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Capsula

Bart il grande [7G05]

Capsula dell'episodio

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[la puntata comincia con una ripresa da fuori casa Simpson e successivamente la scena si sposta dentro al forno in casa, dove alcuni dolcetti si stanno scaldando]
Homer: mmm… sbaglio o sento odore di dolci? [apre il portello del forno, si scorge la sua faccia] Oooh, non mi sbagliavo!
Marge [voce fuori campo]: ah, ah, Homer, Lisa li ha preparati per la sua maestra!
Homer: ah, allora non parlo! [chiude lo sportello, lo riapre Bart]
Bart: maddalene! Non vi dispiace se mi servo, vero? [allunga la mano, ma viene tirato fuori da Marge, lo sportello del forno si richiude]
Marge [sempre fuori campo]: Bart!
Bart: oh, cacchio!
Lisa [fuori campo]: tieni quelle mani schifose lontano dai miei dolci
Marge: sono per i compagni di Lisa
Lisa: è il compleanno della signora Hoover! [dà una passata di cioccolata sui dolcetti]
Bart: lo sai, ci sono parecchi nomi per quelli come te
Lisa: no, non ce ne sono
Bart: cocco della maestra, leccapiedi, ungi-ruote
Homer [fuori campo]: Bart, tu dici ungi-ruote come se fosse una brutta cosa
Bart: eh? [si volta verso Homer che intanto battendosi il ginocchio gli fa segno di sedersi, e Bart tempestivamente lo fa]
Homer: vedi ragazzo mio… non fa mai male ungere un pochino gli ingranaggi
Lisa [sentendosi tirata in causa]: io non ungo gli ingranaggi, papà, io voglio bene alla maestra! [intanto mette i dolcetti dentro la scatola]
Homer: certo Lisa… [ironico, poi si rivolge di nuovo a Bart] capisci come si lavora Bart? Un dolcetto qui, un buon voto là…
Lisa [leggermente innervosita da queste accuse]: papa, i miei voti sono buoni perché io sono brava, sono sempre attenta e studio molto!
Homer: hai ragione Lisa… [sempre con tono ironico, e di nuovo si rivolge a Bart] ci sono tre strade per arrivare al successo, lavoro, cervello e… [prende un dolcetto] mmm! [riferendosi al dolcetto]
Lisa [chiudendo la scatola dei dolcetti]: ma che deficienti! [con un leggero sorrisetto]
[si sente il clacson del pulmino, Bart scende dalle ginocchia di Homer e esce dalla stanza, anche Lisa si allontana]
Bart: oh oh, è arrivato il pulmino, schizziamo!
Homer [rimasto solo col dolcetto, lo fissa intensamente]: deihihohoh! [sta per porgerlo alla bocca, ma tempestivamente arriva Lisa che glielo strappa di mano] Grunf!

[Lisa e Bart salgono sul pulmino, vedono Otto alla guida e gli rivolgono la parola]
Bart: ciao Otto Disc, come stai?
Otto: come va Bart spazzola?
Bart: c’è da sballare amico, pensa che mia sorella ha preparato una pila di dolci per imburrare la sua maestra e non li vuole dare a nessuno, neanche un pezzettino ino ino!
Otto: che cattiva notizia, pulcino!
Lisa [porgendo un dolcetto a Otto]: tieni, Otto, ne ho fatto apposta uno extra per te!
Otto: uè, grazie principessa!
Lisa [con un tono di voce fatto apposta per innervosire Bart]: è un piacere!
[Bart e Lisa si siedono su un divanetto, il pulmino ha uno scossone, la scatola dei dolcetti sfugge dalle mani di Lisa e tempestivamente Bart cerca di afferarla]
Bart: è meglio che li protegga io!
Lisa [tira indietro la scatola]: col cavolo!
Bart [incavolato]: piagnona, odiosa, ciuccellona, scema!
Lisa [noncurante delle offese]: ancora ti prego!
Bart: grattachecca, lecca-tazza, super-biascellona!
Lisa: tanto non me ne scuci neanche uno, signor azzeccagarbugli!
Bart: va bene, va bene, senti… [pentito] mi dispiace ho esagerato! Nello scazzo del momento ho detto cose senza senso
Lisa [con l’aria di chi sa di aver vinto]: non stavi usando il cervello, vero?
Bart [scocciato]: si…
Lisa: allora non sono una piagnona odiosa?
Bart: per niente!
Lisa: non sono una piccola ciuccellona?
Bart: ma certo che no!
Lisa [con un sorriso a 36 denti e voce soffice]: che cosa sono?
Bart: un meraviglioso essere umano!
Lisa [con voce ancora più suadente]: qual è la cosa che ami di più in me?
Bart: non so, come posso dire… la tua natura generosa, il tuo spirito altruista! [mirando ai dolcetti]
Lisa: bene, bene… [guarda la scatola e poi la apre] apri la bocca, chiudi gli occhi e vedrai che troverai una grossa sorpresa!
Bart [chiudendo gli occhi e spalancando la bocca]: aaaaah!!
[Lisa è lì per lì per andarsene, quando, a causa di uno scossone del pullman le cade un dolcetto dalla scatola. Ci pensa un attimo, poi raccoglie il dolcetto per terra e lo infila nella bocca di Bart, ancora in attesa ad occhi chiusi]
Bart [masticando e aprendo di nuovo gli occhi, ignaro]: grazie Lisa, lo sapevo, sei la meglio!

