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Capsula

Odissea di Homer [7G03]

Capsula dell'episodio

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[La puntata comincia di fronte alla scuola elementare di Springfield; la signora Kaprapall ha radunato la classe di Bart, vociferante, e richiama l’attenzione di tutti col fischietto…]

Kaprapall: questa gita non dovrà essere la ripetizione della nostra visita allucinante alla prigione di stato di Springfield, perciò dovrete comportarvi tutti bene…soprattutto tu, Bart Simpson!
Bart: non sono stato io, è stato quello che c’era dentro che me l’ha fatta aprire la cella!
[arriva Otto col pulmino]
Otto: alt! Scusate terrestri, grosso party fatto tardi arritardi.
Kaprapall: si parte, contatevi!
[ i bambini si contano: 1, 2, …]
Bart [rivolto a Otto]: ciao Otto, come sta il biscotto?
Otto: uè Bart, terrestre!
Bart: hai qualche nuovo tatuaggio?
Otto: è da estasi che me lo domandi proprio te, stamattina mi son svegliato con questo [alza la spalla della maglietta e c’è un tatuaggio raffigurante un teschio infuocato trafitto da una spada]
Bart: cacchio! Ne voglio uno anch’io!
Otto [ghignando]: non prima di aver compiuto 14 anni, funghetto!
[Bart mugugna di tristezza]
Kaprapall [da dentro al pulmino]: Bart? Bart Simpson? [in mezzo al vocio] Vai a sederti.
[l’unico posto rimasto è quello vicino a Wendell]
Bart: oh, per favore, Signora Kaprapall, non vicino a Wendell, vomita sempre sul pulmann!…No, pietà!
Kaprapall: sarà anche così, ma è l’unico posto rimasto. [urlando] Perciò siediti!
[gli altri bambini deridono Bart, che si avvia verso il suo posto. Giunge vicino a Wendell e salta sul sedile]
Wendell [come al solido pallido, e tenendosi la pancia]: per favore cerca di non scuotere il sedile così!
[Bart, muguna ancora preoccupato]
Kaprapall [al microfono]: ragazzi non sporgetevi dai finestrini, conosciamo tutti la tragica storia del ragazzo che mise il braccio fuori dal finestrino e gli fu strappato via da un camion che transitava nella direzione opposta…
[Bart si alza, mimando il sopracitato ragazzo, con un braccio dentro la maglietta]
Bart: oh Dea della bellezza, quell’infelice ero io!
[risata generale]
Kaprapall [al microfono]: Bart Simpson siediti! Ne ho avuto abbastanza delle tue buffonate! Santa pace!
Wendell [guardando fuori dal finestrino]: oh oh, non mi sento un granchè bene…
Bart: ciucciati il calzino!

[tutti i bambini urlano e salutano, il pulmino parte e passa davanti alla “discarica per rifiuti tossici”, davanti alla “piramide dei penumatici”, davanti alla “prigione di stato”, e di nuovo di fronte alla “scuola elementare”]
bambino nero: guarda! Ecco di nuovo la nostra scuola!
Kaprapall: Otto, sei sicuro che...
Otto: è una scorciatoia lady Kapra. Tranquilla!
Bart [avendo notato il malessere di Wendell]: signora Kaprapall! Signora Kaprapall!
Kaprapall: Bart non parlare più, altrimenti ti farò provare l’umiliazione di cantare davanti a tutta la classe...
Bart: la scelgo io la canzone?
Kaprapall: no, la canzone da interpretare sarà “Dom dum”
Bart [mimando il gesto di cucirsi la bocca]: casso l’idea!
Sherry: ti faremo cantare noi Bart Simpson…
Terry: [Terry] Simpson! Si, Bart Simpson, ti faremo cantare noi! [poi confabulano tra di loro, terminando con una stridente risata. Saltano fuori all’improvviso e baciano Bart su entrambe le guance. A questo punto Bart urla a squarciagola]
Kaprapall: adesso basta Bart! Oh, non potresti essere un po’ più come…
[Sherry e Terry alzano la mano]
Sherry e Terry: Come noi signora Kaprapall?
Kaprapall: Si, Sherry e Terry, loro si che sanno come comportarsi [e sulla loro testa appare un’aureola]
Bart [nel pensiero]: cessi…

[panoramica sulla centrale nucleare]
Bart [cantando]: fallo ancora, fallo ancora, fallo ancora…resta con noi Bart Simpson, facci felici ancor uh-yeah, rappa Bart! Ciucciatevi il calzino, la storia è tutta qua, toglietemi da questo posto qua, qua qua qua, qua qua qua, qua qua qua!
Kaprapall [sovrastando la voce di Bart]: Bart!? Bart!? Va bene Baert adesso basta!
Bart [a Wendell]: visto? Basta non pensarci! Eh ye ye ye carramba!
[Bart da una pacca sulla schiena a Wendel, che non trattiene più il vomito – stacco]

[il pulmino si ferma all’entrata della centrale; i bambini escono dal pulmino in ogni modo, passano dall’ingresso principale dove il sorvegliante, che beve una bibita guardando Krusty, non si accorge di niente.]

