sei inventato, caro.
Bart: d’accordo, tu quale vuoi?
Lisa: ehm… voglio… voglio quello là! [indicando quello alla loro sinistra]
Bart [in tono finto ingenuo]: davvero? Vuoi quello là? E’ tutto tuo, come vuoi tu…
Lisa: perché cos’ha che non va?
Bart: niente, ti auguro sogni d’oro Lisa.
Lisa: no, veramente cos’ha?
Bart: niente.
Lisa: cosa gli hai fatto?
Bart: niente.
Lisa [urlando]: màa!

[l’orologio segna le 2 AM e il telefono nella camera di Homer suona, Homer si sveglia con il cioccolatino sciolto schiacciato sulla faccia]
Homer [seccato]: d’oh! Stupida mentina di benvenuto. [Normale] Pronto?
Bart [al telefono, camuffando la voce]: buongiorno, la sveglia per lei.
Homer: la sveglia? Sono [guardando l’orologio] sono le due del mattino.
Bart: scusa ciccio bombone! [sbattendo giù la cornetta]
[Bart e Lisa ridono]

[inquadratura di mattina dell’albergo]

[Homer e Marge al banchetto per il concorso]
Homer: cibo gratis [e comincia a ingurgitare tutto quanto trova davanti a se]
Faith Crowley: Lisa, sono Faith Crowley. Redattrice sezione patriottica per il selezionatore.
Homer [avvicinandosi]: oh. Vado pazzo per la vostra rivista. La mia rubrica favorita è come incrementare il vostro patrimonio linguistico. Quella è veramente… veramente… veram… mitica.
Faith Crowley [disinteressata]: bene bene bene. Lisa? Ora vorrei farti conoscere alcuni degli altri finalisti. Questo è Trong Van Din e Maria Dominguez.
Maria Dominguez [assieme a Trong Van Din]: salve.
Faith Crowley: Maria è la campionessa nazionale della gara di ortografia, Trong ha vinto entrambe la ricerca di geni Westing Home e la competizione NBA Passa Blocca e Lancia.
Lisa: qualcuno di voi è mai incorso in qualche problema a causa della sua abilità superiore?
Trong Van Din [annuendo]: uhm.
Maria Dominguez: certo immagino di si.
Lisa [sospirando]: ah, anch’io! [abbraccia i due bambini]

[Faith Crowley consegna ai Simpson i distintivi speciali V.I.P.]
Faith Crowley: eccovi i dispintivi speciali V.I.P.! Vi permetteranno di accedere in posti vietati ad altri comuni turisti.
Homer: ‘gnorina, la I per cosa sta?
Faith Crowley: oh, important.
Homer: uh… e la TiVu?
Faith Crowley: ah… very.
Homer: oh… ‘gnorina, ancora una domanda
Faith Crowley [seccata]: person!
Homer: ah… e per cosa ha detto che stava la I?
Faith Crowley [scioccata]: oh!

[Sit in davanti alla casa bianca. Si leggono cinque cartelli. In primo piano uno con scritto “things are fine” dietro “no opinion”, “A-OK”, “no complaints here!” e “one happy camper”]

[I simpson nella sala da bowling presidenziale]
Bart [leggendo una targhetta]: in questo luogo Richard Nixon giocò due partite da trecento punti.
Homer: come no…

[I simpson entrano nel bagno presidenziale]
Marge: caspiterina, il bagno del presidente!
[Lisa scosta la tendina della vasca da bagno e nella vasca c’è Barbara Bush]
Barbara Bush: oh! Vi dispiace?
Lisa: Barbara Bush!
Barbara Bush: ah… portate quei maledetti distintivi. Va bene, questa vasca fu installata nel 1894.

[la visita continua alla stampa delle banconote]
Homer: uh… soldi… [sbavando in testa ad un operaio]
Operaio: ehy, fai attenzione capo!
Guida: signori, noi stampiamo oltre diciotto milioni di banconote al giorno. Oh… e, [sorridendo] nel caso ve lo steste chiedendo no, non diamo campioni gratuiti.
[risate di tutti]
Homer [contrariato]: mh… stupido paese tirchiaccio!

[Museo Nazionale dell’aria e dello spazio. Bart è sullo “spirit of Saint Louise” e sta giocando a sparare]
Homer [gridando]: Bart esci subito dallo Spirit of San Louise”

[I simpson stanno osservando il Washington Monument mentre Maggie è tenuta sollevata da terra da un palloncino di George Washington]
[Marge bisbiglia nell’orecchio a Homer, ridendo maliziosamente]
Homer: cosa c’è di così divertente?
[Marge bisbiglia altre cose all’orecchio di Homer]
Homer: oh Marge… non fare la bambina.

