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Capsula

Nati per essere sfrenati [7G11]

Capsula dell'episodio

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[La puntata inizia con Bart e Lisa intenti a preparare la colazione a base di frittelle, canticchiando]
Bart: du du du du du voila…
[Le frittele cadono o si appiccicano al soffitto]
Bart: accidenti, ciucciati il calzino.
Lisa: questa sarà la migliore colazione di compleanno che mamma abbia mai avuto
Bart: ehi Lisa pensi che le basterà ??
[Mostrando una fila enorme di frittelle]
Lisa: metticene un’altra!
[Ding, suona il forno a microonde e Lisa tira fuori una torta]
Lisa: spero che le piacciano i regali che le abbiamo fatto.
Bart: beh il mio le piacerà di sicuro a chi non piacerebbe una bottiglia di vero profumo francese venuta direttamente da “qui qui Paris” 4 dollari piu IVA.
Lisa: le piacerà di piu’ la mia cartolina di compleanno fatta a mano
Bart: pensa te, macheroni crudi, vernice spray e colla...da sballo!
[Lisa mostra la sua cartolina che raffigura Marge su una sedia con la scritta 'I LOVE YOU MOM BY LISA' tutta fatta da maccheroni]
[Bart fischia ammirato]
[Lisa frulla il ripeno per la torta]
Bart: mie, sono mie, le fruste le lecco io.
[infila la lingua nelle fruste ancora in movimento]
Bart: eeergh, isa a ingua si e’ incatrata nele fruste!

[stanza di Homer e Marge, si sente russare e i tre fratelli entrano con in mano il vassoio della colazione su cui spicca una fila di frittelle esagerata]
Bart e Lisa: buon compleanno! [urlando a squarciagola e svegliando i genitori]
Homer: aah! eh!? cosa?
Lisa: ecco la tua colazione di compleanno.
Marge: ooh che carini, che bella sorpesa!
Homer [sbadigliano]: è il mio compleanno?
Lisa: nù!
Homer: è il mio compleanno? Che regali ho ricevuto, vado pazzo per i compleanni!
Marge: no Homer è il mio!
Bart: non sai neanche quando è il compleanno di tua moglie!?
Homer: dehehiho! Certo che lo so, certo... Credevate veramente che me ne fossi dimenticato eh? [alzandosi dal letto]
Bart: si certo... Cosa le hai comprato?
Lisa: sì, cosa le hai comprato?
Homer [togliendosi il pigiama e infilandosi i vestiti]: è un regalo fatto con tanto amore, ma è una sorpresa [infilandosi le scarpe]. Sapete è una mattinata cosi bella che credo proprio che me ne andro’ a fare una passeggiatina con le mie gambe...
[si sente Homer che chiude la porta, sale correndo in macchina, mette in moto e sfreccia via]
Lisa: credo che se ne sia dimenticato.

[Homer arriva al centro commerciale di Springfield e parcheggia davanti all’ingresso nell’area vietata, ma il cancello è ancora chiuso]
Homer [rivolto al poliziotto di guardia]: oh no.. forza e ordine aprite.
Guardia: buongiorno consumatori, da questo momento il centro commerciale è aperto per il vostro impellente bisogno di spendere.
[Si apre il cancello e Homer entra e incomincia a passare in rassegna i negozi]
[“Casa internazionale della segreteria telefonica”]
Homer: mmh, no.
[“The Jerky Hut”, macellaio]
Homer: no, troppo salato.
[“The ear piercery”, buchi all’orecchio]
Homer: ehm… Nooooooo.
[“The carmel corn wherehouse”]
Homer: mmh, troppo colesterolo.
[Girdles n’ Such fancy lingerie, biancheria intima]
Homer: troppo arrapante.