[Il pullman è arrivato a scuola, gli studenti sono già scesi e attendono nel cortile l’inizio delle lezioni]
Lisa [rivolta ad un’amica]: Jenny, guarda che bei dolci ho preparato! [in quell’istante un bullo si avventa sulla scatola e la strappa di mano a Lisa]
Bullo: dammeli! [si allontana un attimo e comincia a papparsi tutti i dolci]
Lisa: ehi, avanti, ridammeli!
Bart [precipitandosi a difendere la sorella]: ehi, ma che c’hai in testa, quella è mia sorella, amico!
Bullo: e allora?
Bart: e allora ridalle i dolci prima che ti spacchi il cocomero in due! [alza il pugno facendo gesto di volerlo rilasciare]
Lisa [avventandosi sul braccio di Bart e cercando di placarlo]: lascialo perdere, quello è un amico di Nelson

[Il bullo sembra voler porgere i dolci a Bart, e invece, come gesto di sfida ,lascia cadere la scatola per terra e li spiaccica tutti con il piede. Da tutt’intorno ci sono grida della folla che incitano Bart all’uso della violenza nei confronti del bullo. Bart allora esplode e si tuffa contro il bullo, gettandolo a terra e cominciando a picchiarlo. Ad un certo punto arriva Nelson, prende Bart per il colletto, lo tiene in aria un po’, mentre lui continua ad agitarsi, e poi lo getta a terra. Bart si riprende un attimo e guardando Nelson lancia un grido di terrore, perché si accorge che egli sta perdendo sangue dal naso]
Bart: uohhhh!
Bullo [anch’egli preoccupato]: Nelson, stai perdendo sangue dal naso!
Nelson [incredulo]: no, è una cosa che mi succede sempre, è il sangue degli altri che mi schizza addosso… snif snif! [si annusa e cambia umore] Ehi, aspetta un momento… hai ragione [al bullo], mi hai fatto sanguinare il mio stesso sangue brutto pidocchio [a Bart]! [Bart ha la faccia sempre più preoccupata, e la folla dietro è preoccupata allo stesso modo]
Bart [cercando di discolparsi]: ma ma ma, ma no, è stato un incidente amico, un terribile e orrendo incidente, chiedilo a chi ti pare
[la scena è ripresa per un attimo da lontano, l’unico rumore che si sente è l’aria che attraversa l’erba del prato]
Bart: uh oh, sono uccelli per diabetici!
Skinner: salve ragazzi, va tutto liscio da queste parti? [nessuno risponde] Bene, continuate a fare i bravi ragazzi! [suona la campanella] Oh oh, questa è la vostra campanella, coraggio, andiamo, forza, tutti dentro, non bighellonate!
Nelson [rivolgendosi a Bart, senza attirare troppo l’attenzione]: te le suono dopo la scuola, mezzasega, non te lo dimenticare!
Bart [avvilito]: ma…
Skinner [fraintendendo]: no no, ha detto che suonerete dopo la scuola, sbrigati, è ora di andare in classe adesso
Bart: ma…
Skinner: fila giovane Simpson, la cultura non ammette pause! [Bart lentamente e a capo basso procede verso l’ingresso della scuola]

[In classe, durante una lezione, Bart non è molto attento, incominciano a passargli per la testa incubi ad occhi aperti: la scena è ambientata nel campetto da basket della scuola]
Bart: ok, Nelson, fatti sotto, non mi sposto! [dal basso si vede arrivare l’ombra di Nelson, molto più grande del normale, Bart si spaventa e corre urlando dentro la scuola, chiudendo la porta alle sue spalle. Ma Nelson, che ha effettivamente delle dimensioni enormi, sfonda la porta con un pugno. Bart scappa ancora, lungo la sua strada trova dei coltelli e li lancia senza pietà contro Nelson, che, pur conficcandosi nel suo petto, non gli creano la minima ferita o danno. Nelson se li toglie dal petto come se fossero moscerini, mentre pronuncia frasi incomprensibili. Bart nel frattempo, non si sa come, trova un mitragliatore, e si mette a sparare tutti i colpi sempre verso il petto di Nelson, sul quale, però, rimbalzano come se avesse uno scudo incorporato. Nel frattempo Nelson avanza in maniera inesorabile. Bart preso dalla disperazione lancia il fucile verso Nelson, il quale lo prende al volo e lo ingoia. Bart allora corre su per delle scale, mentre Nelson, sempre più grande, lo segue con il volto, arrivando però ad un vicolo cieco. In questo istante tutto quello che c’è attorno sparisce, Bart viene tirato su da Nelson, ormai con dimensioni gigantesche, e sembra intenzionato a mangiarlo]
Nelson: E’ giunta l’ora di un buon pranzetto, uah uah uah uah! [e porge il piccolo Bart dentro la sua mastodontica bocca]

[Mentre Bart sta sprofondando in quella gola senza fondo, Milhouse lo sveglia dal sogno, e tutti gli altri compagni escono dalla classe]
Milhouse: sveglia, Simpson, è l’ora del pranzo!
Bart [afflitto]: non ce la farò mai a uscire vivo dalla quarta!