[Casa Bianca, nell’ufficio di un deputato]
Jerry [lobbista]: deputato, questa è la foresta nazionale di Springfield, ora quello che noi vogliamo fare è… raderla al suolo. [mostrando un disegno di animali schiacciati da alberi secchi] Ora, secondo la nostra interpretazione artistica, essa è stracarica di vegetazione secolare che sta li ad invecchiare e marcire, [ora mostra un immagine della foresta abbattuta con gli animali che festeggiano intorno ai tronchi abbattuti] arriva la nostra compagnia di taglio e spazza via tutto quel groviglio, fa parte del ciclo della natura, sa?
Deputato Arnolds: beh, Jerry. Sei un fuoriclasse come lobbista e vorrei concederti il permesso per disboscare, lo vorrei ma, questo non è come seppellire rifiuti tossici. La gente noterà che quegli alberi sono spariti.
Jerry: eh… deputato è proprio qui che la cosa diventa piuttosto difficoltosa [sogghignando], a questo punto non so mai come esprimermi. Vorrei solamente…
Deputato Arnolds: offrirmi la tangente?
[Jerry si tocca la punta del naso, ridendo assieme al deputato]
[suona il telefono]
Deputato Arnolds: cosa c’è?
Segretaria del deputato [al citofono]: quella bambina di Springfield, che ha scritto il tema è qui, qualche foto sarebbe un’ottima pubblicità.
Deputato Arnolds: oh si certo.
Jerry: dove ci possiamo…
Deputato Arnolds: non qui, ho un posticino che adopero per queste… faccende. Chiamami stasera. [aprendo la porta dove è presente la famiglia simpson e stringendo la mano a Lisa] Oh… salve a tutti. Tu devi essere Lisa Simpson...
Lisa: piacere signore.
Deputato Arnolds: Lisa, tu hai grinta. E chissà forse un giorno diventerai un deputato o un senatore. Abbiamo parecchie donne senatori, sai?
Lisa: veramente no. Ho indagato.
Deputato Arnolds [ridendo]: sei una ragazzina sveglia. Beh, che ne dici di qualche foto?
[il deputato si fa scattare alcune foto sorridente assieme a Lisa]
Deputato Arnolds [parlando sottovoce a Jerry]: una foto con la frugoletta fa sempre colpo sulla massa.

[Boe sta leggendo il giornale dove c’è una foto del deputato che stringe la mano di Lisa. Il titolo dell’articolo è “Never too busy…”]
Boe: oh… non è carino? Ora questo si che è un politico che ci tiene.
Barney: se mai dovessi votare, voterei per lui [rutta].

[Inquadratura del Watergate, Lisa entra in camera dei suoi al mattino presto]
Lisa: mà?
Marge: mmm… Lisa, mio piccolo pupazzetto. Non mancano ancora tre ore per il concorso?
Lisa: sono troppo eccitata per dormire. Venite al monumento alla memoria di Winifred Beecher Howe
Homer [ancora mezzo addormentato]: chi sarebbe?
Lisa: ha fatto una delle prime crociate per i diritti delle donne, la ribellione dello spazzolone del 1910 e fu effigiata su una moneta molto impopolare da 67 centesimi.
[Homer e Marge mugugnano]
Lisa [andandosene e chiudendo la porta della camera]: va bene. Ma non sapete cosa vi perdete.

[Lisa sale le scale d’ingresso del monumento alla memoria di Winifred Beecher Howe]
Lisa [leggendo una targa sul muro]: stirerò le vostre lenzuola quando voi avrete stirato le iniquità delle vostre leggi sul lavoro. Amen sorella.
[Arrivano il deputato e Jerry per lo scambio della tangente]
Deputato Arnolds: beh. Qui non ci viene mai nessuno.
Jerry [sorride]: allora Bob a che punto siamo con la foresta di Springfield? Otterrò il permesso per il disboscamento? [mostrando la valigetta piena di soldi]
Deputato Arnolds: beh mettiamola così Jerry, mi ci tuffo!
[Ridono stringendosi la mano. Lisa avendo visto tutto, inizia a piangere guardando il suo tema]
[Il deputato e Jerry ridono guardando la statua Winifred Beecher Howe]
Deputato Arnolds: che pescecane…
[Jerry abbaia e i due se ne vanno ridendo]
[Lisa strappa il tema in lacrime. La scena inquadra una pezzo del tema suo tema con scritto “The roots of democracy by Lisa Simpson”]

[lisa si incammina affranta lungo il parco]
Lisa: come posso leggere ora il mio tema? Non credo nelle mie stesse parole.
[Riflesso sull’acqua vede il monumento ad Abramo Lincon]
Lisa: Lincon! Lui mi indicherà la strada.
[raggiunge i piedi della statua]
Lisa: signor Lincon?
[Viene interrotta dalle voci di tante altre persone che fanno visita al monumento con le stesse intenzioni di Lisa]
Signore: signor Lincon? Mi serve il suo consiglio. Cosa posso fare per migliorare questo paese?
Signora: è il momento giusto per acquistare una casa?
Fumatrice: non riesco a far pulire i denti a mio figlio.
Signore: starei bene con un paio di baffi?
Signore: ...perciò ho provato con l’acquaragia ma la cosa è solo peggiorata.
Lisa [urlando]: signor, signor Lincon. Mi chiamo Lisa Simpson e ho un problema.