[casa simpson, Marge parla la telefono con Maggie in braccio]
Marge: papi, proprio in questo momento è fuori a comprarmi un regalo.
[casa delle sorelle Bouvier, Patty al telefono e Selma lavora a maglia vicino a lei fumando]
Patty: Marge non ti regala mai una cosa che desideri, compra ogni volta qualcosa per sè.
Selma: l’attrezzatura da pesca.
Patty : ti ricordi quando ti ha comprato l’attrezzatura da pesca?
Selma: il calendario.
Patty: e quando ti ha regalato quel calendario di playboy?
Marge: poverino, sono sicuro che non lo fa apposta.
[al centro commerciale Homer sceglie una palla da bowling, mentre Marge è sempre al telefono con le sorelle]
Marge: beh, io e Homer abbiamo vissuto la meravigliosa esperienza di cenare al Chez Pierre. Anche il crostaceo arrugginito è carino.
Patty: no, no, no vogliamo portarti in un locale divertente, la “Costoletta Canora”.
Marge: oh il locale dove cantano i camerieri.

[Homer rientra in casa con la palla da bowling impacchettata e la nasconde nello sgabuzzino]
Marge: Homer !!
Homer [fischiettando]: vengo subito...
Marge: Homer!? Stasera per cambiare andiamo a cena alla Costoletta Canora.
Homer: ah, sarà incantevole, solo io e te e un cantaballa attori.
Marge: e i ragazzi…
Homer: mi sta bene.
Marge: e le mie sorelle...
Homer: D'oh!

[interno della Costoletta Canora, un gruppo di camerieri cantano per due anziani clienti]
Camerieri [cantando]: come ballammo quella sera che ci sposammo...
[tavolo con signora incinta e marito]
Camerieri [cantando]: regalami un bambino, che bel modo di dire ti amo tesorino...
[tavolo con un gruppo di persone vestite a lutto]
Camerieri [cantando]: qui vicino a te mio sire, accanto al mio sire.
[tavolo dei simpson, Marge sta scartando i regali]
Marge: oh un profumo, caspiterina, grazie Bart.
Bart: prego mammina.
Patty: 34 anni!
Selma: è giunta l’ora per ricominciare con un altro uomo.
Patty: uno che mangi con la bocca chiusa.
Homer [parlando a bocca piena]: cosa hai detto Patty?
Patty: niente, finisci la tua bistecca!
Homer: ok.
Patty: guarda come divora quella cartilagine.
Selma: è un disastro.
Patty: conosci la tecnica antistrafogamento?
Selma: no!
Patty: bene! Ahahahah...
Lisa: ha gradito di più il mio regalo!
Bart: non è vero!
Lisa: invece si!
Bart: e invece no!
Lisa: invece si!
Bart: e invece no!
Lisa: allora perche’ non si è messa un po’ del tuo 'frofumo'?
Bart: èvero, ehi mamma perche’ non ti sei messa un po’ del mio 'frofumo'?
Marge: mmh... Beh io lo tengo in serbo per le occasioni veramente speciali.
Bart: ma che cavolo stai dicendo c’è ne’ un ettolitro!
Homer: Bart!
Marge: ma questa occasione è gia cosi speciale che se la facessimo diventare ancora più speciale finiremo col renderla meno speciale.
Bart: afferrato, [parlando a Lisa] t’ho detto che le piaceva di più il mio!
Lisa: che deficiente...
Homer: aspettate, aspettate un momento, vostra madre non ha ancora aperto il mio di regalo, cacchio!
[Homer fa un cenno ai camerieri]
Camerieri [cantando]: tanti auguri a lei, tanti auguri a lei, tanti auguri per il suo trentaquattresimo compleanno signora Simpson, tanti auguri a lei…
[Homer allunga il regalo a Marge, ma la palla da bowling rompe il pacco e cade sulla torta tra lo stupore generale della famiglia Simpson]
Homer: non preoccuparti, questa glassa si scioglierà in un baleno, tutta strike non è vero?
Marge: beh, è difficile per me giudicare: io il bowling non lo sopporto!
Homer: beh, se tu non la vuoi conosco qualcuno che si sacrificherà per te!
[inquadratura della palla da bowling su cui è inciso vicino ai tre buchi il nome 'Homer']