[Bart e Milhouse lungo il corridoio che porta in refettorio]
Milhouse: devi raccontare tutto quanto al direttore Skinner!
Bart: ma non mi posso mettere a fare la spia, violerei il codice di cortile della scuola!
[Bart apre la porta del refettorio, un sacco di bambini sono seduti ai tavoli intenti a mangiare, Lisa prende la parola per tutti]
Lisa: ehi, ragazzi, è arrivato mio fratello Bart spacca-cocomeri! Evviva! [tutta la folla in festa]
Bart: sentite, ragazzi, io vorrei che voi non esageraste con questa storia, non sto dicendo che non sono un eroe, [triste] sto dicendo solo che temo per la mia incolumità…
[Nel frattempo Nelson e il bullo si fanno largo tra la folla a passo ritmato, tutti quelli intorno a Bart si defilano]
Bart [visibilmente preoccupato]: Ne…Nelson, è stato tutto un errore, ti spiego cosa è successo, amico, sta’ a sentire, la cosa potrebbe anche divertirti! Stamattina mia sorella… [continua a parlare ma non viene ascoltato]
Nelson [interrompendo le parole di Bart]: allora, appuntamento vicino al pennone alle tre e un quarto precise!
Bullo1: è meglio se sei puntuale
Bullo2: oggi pomeriggio ha altri quattro pestaggi in programma!

[La scena torna fra i banchi dell’aula, Bart è sempre più pensieroso. Parte un altro incubo ad occhi aperti: la scena è in chiesa, il corpo di Bart, morto, è dentro la bara e mano a mano la gente passa a porgere l’ultimo saluto]
Otto: addio per sempre, terrestre! Che figo, sembra in estasi!
Skinner: si, l’infermiera della scuola ha ricostruito alla perfezione quel suo piccolo faccino devastato dai pugni. [Otto accende il walkman e se ne va] Addio figliolo, avevi ragione tu, tutti quei compiti erano solo una perdita di tempo. [e se ne va]
Milhouse [passa sorridente senza neanche fermarsi]: grazie Bart, ci siamo beccati un giorno di vacanza con questa storia
Homer [felice]: si, e io ho rubato un giorno di permesso…
Marge [dando un colpo a Homer]: Homer!
Homer: ohhh, [cambia umore, diventa disperato] ma cosa sarà mai un giorno di permesso se non potrò mai più rivedere il mio adorato figliolo!! [si appoggia alla bara, piangendo]
Marge: fatti coraggio Homer, il lavoro ti aspetta [rivolta a Homer, poi lui se ne va]! [poi verso Bart, rattristata] Buon viaggio Bart, tu sei sempre stato il mio ometto tutto speciale! [gli allunga Maggie, che lo saluta con due colpi di ciuccio, poi se ne va]
Lisa: Bart, hai visto? [col babà in mano] Ti ho portato il dolce che volevi! Non si torna indietro purtroppo, ma credo che se te l’avessi dato subito questa assurda orribile tragedia si sarebbe potuta evitare! So che ora non puoi più mangiare, così l’appoggerò amichevolmente sulla tua fronte! Sigh! [gli appoggia il babà sulla fronte e se ne va]
Nelson [la musica cambia, si fa più malvagia]: ehi, guarda, gli hanno dato la merenda a questo, il viaggio è lungo, è meglio che ti chiuda lo stomaco! [tira un forte pungo al già morto Bart. Il sogno si chiude qui]

[Suona la campanella della scuola, l’orologio è implacabile, segna quasi le tre e un quarto, Bart cerca di farsi strada tra un riparo e l’altro guardandosi intorno, ma nel mezzo della sua corsa si scontra con Nelson e i due bulli]
Nelson [si batte i pugni]: su le mani, in guardia! [Bart obbedisce e inizia a prendere tanti cazzotti che gli deformano la faccia, senza neanche reagire, finchè non crolla a terra]
Bart [da terra, coi lividi]: cacchio! Mi hai dato una bella lezione! [i bulli lo trascinano da terra lungo il selciato sconnesso] Grazie ragazzi, immagino che adesso tutto finirà con una bella stretta di mano, giusto ragazzi? [il tono è compassionevole]
[Lo tirano in piedi e gli fanno vedere l’interno di un pattume]
Nelson: ci vediamo domani per il secondo round, abbacchio Simpson! [e gli altri due lo buttano dentro al cestino]
Bullo1: va bene alle tre e un quarto?
Bart: veramente ho un impegno!
Bullo1: peccato! [nel frattempo i tre ribaltano il pattume e lo fanno roteare lungo la strada cantando una canzoncina] “Trallallero lallero lallà, il cassone a casa andrà!”
Bart [solo pensiero, mentre il pattume rotola sempre più lontano]: è dura amare il prossimo quando si chiama Nelson!