[Lisa è davanti alla statua del presidente Jefferson]
Lisa: signor Jefferson mi chiamo Lisa Simpson e ho un problema.
Statua di Jefferson: conosco il tuo problema. Il monumento alla memoria di Lincon era troppo affollato.
Lisa: scusi signore. E’ solo che…
Statua di Jefferson: nessuno si rivolge mai a me. E non li biasimo… io non ho mai fatto nulla di importante; soltanto la dichiarazione d’indipendenza, l’acquisizione della Luoisiana e il reggicalze.
Lisa: forse è meglio che vada, l’ho beccata in un brutto momento.
Statua di Jefferson: aspetta! Ti prego non andare. Mi sento tanto solo.

[Lisa si siede sconsolata sulle scale ai piedi del palazzo del congresso e si immagina i deputati come gatti che si curano a vicenda dei loro problemi o come maiali che si cibano dei soldi degli americani alla mangiatioia dello zio Sam, pulendosi la bocca con la bandiera]
Lisa [con rabbia]: la verità deve essere rivelata [inizia a scrivere il suo nuovo tema].

[Nel watergate Bart si sta facendo massaggiare nella tua stanza]
Bart: ah… Rudy amico mio, tu fai miracoli.
Cameriere: biancheria signore?
Bart [scrivendo su una ricevuta 20 dollari di mancia]: tieni! Comprati quello che vuoi.
Cameriere: grazie signore.
Homer [entrando nella stanza di Bart]: Bart sei pronto per andare a… [urlando] D’oh! [avanzando minaccioso verso il ragazzo] Te lo do io il servizio in camera!
Bart [spaventato]: non uccidermi e ricordati che questo viaggio ha tutte le spese pagate
[Homer e Bart sorridono compiaciuti mentre vengono massaggiati]

[Nel palazzo dove si svolgono le finali del concorso “patrioti del domani”]
Pianista [cantando]: il deficit REG oh si il deficit REG, i buchi nel budget fanno zig zag oh si! Si son presi il bottino, hanno fatto un casino questo è il deficit REG… grazie!
Bart [tappandosi le orecchie schifato]: questo coso è una mezza sega!
Marge: lo so tesoro. Però stai composto.
Faith Crowley [salendo sul palco]: benvenuti tutti al pranzo di premiazione. Vorrei presentarvi i nostri illustri giudici che designeranno il vincitore della nostra borsa di studio. L’ex campione dei Red Skins Alonso Flowers, il candidato perpetuo del terzo partito Wilson Deforge, il fattorino del senato Grad Fletcher, il consulente estetista Rowena e il facoltoso girandolone Cilton James. La nostra prima piccola saggista sarà Lisa Simpson. [guardando gli altri saggisti che allargano le braccia increduli] Lisa? Lisa?!
[Lisa entra in sala sbattendo il portone. La gente esclama stupita. Si avvicina al palco con aria minacciosa]
Faith Crowley: oh, eccola qui. Lisa Simpson ora leggerà il suo tema…
Lisa [arrabbiata]: vorrei leggere un tema diverso, se lei me lo permette.
Faith Crowley [preoccupata]: mh… va bene.
Lisa: la città di Washington fu costruita su una palude stagnante circa duecento anni fa e quasi nulla è cambiato. Puzzava allora e puzza ancora adesso! [mormorii di stupore della gente] Solo che oggi è il fetido odore della corruzione che stagna nell’aria!
Bart: cacchio una sommossa.
[Inquadratura sull’edificio]
Lisa: e chi ho visto io accettare una tangente? Niente popò di meno che l’onorevole Bob Arnold! [continuano i mormorii della gente] Ma non si preoccupi deputato, sono certa che lei potrà comprarsi tutti i voti necessari con i suoi sporchi soldi. E questa sarà una nazione fedele al dollaro con libertà e giustizia per nessuno.
[Un signore corre preoccupato verso un telefono pubblico]
Signore: senatore c’è un problema al concorso a temi!
Senatore: sono molto impegnato figliolo…
Signore: una ragazzina sta perdendo fede nella democrazia!
Senatore [sussultanto e sbattendo un pugno sulla scrivania]: santo Dio!