[casa Simpson, camera da letto di Homer e Marge, Homer seduto sul letto]
Homer: hai sempre detto che dobbiamo parlare e a dire la verità sento che sto parlando in questo preciso istante ma smetterò fra un secondo, perciò ti prego rispondimi Marge per favore, le parole stanno per finire...finite!
Marge: hai comprato quella palla da bowling per te, non per me!
Homer: Cosa!? No...
Marge: i buchi sono fatti per le tue dita!
Homer: beh volevo farti una sorpresa, non potevo certo staccarti la mano e portarla al negozio, era più complicato...
Marge: sei partito con l’idea con avrei mai dovuto usarla!
Homer: se è questo che pensi la riporto indietro...
Marge: non puoi restituirla c’è inciso sopra il tuo nome!
Homer: cosi sapevi che era un regalo mio...
Marge: Homer ho intezione di tenerla... Per me stessa!
Homer: Cosa!? Ma tu non sai giocare a bowling… Accidenti!
Marge: ho intenzione di tenerla e di usarla, grazie per il regalo Homer.
Homer: beh… è stato un piacere.

[“New Barney Bowlorama”; Marge arriva con in mano la sua palla e si avvicina a un commesso mostrandogliela]
Marge: mi scusi dove la tiro questa?
Commesso: da quella parte...
Marge: grazie.
Commesso: ehy, aspetti un momento le servirà una corsia.
Marge: no grazie sono qua solo per ripicca.
Commesso [mostrandole un cartello]: non può giocare a bowling senza una corsia.
Marge: ah si… Beh d’accordo.
Comesso: bene ecco a lei, qui può segnare il suo punteggio, che numero di scarpe porta?
Marge: non è affar suo!
Comesso: non si possono usare scarpe qualsiasi sulle piste, deve prendere in affitto delle scarpe da bowling, che numero prego?
Marge: mmh… 47!
Commesso [fischiando sbalordito]: 47!? Questo è quello che mi è rimasto: un 39 e un 51...
Marge: grazie.

[Marge si avvicina alla sua corsia e si cambia le scarpe]
Marge: sono calde e umidicce che schifo...
[prende la palla e la tira con due mani verso i birilli facendone cadere uno, poi si guarda intorno e vede Jacques fare un strike e ritirare i soldi di una scommessa]
Jacques [con ovvio accento francese]: allora, 120 birilli abbattuti, sono sempre io il migliore!

Marge: non vedo che cosa fa lui di tanto diverso da quello che faccio io.
[Secondo tiro di Marge che rimbalzando sulla pista colpisce un birillo nella corsia di Jacques]
Marge: caspiterina!
[i due incrociano lo sguardo, Jacques guarda Marge con aria ammiccante]
Marge: ehm... Sono mortificata.
Jacques: è tutta colpa mia, è un piacere conoscerla ehm… [legge nome sulla palla di Marge] Ah, Homèr.
Marge: ehm... No, no Homer è il nome di… Ehm... Della mia palla, io sono Marge.
Jacques: le sue dita sono cosi sottili, cosi femminili, sono troppo affusolate per la palla che sta usando, a lei serve qualcosa di più delicato, tenga usi la mia palla.
Marge: no, no grazie Signor Brasmitz.
Jacques: mi chiami Jacques.
Marge: Jacques.
Jacques: Marge.
Marge: userò la mia palla.
Jacques: come desidera, alcune persone provano un attaccamento insensato per delle cose pesanti e rozze come questo suo Homèr.
Marge: già.
Jacques: posso farle una domanda audace?
Marge: certamente...
Jacques: lei non ha mai giocato a bowling?
Marge: mai...
Jacques: no?
Marge: no
Jacques: allora le insegno io.
Marge: non voglio incomodarla.
Jacques: niente affatto io sono un professionista, lanci la palla Marge, mi faccia vedere il suo stile.
Marge: beh d’accordo ma non sono brava...
[Solito tiro rimbalzante che colpisce un solo birillo]
Marge: riesco a colpire bene l’ultimo birillo, ma gli altri non tremano nemmeno.
Jacques: posso aiutarla io Marge, prenda la palla, prenda Homèr, la prenda. Ora la lanci... Lanciala! Maledizione...
[Marge fa strike...]
Marge: caspiterina, lei è un ottimo insegnante!
Jacques: sì, sono un ottimo insegnante e posso insegnarle tutto, dirle cosa significano le freccette sul parquet, a che punto ci si fa una birra, scommetto che lei non sa come fare uno split 5-7-10...
Marge: no.
Jacques: beh prima di tutto devi gridare il birillo 8 è un botto.
Marge: ahahaha!
Jacques: rida di cuore Marge, rida di cuore perderà peso...
Marge: è molto divertente.
Jacques: ci si sente bene.
Marge: non mi ero resa conto che questo gioco fosse cosi appassionante, quanto prende per una lezione?
Jacques: 25 dollari.
Marge: 25 dollari!?
Jacques: ma di listino sta a 40 dollari...
Marge: ok, quando iniziamo?
Jacques: abbiamo già iniziato, mon cheri.