[il pattume arriva proprio fin sotto a casa sua, Bart esce, e traballante, anche cadendo, si dirige verso l’ingresso di casa. Entra e passa dal soggiorno, dove la famglia sta guardando la Tv]
Bart [sempre traballante, con voce scossa]: ciao mà, ciao pà!
Homer [leggendo il giornale]: giornata dura a scuola, ragazzo?
Marge [più preoccupata di Homer]: Bart! Ma cosa ti è successo?
Bart [appoggiandosi al muro]: diciamo pure che ho pagato l’inevitabile prezzo per avere aiutato mia sorella!
Homer: vedo che hai avuto una piccola rissa eh? Deehihoh! Hai vinto vero? [Bart si allontana, va verso il bagno]
Bart [rivolgendosi allo specchio]: addio fratello crudele! [e si accovaccia nella vasca da bagno, lamentandosi con dei versi]
Homer [entra in bagno]: Bart? Tua madre ha avuto l’assurda idea di pensare che…[assume un tono più rattristato] sei preoccupato per qualcosa…
Bart [piangendo]: papà! mi devi aiutare! Ti prego!
Homer [cercando di consolare]: oh, andiamo, Bart, non vorrai mica che tua madre ti veda piangere!
Bart [sempre triste]: chi se ne frega!
Homer: facciamo qualcosa per asciugare queste lacrime! [tira fuori un phon, lo aziona, ma la potenza è tale che fa finire gli occhi di Bart fuori dalle orbite e gli deforma la faccia] Allora, qual è il problema figlio mio?
Bart [nascondendosi dalla vergogna]: vedi, ho litigato con un coatto!
Marge [entrando anche lei in bagno]: col gatto?
Homer [irritato dal suo ingresso]: andiamo Marge, io non ti scoccio quando tu aiuti Lisa!
Marge: senti Bart, spero che tu vada dritto dritto a parlarne al direttore!
Bart: mi sa che è la cosa migliore da fare!
Homer [incredulo]: cosa?? Violare il codice di cortile della scuola? Non posso, preferirei vederlo morto!
Marge [innervosita]: che vuoi nascondermi? Cos’è questa storia?
Homer: il codice di cortile della scuola, Marge! [come se fosse ovvio] Le regole che insegnano a un ragazzo a diventare uomo! Aspetta: [inizia a fare la lista] non fare mai la spia, prendi sempre in giro quelli che sono diversi da te, non dire mai niente fino a quando non sei sicuro che tutti gli altri la pensano esattamente come te! E che altro?
Marge [arrabbiata]: ma di che diavolo stai parlando?? Uhmpf! [va verso Bart, addolcita] Bart, invece di litigare, perché non cercate di instaurare un dialogo?
Bart [interessato]: cosa vuoi dire, mamma??
Homer [diffidente]: si, avanti, facci fare due risate, Marge!
Marge: shhtt [a Homer]! [poi verso Bart] Allora dimmi, questo tuo amico coatto è per caso un ragazzino un po’ ciccione?
Bart: si, diciamo che è un bel mattone!
Marge: uhm… e scommetto anche che non riesce molto bene negli studi!
Bart: no, è un po’ ritardato, frequenta i miei stessi corsi integrativi!
Marge: per questo se la prende con il resto del mondo!
Homer [incredulo di queste parole]: ohh… Marge!
Marge [sempre rivolta a Bart]: quindi domani invece di bisticciare con questo bambino parla con lui! Ti sorprenderai dei risultati che si possono ottenere con il dialogo!
Homer [tira fuori Bart dalla vasca]: bene, complimenti per il discorso signora Marishi Gandhi! Andiamo figliolo. [e se ne vanno dal bagno]
Marge [visibilmente contrariata]: uhmpfff!!!

[La scena si sposta in un’altra stanza, Homer disegna una faccia stilizzata sopra ad un sacco da boxe, Bart lo osserva]
Homer: ecco, questo è il tuo torello, fagli vedere chi sei! [Bart svogliatamente si avvicina al sacco e gli tira qualche pugno flebile] No, non così, [s’infervora] porca puttana, così, guardami! Ahhhh! [e si lancia sul sacco appeso mordendolo, mentre Bart osserva impaurito, e tornando poi giù con un pezzo di sacco in bocca che provvede subito a sputare] Visto come si fa? Non te l’aspettavi, vero? Ecco, e nemmeno lui
Bart [cercando di capire]: dici che dovrei combattere slealmente, pà?
Homer [si inginocchia verso Bart]: sfortunatamente figliolo noi Simpson qualche volta dobbiamo interpretare le regole a modo nostro per andare avanti
Bart: e così sia!
Homer: quindi quando quel toro si aspetta che gli molli una pezza, tu prima gli tiri una manciata di fango negli occhi e poi lo colpisci mentre lui barcolla accecato! [e intanto batte col pugno contro l’altra mano e la voce si fa più fiera]
Bart [sbracciandosi]: Siiiii!
Homer: e non c’è niente di male nel colpire qualcuno quando ti gira le spalle, capito?
Bart [roteando la mano]: capito!
Homer: e se hai l’occasione… colpisci dritto nei gioielli di famiglia! Questo trucchetto è stato una caratteristica dei Simpson per generazioni! [poi si gira e mira nei gioielli di famiglia del sacco da boxe]
Bart [orgoglioso]: grazie pà! [anche Homer guarda Bart con sguardo felice]