[Immagine del congresso. In basso le scritte: “U.S. Congress. Office of Bob Arnolds. 1:12 PM”]
Agente sotto copertura: deputato? Vogliamo trivellare la testa di Teddy Roosvelt.
Deputato Arnolds: beh…
[L’agente mostra una valigetta piena di dollari]
Deputato Arnolds [guardando il denaro]: Teddy chi?
Agente sotto copertura: deputato… [entrano quattro agenti nell’ufficio] lei è in arresto!

[Due agenti tra i quali quello sottocopertura guardano il filmato della cattura. Appare la scritta “F.B.I. headquarters. 2:05 PM”]
Agente: lei si che lavora rapido.
Agente sotto copertura [alzando il pollice]: lavoro per lo Zio Sam.

[“House of rapresentatives. 2.44 PM”]
Presidente dell’assemblea: ora voteremo sul decreto interno 1022: l’espulsione di Bob Arnold!
[Viene inquadrato il deputato spettinato, con la cravatta allentate e fumante una sigaretta]
Onorevole: signor presidente, sono a favore del decreto, ma non dovremmo allegare una gratifica sullo stipendio a nostro favore?
[si alza un coro di no da tutta l’aula]

[“the white house. 3:18 PM”. Il presidente Bush è a colloquio con un rappresentante di uno stato africano. Entra il suo segretario e gli consegna una busta sigillata]
Bush: Benissimo! Questo dovrebbe rendere molto felici i miei capi.
Rappresentante: i suoi capi?
Bush: esatto. I duecentocinquanta milioni di americani.

[“Kennedy Center. 3:39 PM]
Trong Van Din: quando la mia famiglia arrivò qui quattro mesi fa, parlavamo solo il vietnamita e non avevamo niente in tasca. Oggi siamo proprietari di una mega catena di centri per l’equilibratura dei pneumatici. Dove se non in America, o forse anche in Canada, la mia famiglia avrebbe potuto tale opportunità? E’ per questo che ogni volta che vedo le stelle e le strisce sono sempre memore di quella meravigliosa parola: bandiera!
Faith Crowley: seguirà una breve pausa mentre i giudici esprimeranno i loro voti.

[Tutta la gente è fuori all’aperto mentre attendono l’esito del concorso]
Marge: Lisa! Cosa ti succede.
Homer: ma si. L’altro tema era un po’ più gradito alla folla.
Lisa: mi dispiace papy. Non mi veniva in mente un modo migliore per dire che l’America fa schifo!
[Un bambino tiene in mano alcune copie del Washington Beacon con l’edizione straordinaria]
Strillone: edizione straordinaria! Federali acciuffano repubblicano corrotto!
Homer [strappando il giornale dalle mani del bambino]: dammene una!
Marge [leggendo il giornale di Homer]: deputato arrestato, diventa cristiano rinato.
Lisa [stupita]: non riesco a crederci, il sistema funziona!

[All’interno dell’auditorium dove si svolge il concorso]
Pianista [cantando]: il commercio REG il commercio REG un grosso buco nel commercio noi abbiaam…
Bart [tappandosi di nuovo le orecchie schifato]: è quella gran palla di prima…
Marge: no! Quella era sul buco nel budget. Questa è sul buco nel commercio.
Faith Crowley [salendo sul palco]: ed ora, il momento della verità. Il tema vincente sarà: Ribollisci in eterno o calderone d’America? Alza fiera la tua torcia verde signora? USA 10 e lode? Oppure Fogna sul fiume Potomac?
Bart [battendo i pugni sul tavolo]: fogna! Fogna! Fogna! Fogna!
Faith Crowley: il nostro vincitore è… USA 10 e lode!

[Viene consegnato l’assegno gigante a Trong Van Din]
Trong Van Din: signora Crowley, grazie per questo assegno formato famiglia. Vorrei dividere questo onore con tutti i miei compagni saggisti. Particolarmente con la coraggiosa Lisa Simpson, la cui retorica infiammata ci ha ricordato che il prezzo della libertà è l’eterna vigilanza.
Homer: dalle l’assegno!
[Ridono tutti]
Homer: che cacchio fanno? Parlo serio e ridono?

Pianista [cantando]: voglio parlarvi di Lisa S. La bimba che parla per il nostro interes. Scopre un ladro e gliela fa pagare in poco tempo [Bart si alza dalla sedia con le mani alle orecchie e tira fuori la fionda] senza aspettare, sembra un’accusa stramba ma Lisaa è in gamba. Os… [e viene colpito in testa dal tiro di Bart]
Lisa: Bart!
Bart: mi hai insegnato a battermi per quello in cui credo.


[un caloroso ringraziamento a Fedegeta]