[casa simpson, la famiglia (tranne ovviamente Marge) è a tavola e Homer apre il cartone di una pizza]
Homer: questa si che è vita ragazzi: pizza calda, il cibo dei grandi re!
Lisa: non è cosi difficile prendersi cura di noi.
Homer: ehehehe, Lisa io non ho paura, credo che sia un’ottima occasione per trascorrere un pò di tempo con voi, vostra madre sta sempre insieme a voi: adesso tocca a me.
[Mangiano la pizza in silenzio……….]
Homer: il tempo passa sempre cosi lentamente?

[pista da bowling, Marge e Jacques accovacciati sulla corsia]
Jacques: prima di tutto devi imparare a conoscere la tua pista, senti quanto è levigata, senti com’è satinata, accarezzala, devi immedesimarti… E' molto liscia, vero Marge?
Marge: molto liscia.
Jacques: liscia?
Marge: sì, molto.
Jacques: sì?
Marge: sì.
Jacques: sì?
Marge: liscia...
Jacques: liscia?
Marge: sì?
Jacques: sì!
Jacques: ci potresti perfino mangiare.
Marge: già...
Jacques: hai fame?
Marge: sì.
Jacques [urlando a squarcia gola]: quattro anelli di cipolla dorati!

[casa Simpson, rimangono sul tavolo solo più le croste della pizza...]
Lisa: mmmh, era un babbà sta pizza!
Bart: complimenti al ragazzo delle consegne.
Homer: ci siamo strafogati come pochi porci sanno fare, cos’altro c’è adesso? Diamo un’occhiata alla lista che ha lasciato vostra madre… Mangiare; [lo cancella dalla lista], uhm, ooh: mettere in ordine: non vi preoccupate ragazzi, se date tutti una mano finiremo in baleno!
[Homer chiude la scatola della pizza e la passa a Bart, che la passa a Lisa, che la passa a Maggie, che la passa a Homer, che la passa a Bart che la butta nel cestino]
Homer: presto detto presto fatto! Ora [consultando la lista] metteremo a letto Maggie...

[Maggie nel suo lettino con Homer, Lisa e Bart che cantano la ninna nanna]
Homer, Lisa e Bart: fai la ninna fai la nanna tesoruccio della mamma, chiudi gli occhi e tutti in coro ti auguriamo sogni d’oro!
Homer [sbadigliando]: nanna…

[camera di Homer e Marge, lui sta già dormendo quando la moglie entra...]
Marge: Homer? Homer!?
Homer: eh? Oh? Eh oh? Uh... Come è andata al bowling?
Marge: è un hobby molto impegnativo.
Homer: dehihiho, è uno sport tesoro, uno sport piccola sciocchina.
Marge: ma penso che andrà molto meglio domani sera.
Homer: come!? Ci vai di nuovo?
Marge: bhe certo, se a te non dispiace occuparti di nuovo dei ragazzi.
Homer: beh, no, non mi dispiace affatto.
Marge: buonanotte Homer.
Homer: buonanotte.