[Il giorno dopo, a scuola, sono ancora le tre e un quarto, Bart correndo in giro si scontra con Nelson]
Nelson: su le mani in guardia! [prepara i pugni. Nel frattempo Bart, come gli ha insegnato Homer, raccoglie un po’ di fango per terra e lo tira in faccia a Nelson, per poi tiragli un pugno in pancia; tuttavia l’azione non sembra sortire effetti, anzi, sembra far arrabbiare ancora di più Nelson, che si avvicina al bacarospo. Intanto Homer appare a Bart in una nuvoletta di pensiero]
Homer [nel pensiero]: non dimenticare i gioielli di famiglia, figlio mio! [la nuvoletta scompare, e Bart viene bloccato prima che possa fare la sua azione, allora in difficoltà chiede di nuovo aiuto ad Homer nella nuvoletta, ma anche lui non sa dare consiglio, lasciando Bart nella sua situazione, e osservando inerte e dispiaciuto il figlioletto che le prende dal bullo]
Bart [fuori campo]: no, un’altra volta il bidone no, vi prego!!

[Lisa è davanti al marciapiede di casa che sta mangiando il gelato, nel frattempo arriva Bart rotolando dentro al bidone e fermandosi proprio davanti a casa]
Lisa: Babi, non puoi andare avanti così!
Bart: lo so! [e sputa il suo cappello dalla bocca, presumibilmente infilato dai bulli]
Lisa: perché non vai a trovare il nonno?
Bart: che può fare lui? [si batte in testa]
Lisa: può dare un consiglio! E’ il più combattivo dei Simpson!
Bart: ah si?
Lisa: si, ti ricordi che lotta per metterlo all’ospizio?

[Bart si reca dunque alla casa di riposo, si affaccia alla reception e chiede di Abraham Simpson]
Bart: vorrei vedere nonno! [a questa richiesta ogni tipo di vecchietto si affaccia dalla propria camera]
Receptionist: metà dei nostri ospiti si chiamano nonno!
Bart: beh, allora diciamo nonno Simpson! [tutti gli anziani che si erano affacciati rientrano dispiaciuti nelle proprie camere]
Receptionist: secondo piano, terza stanza ammuffita a sinistra!
Bart: grazie pupona! [e si dirige su per la scala]
[nel frattempo Abraham sta scrivendo una lettera con una macchina da scrivere vecchissima]
Abe [dice ad alta voce quello che sta scrivendo a macchina]: cari pubblicitari, sono disgustato di come noi persone anziane veniamo dipinti dal mezzo televisivo, noi non siamo tutti maniaci sessuali focosi ed incalliti, molti di noi sono individui amareggiati e risentiti che rimpiangono i cari vecchi tempi, quando i divertimenti erano moderati ed inoffensivi. Di seguito vi allego una lista di parole che non voglio più sentire pronunciare in televisione: numero uno reggipetto, numero due arrapato, numero tre gioielli di famiglia… [su questa frase irrompe Bart in camera]
Bart [contentissimo]: ciao nonno!
Abe: ah Bart! Che cosa fai tu qui?
Bart: mi serve un consiglio, nonno! Ecco, c’è un coatto a scuola che mi riempie sistematicamente di botte!
Abe: mettiti in testa una cosa ragazzo, se non ti sai difendere da solo i prepotenti ti tormenteranno per tutta la vita, capito? [in quell’istante entra Jasper in camera, abbastanza arrabbiato]
Jasper: Simpson, dammi il tuo giornale!
Abe [verso Jasper]: e perché dovrei?
Jasper: voglio fare le parole crociate! [e prende in mano il giornale]
Abe: no, io voglio fare le parole crociate!! [e si riprende il giornale strappandolo di mano a Jasper]
Jasper [sempre più furente]: dammelo, sporco Yankee!!
Abe: no!
Jasper: dammelo! [cerca di riprendersi il giornale in mano]
Abe: no!
Jasper: dammelo!
Abe: no!
Jasper: si! [parte una lotta furente per la conquista del giornale, che finisce con la vittoria di Jasper]
Jasper: te l’ho preso! Ahahah! [esce dalla camera]
Abe [riconoscendo la propria sconfitta]: io non posso aiutarti, ma conosco chi può farlo