[Sala proiezioni; i bambini sono seduti davanti ad uno schermo; Smithers fa loro una lezione sulla centrale]
Smithers: …perciò questa centarle utilizza la potenza dell’atomo per generare l’energia che ci serve per far funzionare tutto. Dal vostro videogame alle macchine che fanno lo zucchero filato. [applausi dei bambini e risata compiaciuta di Smithers] Scopriamo altre cose sull’energia nucleare, d’accordo?
[Parte una presentazione, piuttosto antiquata, dal titolo “L’energia nucleare, nostra amica incompresa”, con voce fuori campo]

Voce fuori campo: quando la maggior parte delle persone pensano all’energia nucleare, pensano a questo. [esplosione atomica] Ma quando parliamo dell’energia nucleare noi intediamo questo. [persone che utilizzano oggetti di uso comune alimentati ad elettricità] Ma cos’è esattamente l’energia nucleare? [schermo pieno di punti interrogativi] Io non lo so, ma conosco qualcuno che lo sa…Sorriso Joe Fissione [entra]
Joe Fissione: salve divoratori di energia! Io sono Sorriso Joe Fissione, la vostra guida atomica che vi porterà nello strano ed appassionante mondo dell’energia nucleare…e queste sono barre di uranio 235. Salve Uran, come va?
Barre di uranio: salve, è bello vederti!
Joe Fissione: ragazzi siete caldi?
Barre di uranio: certo siamo infuocati! Siamo radiottivi!
Joe Fissione: anch’io, beh che ne dite di un bel tuffo in piscina? [le barre si tuffano urlando festose] Ecco che le barre scaldano l’acqua fino all’ebollizione. [le barre urlano] E il vapore fa girare delle turbine che generano energia. [Barti si alza coprendo lo schermo la signora Kaprapall lo richiama]
.Kaprapall: Bart siediti!
Joe Fissione: oh no! Pare che ci sia rimasta qualche scoria nucleare qui e lì! [entrano piccoli mostriciattoli blu] Ma nessun problema! Le metterò dove nessuno le troverà per un milione di anni e forse anche più! [spazzando i mostriciattoli sotto un tappeto; un mostriciattolo spunta fuori e viene spazzato viua con un calcio] Ora sapete tutta la verità sull’energia nucleare, il nostro amico non più incompreso. Quindi allegria ed energiaaa! [fine]

[platea di bambini festanti – Smithers accende la luce]
Smithers: adesso ci divertiremo ancora di più. [preme un bottone e si apre un sipario, dopodichè si aprono altre 3 porte di massima sicurezza con su scritto: “Pericolo – serie radiazioni”, “Entra a tuo rischio e pericolo”, “Goditi la visita”.]

[Smithers conduce i bambini all’interno della centrale, illustrando le varie parti]
Smithers: da questa parte c’è il nostro regolatore termico; alla vostra destra se guardate attraverso queste finestre vedrete dove la nostra acqua si ricongiunte agli altri elementi della biosfera naturale [un pesce triocchiuto esce dall’acqua]
Sherry o Terry: ehi Bart, nostro paadre dice che tuo padre è un incompetente.
Bart: che vuol dire “incompetente”?
Sherry o Terry: significa che trascorre più tempo a chiacchierare e a fagocitare ciambelle che a fare il suo lavoro.
Bart: meno male, credevo che lo steste insultando!

[Homer è seduto su una macchina della centrale, intento a mangiare ciambelle e chiacchierare]
Homer [con la bocca piena, rivolto ad un operaio in tuta]: lo sai? Sfido chiunque a riconoscere la differenza fra queste ciambelle industriali e quelle fresche di giornata. Ehi, mio figlio dovrebbe arrivare da un monento all’altro con una gita scolastica…[urlando] Sono già passati di qui?
Operaio in tuta: coraggio Simpson, se volevano che i ragazzi ti vedessero seduto bello e rilassato mentre t'ingozzi come un tacchino li avrebbero portati in gita a casa tua.
Homer [mettendo in moto la macchina]: hai ragione, devo andare dove c’è l’azione! [la macchina si muove a velocità molto bassa e Homer urla] Adelante adelante!