[il giorno dopo al bowling Jacques regala a Marge un guanto nuovo]
Jacques: è per te...
Marge: oh Jacques, mi va bene, come sei carino l’hai preso proprio della mia misura e c’è il mio nome sopra, è veramente per me!
Jacques: 17 dollari e 50 goditelo mia cara.

[al bowling i due passano una giornata a guardarsi negli occhi, sfiorarsi le mani con aria di complicità, finché Jacques riporta a casa Marge]
Jacques: eccoci qua...
Marge: oh Jacques non dovevi accompagnarmi.
Jacques: è stato un piacere, Marge non sai quanto sei bella al chiaro di luna.
Marge: oh Jacques, sono una donna sposata.
Jacques: lo so, lo so, la mia mente mi dice di fermarmi, ma il mio cuore e li mio bacino esclamano procedi... Marge tesoro voglio vederti domani, non al nuovo Barney bowling, lontano dalla fragorosa follia dei birilli affaticati, vediamoci domani a brunch...
Marge: cos’è il bruch?
Jacques: ti piacerà un mondo, non è esattamente colazione e non è esattamente pranzo ma è corredato da una fetta di melone alla fine, non ti portano tutto quello che avresti a colazione ma è un buon pasto.
Marge: è meglio di no.
Jacques: Marge tesoro, ci sono 10 birilli nel mio cuore, ne hai colpiti 8. Potresti chiudere questo spear per me?
Marge: mmh, mmh... Va bene!

[camera da letto, Homer è sveglio, Marge entra e si infila nel letto guardandolo con aria colpevole]
Homer: ah Marge...
Marge: cosa c’è Homer?
Homer: niente...

[mattina: casa Simpson, dalla finestra si vede arrivare il pullman della scuola]
Bart: oh oh, il pulmino della scuola.
Marge: ecco qui ragazzi, un pranzo speciale, un sacco di cose buone per dei ragazzi che crescono e chicche per togliervi gli sfizi.
[Marge consegna ai ragazzi due pacchi pieni di roba da mangiare]
Bart: ahi che caramella!
Lisa: vai di nuovo al bowling stasera?
Marge: ah sì, a dire il vero sì… Eccovi delle altre cicche, ci penserà vostro padre per la cena!
Bart: mmh mercoledì: l’ora delle porcherie!
Marge: ciao Lisa, la mia dolce e piccola Lisa! Ciao Bart, il mio ometto tutto speciale!

[in pullman andando a scuola]
Bart: mitica la ciambella, eh Lisa!?
Lisa: oh Bart non capisci? Questo è ciò che gli psicologi chiamano sovracompensazione: mamma è distrutta dai sensi di colpa perché il suo matrimonio sta fallendo.
Bart: ehi non portare sfiga, comunque sia noi ce la squagliamo con un ricco bottino...
Lisa: Baby, ho letto quello che accade ai ragazzi i cui genitori non provano più amore e rispetto reciproco: attraversano otto fasi diverse. In questo momento io mi trovo nella terza fase: la paura. Tu sei nella seconda: il rifiuto.
Bart: non è vero!
Lisa: sì che è vero...
Bart: non è vero!
Lisa: sì che è così...
Bart: non è vero! Non è vero!
Lisa: riconosco i miei errori...