[Abraham e Bart si recano dall’antiquariato di Herman, fermandosi davanti alla soglia]
Bart: è qui?
Abe: si, siamo arrivati! [entrano]
Herman [sporgendo solo metà faccia dalla porta]: parola d’ordine!
Abe: fammi passare imbecille!
Herman: bene, passate pure! [apre la porta per permettere al nonno e al nipotino di entrare]
Abe: dunque, Herman… è arrivato “il soldato di ventura” di questo mese nell’edizione a caratteri ingranditi?
Herman: eh, non ancora! Potrebbero interessarti un bel paio di mutande puro crucco nazista?
Abe: noo! Veramente siamo venuti qui perché volevo presentarti mio nipote, Bart!
Herman: ah, è un onore, ave giovane!
Bart: ave, signore! Ahem… signor Herman?
Herman: che c’è?
Bart: ehm… beh… scusi, per caso ha perso quel braccio in battaglia?
Herman: il mio braccio? Beh, mettiamola in questo modo: la prossima volta che la maestra ti dice di non sporgere il braccio dal finestrino, tu la devi ascoltare!
Bart [preoccupato]: ehm… sissignore, lo farò!
Abe [racconta il problema]: Bart ha un piccolo problema con un teppistello che si chiama Nelson, ho pensato che tu gli potessi suggerire qualche strategia!
Herman: strategia… uhm… [si strofina il mento con l’unica mano che ha] quanti uomini hai?
Bart [sconsolato]: nessuno…
Herman: ne servono di più, e dovrai addestrarli duramente! Fammi vedere… [si mette a rovistare] ehm… ok, si… si, si, si [tira fuori una cartina da sotto il bancone e l’appoggia sopra il tavolo]. Il punto strategico di Springfield è sempre stato Helm Street [segna quel punto conficcando un pugnaletto nella cartina], lo sapevano i greci, lo sapevano i cartaginesi, ora lo sai anche tu [Bart è perplesso]! Innanzitutto serve una dichiarazione di guerra… [rovista ancora] ahem… ah! [tira fuori una dichiarazione su carta] In questo modo tutto quello che farai sarà perfettamente legale… ok, usiamo questa della guerra franco-prussiana [porta in alto e fa vedere la carta che ha appena tirato fuori]! Basterà cambiare Otto Von Bismarck e trasformarlo in Ottobart Von Simpson, e poi, e poi… [apporta alcune modifiche al foglio con una penna]
Bart [sussurrando, al nonno]: psst, nonno, credo che questo sia fuori di testa!
Abe [sussurrando anche lui, a Bart]: oh, si! Vedi, il generale George Patton era un piccolo squilibrato, quello invece la testa non c’è l’ha proprio più! [indica Herman, mentre questo è ancora intento nel suo lavoro di modifica, sotto viene fuori una musica tenebrosa] Non possiamo fallire! [Abe batte sulla spalla di Bart, è sicuro del fatto suo, mentre il piccolo bacarospo è sempre più perplesso]

[A scuola, viene passato un fogliettino a Milhouse]
Compagno: Milhouse, fallo passare! [Milhouse legge sul fogliettino le seguenti parole]
Milhouse: “se odi e temi Nelson trovati alla capanna di Bart alle 15!”

[Capanna di Bart, ci sono un sacco di bambini che chiaccherano ad alta voce, ci sono anche Abraham e Herman]
Abe [rivolto ad Herman]: dove sarà finito Bart?
Herman: cavolo, le tre ormai sono passate da un bel pezzo! [nel frattempo Bart entra barcollando e tossendo fuori il solito cappello, ma questa volta lo prende al volo e lo appoggia sull’appendiabiti. Si avvicina alla cattedra e prende la parola]
Bart [con voce fiera]: ok, sapete tutti perche siamo qui!
Milhouse: no, perché?
Bart [inizia il discorso con fare da politico]: per combattere Nelson, il coatto!! Statemi a sentire, [parte una confusione dal pubblico] quello ci ha tormentati tutti per anni, ma adesso non ne posso più! Non posso promettervi la vittoria, non posso promettervi tempi migliori e un cielo pulito, [a queste parole tutti se ne vanno] ma una cosa sono sicuro… [appena Bart vede che non ha successo, cambia tipo di discorso, e tutti rientrano] no no, e va bene, d’accordo, vi prometto la vittoria, vi prometto tempi migliori, andrà bene! [il pubblico rientrato applaude al discorso di Bart]
Pubblico [a voce unanime]: bravo! Yuhuuuu! Bravo, Yuhuuu!!