[Bart, seguendo il gruppo si scorge da una balconata e vede passare il padre a bordo della macchina]
Bart: ehi, quello è mio padre! [rivolto al padre] Ehi pa’! Ehi Homer! [Homer è disorientato, non capisce da dove provenga la voce] Sono quissù, ma dove cacchio guardi pa'?
[Homer vede Bart, e lo saluta con in mano una ciambella]
Homer: oh ciao figliol…[la macchina urta un tubo, che all’impatto si rompe lasciando fuoriuscire del gas; scatta l’allarme nella centrale - Degli operai chiudono una conduttura e la fuga di gas viene interrotta].
[Un supervisore al megafono cerca il colpevole]
Supervisore: va bene, chi è il responsabile di questo? [Tutti indicano Homer, che in mano ha ancora la ciambella – Homer alza la mano] Dovevo immaginarlo che era stato lei Simpson!
Homer: ma signore…
Supervisore: non voglio sentire “eehh” Simpson…lei è licenziato! [alza lo sguardo e vede Sherry e Terry che lo salutano] Oh ciao ragazze!
Sherry e Terry: ciao papà!
[Bart, sconforato si regge la fronte e sospira un lungo “ohu” – Lo sguardo sconsolato di Homer si incontra con quello di Bart – tema principale rallentato in sottofondo]

[Casa Simpson – Sono tutti a tavola, Bart si ingozza, Homer è in giacca e cravatta triste]
Lisa [scorrendo gli annunci sul giornale]: ecco un ottimo posto: alla fabbrica di fuochi artificiali.
Homer: da quei perfezionisti? Lascia perdere…
Lisa: che ne dici di questo? Tecnico supervisore alla discarica per rifiuti tossici.
Homer: io non sono un tecnico supervisore, io sono un supervisore tecnico. Non ho mai fatto niente di utile in tutta la mia vita, sono un semplice buonoanulla…
Marge: su, coraggio Homer. Troverai un lavoro. Hai causato sempre una valanga di incidenti industriali e ti sei sempre ripreso.
Lisa: si papà, ce la farai!
Bart: dai pà spaccagli le ossa!
Homer [alzandosi in piedi]: avete ragione, sono giovane, in salute e accetterò qualsiasi cosa! In guardia Springfield Homer cuor di leone sta arrivando!

[Home prende diverse porte in faccia accompagnate dal un secco “No!” – L’ultima è la porta di casa sua]
Bart [si affaccia]: non ti arrendere pà [e richiude la porta]

[Da Boe - Homer è seduto al bancone]
Homer: sono solo un supervisore tecnico che prendeva le cose troppo a cuore…
[squilla il telefono – Boe risponde]
Boe: bar Boe.
al telefono: c’è il signor “Faccio”?
Boe: oh?
al telefono: le iniziali sono P. P.
Boe: un momento controllo…ehm..ehm..[rivolto al bar]…”pipì faccio” è qui? “Faccio pipì” qui c’è? [urlando] “Faccio pipì..” [risata generale nel bar]… aspetta un momento…[al telefono] Stammi a sentire brutto pidocchioso [intanto si sentono le risate di Bart e Lisa] se ti metto le mani a dosso sei morto, giuro che ti taglierò il cuore a metà!
[Casa Simpson – Bart e Lisa ridono al telefono / Da Boe – Boe riattacca il telefono arrabbiato]
Homer: un giorno o l’altro lo troverai quel teppista.
Boe: oh, non lo so, credo che sarà difficile, cambia sempre nome.
Homer [aprendo il portafoglio, vuoto]: credo che ne prenderò un’altra...[lo rimette in tasca] oh beh, accidenti Boe, sono a corto di fondi, non è che potresti farmi credito solo per questa volta?
Boe [togliendogli il bicchiere]: eh No! Mi dispiace…
Homer: e perché no? Dopo tutti questi anni credo di avere diritto ad una spiegazione!
Boe: penso che non troverai mai un altro lavoro e non sarai in grado di rimborsarmi.
Homer [sconsolato]: oh…
Boe: non preoccuparti, siamo ancora amici.
[Homer esce dal bar]

[Casa Simpson – camera da letto al buio – si vedono gli occhi di Homer, poi si aprono anche quelli di Marge]
Homer: quello dice no…quell’altro invece…
Marge: stai bene Homer? [accende la luce]
Homer: benissimo, sto solo pensando..
Marge: beh, anch’io ho pensato parecchio. Sai Homer, hai sempre provveduto tu alla famiglia, ma quando ci siamo sposati il signor Berger mi ha promesso che avrei potuto riavere il mio vecchio posto in qualsiasi momento.
Homer: credi di poter fare ancora quel genere di lavoro?
Marge: certo! E’ come andare in bicicletta, non si dimentica mai!