[Jacques e Marge sono seduti a un tavolo del locale dove si erano dati appuntamento, leggono i menù; Marge è tanto nervosa che sta distruggendo un tovagliolo]
Jacques: mimosa?
Marge: sono una donna sposata, non chiamarmi così...
Jacques: ahahah; no no no, mimosa è il nome di un drink. Spremuta d’arancia e champagne, sei cosi meravigliosa che hai pensato fosse qualcosa di offensivo.
Marge: oh, beh, grazie!
Helen: Marge? Marge Simpson? Ti ricordi di me, non è vero? Sono Helen Lovejoy: la moglie pettegola del reverendo.
Marge: oh, sì: ciao!
Helen: avevo appena finito di mangiare e stavo per andarmene quando ho guardato da questa parte e mi sono detta: 'ma quella non è Marge Simpson che sta facendo colazione con un uomo che non è suo marito?' E cosi non potevo non venire qui a salutarti...
Marge [in confusione]: stiamo….
Helen: non sudare sette camicie per causa mia.
Jacques: le sto dando una lezione di bowling grazie. Ora Marge i birilli per lo split 3, 7 e 10 si troverebbero qui, facciamo finta che questo pezzo di cibo sia la palla, la palla è più grande, lo sai, ma non abbiamo altro, dobbiamo accontentarci.
Helen: na bene vi lascio, ciao ciao, ci vediamo domenica in chiesa Marge.
Marge: arrivederci Helen
Jacques: Arrivederci Helen…
Jacques: hai un'amica impicciona, speriamo che qualcosa la investa!
Marge: ehehehehe.
Jacques: la tua risata è musica per le mie orecchie, ma se riderai per ciò che dirò adesso morirò, perché sto per dire qualcosa di molto serio, forse scioccante: Marge, mon cheri, voglio rivederti ancora!
Marge: questo non mi sciocca affatto...
Jacques: lontani da sguardi indiscreti, lontani dalle Helen del mondo, nel mio appartamento al Fiesta Terrace!
[Marge è talmente stupita e sorpresa che finisce per svenire...]

[svenuta Marge sogna di arrivare a casa di Jacques, vestita con un abito rosso; sogna di suonare alla sua porta, Jacques le apre..]
Jacques: ti stavo aspettando, entra creatura divina.
[il muro si alzano come fosse un sipario, scoprendo una stanza pù grande e confortevole]
Jacques: permetti questo ballo?
Marge: certo.
[I due ballano per tutta la stanza, fino alla libreria con i premi di Jacques]
Marge: oh, è impressionante quanti trofei di bowling hai vinto...
Jacques: ti amo da impazzire... Non sono trofei di bowling Marge, sei cosi ingenua, sono per il mio estro amoroso!
Marge: sul serio?
Jacques: oui...
[continuano a ballare, ma la stanza si è trasformata in una pista da bowling, poi si siedono al bar]
Jacques: dello champagne?
Marge: oh, oui...
Jacques: eccolo amore mio.
Marge: mer-cì...
[bevono e gettano via il bicchiere, poi riprendo a ballare]
Jacques: quale forza cosmica ci ha uniti Marge?
Marge: il destino?
Jacques: sì, qualche divino caricatore di birilli deve averci collocato l'uno accanto all’altro.
Marge: come due fragili birillini...
Jacques: coraggiosamente in piedi.
Marge: finchè inevitabilmente...
Jacques: dovremo stenderci...
[Jacques spinge Marge sul letto...]

[a questo punto Marge si risveglia dal sogno, straiata sul pavimento del locale]
Jacques: Marge! Parlami…
Marge: va bene giovedì?
Jacques: giovedì sarà!

[Homer davanti allo specchio guarda una foto sua e di Marge con tristezza, poi vede in un cassetto il guanto da bowling che Jacques ha regalato a Marge]
Homer: 'per Marge'…
[Rimette via il guanto e si siede pensieroso sul letto, entra Bart]
Bart: ehy pà, che ne dici di fare un paio di tiri eh? Ce la spassiamo?
Homer: erede? Non riesco ad alzare la mia testa, immagina una palla...
Bart: ah... Coraggio pà, muovi le chiappe!