[Bart ha già creato un piccolo esercito che marcia fuori al ritmo di canzoni]
Bart: “la matematica è un’opinion!”
Coro: “la matematica è un’opinion!”
Bart: “se non si segue la lezion!”
Coro: “se non si segue la lezion!”
[il piccolo gruppo si esercita anche con gli attrezzi militari, tipo saltare da un’anella all’altra, Milhouse cade. Poi salgono sopra una costruzione, fanno lo slalom fra i barili, anche qua senza troppo successo dato che c’è chi cade dentro, e poi riprendono a marciare intonando canzoni e urlando]
Bart: “noi siam di gomma e voi di colla!”
Coro: “noi siamo di gomma e voi di colla!”
Bart: “per questo il nemico non vi molla!”
Coro: “per questo il nemico non vi molla!”
Bart: contate!
Coro: uno, due!
Bart: non vi sento!
Coro: tre, quattro!
[La truppa prosegue con un guado, una marcia di resistenza nel fango. Bart segue con berretto da generale e occhiali da sole, mentre succhia uno stelo d’erba e sputa. Fino al tramonto proseguono, scalando di nuovo la costruzione. Successivamente ci sono lezioni di teoria]
Bart [davanti ad una lavagna e ad un gavettone, mentre gli studenti ascoltano]: qui potete vedere un ananas gavettonis! [e gli esplode in mano]
[poi provano a correre di fianco ad un mastino, e poi Bart, da buon generale, ascolta i problemi dei soldati]
Bart [rivolto ad un suo commilitone]: parla, qual è il problema, soldato??
Soldato: i miei nervi si…si…signore, non sopporto più quel ca…ca…cane che abbaia!
Bart [calandosi esageratamente nella parte]: i tuoi nervi? [gli tira uno schiaffo] Silenzio, non voglio codardi nel mio esercito! [di conseguenza da dietro arriva anche uno schiaffo per Bart da parte di nonno Simpson] Uahiii!!
Abe: mi dispiace Bart, puoi spingerli giù da un aereo, puoi farli rotolare giù da un dirupo, puoi mandarli a morire nel posto più desolato di tutto il mondo, ma per qualche strano motivo non puoi proprio schiaffeggiarli! Scusati subito con lui! [indica il soldato]
Bart [verso il compagno]: scusa, amico!
Soldato: tutto ok!
[riprendono con la marcia]
Bart: “nel dettato molto bravo son!”
Coro: “nel dettato molto bravo son!”
Bart: “rompi l’occhio al compagno coglion!”
Coro: “rompi l’occhio al compagno coglion!”
Bart: contate!
Coro: uno, due!
Bart: non riesco a sentirvi!
Coro: tre, quattro!
Bart: perfetto, quello là è il vostro nemico, attacco, attacco!! [indica un manichino contro il quale, uno per uno e ognuno con la proprio arma, si avventano randellandolo di mazzate] Avanti il prossimo plotone, Andreij Coimaschi, Teladò Gratis, Centcashè, Esposito!! [colto dalla frenesia, Herman si avventa contro il manichino e lo squarta]
Herman: ahhh!! Dah! ah, ah!! Muori, infame! Uhhhh!
[e si riparte con la marcia]
Bart: “più di prima noi felici siam!”
Coro: “più di prima noi felici siam!”
Bart: “con la rima noi marciam!”
Coro: “con la rima noi marciam!”
Bart: contate!
Coro [Bart compreso]: uno, due!
Bart: più forte!
Coro [Bart compreso]: tre, quattro!
Bart: di seguito adesso!
Coro [Bart compreso]: uno, due, tre, quattro! Uno, due… tre quattro!

[Ora Bart, Lisa, Abe e Herman sono riuniti nella capanna di Bart con cartine e plastico alla mano per studiare le tattiche. Si affaccia Milhouse]
Milhouse [rivolgendosi a Bart]: Nelson è alla sala giochi di Helm Street!
Bart [rivolgendosi agli altri]: i servizi segreti dicono che dopo aver rubato le monete ai bambini nella sala giochi, [e intanto fa vedere l’azione spostando le pedine sul plastico] andrà all’Apu-market [JetMarket] a godersi un frappè!
Herman: ed è lì che lo colpiremo! Appena il nemico esce dalla gelateria iniziamo il bombardamento a tappeto! [verso Bart] Abbiamo i gavettoni?
Bart: duecento scariche signore! [poi, cambiando tono di voce] Fa lo stesso se c’è scritto “Buon Compleanno”? [e ne fa vedere uno a Herman]
Herman: uh, avrei preferito “Morte Dal Cielo”, ma… non c’è altra scelta! Ok, dunque, i nostri uomini dovranno dividersi in due gruppi: [fa vedere di nuovo le azioni sul plastico] uno andrà da questa parte per bloccare la ritirata al nemico [sposta la pedina sulla destra, nei pressi del Jetmarket], l’altro invece andrà in questa direzione [sposta le pedine a sinistra], completando l’accerchiamento! [rivolto verso Abe] E’ la classica manovra a tenaglia! Non può fallire contro uno di diec’anni!
Abe: ahahah!
[un soldato entra trafelato nella capanna per riportare una notizia]
Soldato: si stanno approvvigionando, di frappè!
Bart [urlando a tutti]: ai vostri posti!
Herman [carichissimo]: mi sento pieno di vita! Ah!
Abe [orgoglioso]: lo sai… pensavo di essere troppo vecchio, e di avere già fatto il mio tempo, pensavo di non sentire più le urla di dolore [Herman annuisce], e di non vedere più il terrore negli occhi di un uomo! I bambini, meno male che li hanno inventati!

[Il piano ha inizio, le truppe sono già appostate e seguono gli spostamenti di Nelson e dei due suoi bulli]
Bullo1: buono questo frappè, eh?
Bullo2: che gusto hai scelto?
Bullo1: azzurro!
Nelson [si gira, rivolgendosi agli altri due]: ehi, chiudete il becco, altrimenti per nutrirvi dovrete usare una cannuccia per il resto della vostra vita! [In quell’istante si presenta Bart davanti a loro, che guardano con stupore] Ehi, guardate chi è arrivato, il piccolo cacasotto Simpson!
Bart [sicuro del fatto suo]: Nelson, ti comunico che sto per darti una lezione!
Nelson [scettico]: ah, davvero? Hai portato l’esercito, stronzone?
Bart: indovinato! [e tutt’attorno da ogni parte spunta un soldato dell’esercito di Bart, tutti armati di gavettoni] Artiglieria, date inizio al bombardamento a tappeto!!! [tutti quanti cominciano a scagliare i gavettoni contro Nelson e i bulli, che, frastornati, non sanno come comportarsi. Quindi dopo un po’, si danno alla fuga, ma di fronte a loro trovano un altro battaglione che gli impedisce la ritirata, costringendoli così ad essere accerchiati. Passano di fronte alla casa di Homer, che per la confusione esce fuori dalla porta inveendo contro i ragazzi]
Homer: adesso basta, bambini, fatela finita, ho detto! Sono stato abbastanza chiaro per tutti? Uohh! [gli arriva un gavettone in testa, dalla scena dopo si capisce che a lanciarlo è stato suo papà, Abe, dalla capanna di Bart]
Abe: ahahah! Centrato!
Homer [alterato, indica la capanna di Bart, su cui stanno Abe e Herman]: tu, su quell’albero, quello alto coi capelli grigi [si riferisci ad Abraham], dico a te, muovi il fondoschiena e vieni giù, hai capito? Uuh!! [gli arriva un altro gavettone da parte del nonno, Homer è costretto a rintanarsi in casa]
[intanto i bulli sono accerchiati contro una recinzione, non sanno più dove fuggire]
Bullo1&Bullo2: ehhh, ci fanno neri!!
Bullo1 [avanzando]: non fateci male!
Bullo2 [avanzando anche lui]: noi ci arrendiamo!
Bullo1: datemi trenta denari e non ne parliamo più!
[ma la truppa non si cura dei due bulletti e si dirige fieramente verso Nelson, riempiendolo di gavettonate. Viene così fatto prigioniero, legato, e portato in giro su di un carrettino con le ruote, esposto al pubblico ludibrio, mentre la folla è in festa. C’è anche un marinaio che bacia Lisa, viene scattata la foto di quell’attimo, che si visualizza, l’istante dopo, in bianco e nero. Lisa, arrabbiata per la mossa, si ribella]
Lisa: ehi, tieni giù quelle manacce! [e gli molla uno schiaffone]
[finita la festa, Bart si rivolge a Nelson, ancora legato sul carrettino]
Bart: bene, adesso che hai imparato la lezione posso slegarti!
Nelson: ti avverto che nel momento in cui mi sleghi ti strappo a morsi le budella, abbacchio lesso!
Bart [sembra preoccupato, ma cerca di tener duro]: ah si? Allora se la tua reazione è questa io non ti slego!
Nelson [risponde colpo su colpo]: e io ti aspetto, tanto prima o poi dovrai farlo!
Bart [spiazzato]: uh, oh, ha ragione!
Herman [compare nella scena]: non preoccuparti, ero preparato ad affrontare una simile eventualità!

[La scena si sposta nel salotto di casa Simpson, Nelson legato sta guardando la Tv con Homer, Lisa e Maggie, nel frattempo Bart, Herman e Abe stanno firmando un armistizio]
Herman: armistizio: articolo numero 4, Nelson si impegna a non alzare mai più il pugno in segno di rabbia; articolo 5, Nelson riconosce a Bart il diritto di esistere; articolo 6, sebbene Nelson non disporrà di poteri ufficiali, manterrà la sua immagine di individuo pericoloso.
Bart [con la penna in mano]: wow, per me va bene, ok, lo firmo subito!
Homer [rivolgendosi a Nelson]: e tu cosa fai ammiraglio?
Nelson [leggermente stizzito ma d’accordo]: va bene, firmo anch’io!
[subentra Marge]
Marge: avete finito di giocare alla guerra?
Bart: si!
Nelson [mentre Bart lo sta slegando]: si, stiamo firmando signora Simpson!
Marge: bene, qui ci sono dolci per tutti! [e mostra un vassoio pieno di babà, dal quale si rifornisce uno per uno]
Bart: mitica mà!
Homer: magnetici!
[tutti quanti con la bocca piena sono contenti e felici di quella situazione gustosa, perfino Bart e Nelson, acerrimi nemici, brindano col loro babà]
Nelson: salute!

[La scena sembra chiudersi, in realtà si passa a Bart, all’interno di una biblioteca, che sembra voler fare la morale della vicenda]
Bart: signore e signori, ragazzi e ragazze, contrariamente a quanto avete appena visto la guerra non è né affascinante e né divertente, non ci sono vincitori, ma soltanto vinti, non esistono guerre buone, a parte le seguenti eccezioni: la rivoluzione americana, la seconda guerra mondiale e guerre stellari! Se volete saperne di più in biblioteca ci sono un sacco di libri con tante belle foto piene di immagini truculente! Beh, ciucciatevi il calzino, e pace a tutti! [con la mano fa il segno di pace con indice e medio alzato]


[un caloroso ringraziamento a Equalizer]