[Bart trascina Homer in giardino]
Bart: Simpson controlla il ricevitore sulla prima base, è in gran forma, si prepara al tiro, è una scheggia...
[La palla colpisce in testa Homer che crolla al suolo]
Bart: pà non hai detto nemmeno 'ahi'
Homer: è vero hai ragione: 'ahi'…
Bart: Lisa! Lisa hai ragione riguardo a papà: c’è qualcosa di molto grave!
Lisa: hai paura Baby, benvenuto alla fase tre: la paura!
Bart: cacchio, dobbiamo fare qualcosa...
Lisa: scusa, vorrei tanto aiutarti ma sono impantanata nella fase cinque: l’autocommiserazione!
Bart: ehi pà senti una volta mi hai dato un consiglio che può esserti utile...
Homer: ma che cacchio di consiglio ti posso aver dato io...
Bart: sì, proprio tu, mi hai detto: quando qualcosa di preoccupa ma sei maledettamente stupido per capire che cosa fare, fa così, cassa la tua boccaccia, almeno così non peggiorerai le cose.
Homer: mmh, che cacchio di consiglio...

[mattina successiva: Marge stà preparando il pranzo per i ragazzi]
Homer: Marge posso parlarti?
Marge: certo...
Homer: sai stavo pensando, tutti preparano panini con burro di noccioline e marmellata, ma di solito la marmellata fuoriesce da tutti i lati, e le mani diventano un gran casino, ma la tua marmellata resta al suo posto, nel centro. Io non so come ci riesci immagino che sia un dono di natura, l’ho sempre pensato ma non te l’ho mai detto. Però è bene che tu sappia cosa sento, non credo che sia giusto frenare i propri sentimenti. Addio amara moglie mia.
Marge: addio Homer...

[Fiesta Terrace, Jacques è in bagno e si sta preparando all’incontro con Marge]
Jacques: Il momento più entusiasmante della vita, meglio dell’atto stesso del ricordo, il momento dell’attesa tesa. Oh Jacques, che diavolo affascinante che sei, guardati, stasera sì che farai un grande strike birillon!

[Centrale Nucleare, pranzo]
Lenny: non hai fame Homer?
Homer: sono affamato...
Lenny: allora perché non mangi il tuo panino?
Homer: ma come faccio a mangiarlo? L’ha preparato lei, è tutto quello che mi rimane...
[mette via il panino e va via]
Collega: casini in famiglia!

[Marge guida verso l’appuntamento. Passa davanti a una chiesa dove si sta celebrando un matrimonio, si chiude gli occhi per non guardare. Vede passare nell’ordine : una famiglia con passeggino, una famiglia seduta nel parco a fare un picnic, una coppia di anziani che passeggiano, due lapidi vicine. Un negozio di costumi che espone in vetrina due scheletri che si tengono per mano. Arriva ad un bivio, il cartello recita: 'sinistra Centrale Nucleare, destra Fiesta Terrace'. Marge prende per Fiesta Terrace ma subito dopo ferma la macchina, torna indietro e imbocca la strada per la Centrale Nucleare. Ferma ancora la macchina e torna davanti al cartello in attesa di prendere una decisione...]

[Centrale Nucleare: Marge entra e attraversa tutti i reparti seguita con lo sguardo dai dipendenti. Arriva di fianco a Homer e lo tocca sulla spalla]
Homer: io no, non ho fatto nient... Marge che bellissima sorpresa, sei tornata per me vero?
Marge: naturalmente...
[Homer prende in braccio Marge e, tra gli applausi dei colleghi, la porta fuori]
Lenny: cosi si fà Homer, cosi si fà!
[Intanto l’indicatore di pericolo di fianco a lui sale…]
Collega: ehi cosa dico al capo
Homer: digli che vado sul sedile posteriore della mia macchina con la donna che amo, e non sarò di ritorno prima di 10 minuti...


[un caloroso ringraziamento a Lucamas76]