[Ad un fast-food – Marge è una cameriera su i pattini a rotelle – In un furgone Otto reclama il suo ordine]
Otto: uhè pupa, quando arrivano queste patate a rotelle?
Marge [fuori campo]: eccomiiii…

[Casa Simpson – I ragazzi osservano Homer disteso sul divano, con gli occhi aperti ma inerte]
Lisa [offrendo ad Homer un panino]: papi mangia qualcosa…c’è anche la senape!
Bart: non fa altro che restare sdraiato lì come una balena disoccupata.
Lisa: non so proprio cosa altro fare.
[Maggie infila un dito nell’occhio di Homer, ma senza ottenere una reazione]
Bart: c’è una sola cosa che possiamo fare: approfittarci del vecchio! [e gli porge la sua pagella da firmare con questi voti: U-F-U-F-U-D] Firma la pagella papino! [e tenendogli la mano ottiene la sua firma].
[Tutti si allontanano dal divano]

[Casa Simpson – Homer sul divano, arriva la sera; Homer è sempre disteso nella medesima posizione – La tv è accesa]

TV: canale nullafacente. L’emittente via cavo per i disoccupati, sarà di nuovo con voi con altri consigli su come vincere la lotteria dopo questo spot. [Spot] Disoccupato? Senza lavoro? Sobrio? Rimasto in casa tutto il giorno con le mani in mano. Ma adesso è arrivata l’ora di una Duff. Duff, la birra che non ammette gaffe! [canzone dello spot] “Non ti sazi mai di questa splendida Duff…”
Homer: mmm…birra…ecco la classica soluzione part-time. [Homer va in cucina e apre il frigo] Deve esserci della birra qui da qualche parte. Ah, forse qui dentro [tira fuori una scatola, ma dentro c’è una torta con una scritta che legge ad alta voce] “Non preoccuparti papà, ti vogliamo bene lo stesso”…maledizione! Mi servono soldi!

[Homer entra in camera di Bart, mentre dorme e ruba il suo slavadanaio. Poi torna in cucina per romperlo]
Homer [colpendo il salvadanaio con un martello]: banzai!…Oh no, che cos’ho fatto? Ho rotto il salvadanaio di mio figlio, perché cosa poi? Quattro miseri spiccioli, neanche abbastanza per comprare una birra…[freneticamente] aspetta un momento, fammi contare non si sa mai! [rassegnato] Niente da fare… [Prende un biglietto ed inizia a scrivere] “Cara famiglia, sono un fallimento totale, starete meglio senza di me. Quando leggerete questo biglietto mi troverò nella mia tomba sott’acqua. Posso lasciarvi solo le parole che mio padre lasciò a me: Siate fieri, abbiate coraggio, e non arrendetevi. [tirando su col naso] Spero solo di essere un esempio migliore da morto, di quanto lo sia stato in vita. Cordiali saluti. Con amore. Homer J. Simpson.

[Homer si sta legando una corda alla quale è attaccato un masso. Mentre esce dal cortile con la pietra in braccio sente il cancelletto cigolare, così torna indietro e ci mette dell’olio. Una lacrima gli scende sul viso mentre guarda la sua casa. E si avvia sbuffando per strada…]
Homer: che fatica la vita! Ahimè infelice! In questa valle…di lacrime.
[due vecchietti per strada vedono passare Homer]
vecchietta: oh, pare che il giovane Simpson voglia suicidarsi.
vecchietto: forse no, forse sta portando quel sasso a prendere un po’ d’aria.
[risata dei due vecchietti]

[Casa Simpson – camera da letto; Bart e Lisa corrono a svegliare la mamma urlando]
Bart: mà svegliati!
Lisa: siamo stati derubati!
Marge [ancora assonnata]: cosa?
Bart: qualcuno m’ha fregato il salvadanaio!
[il gruppo si sposta in salotto]
Marge: uh, manca anche vostro padre!
Lisa [con la lettera di Homer in mano]: guardate cosa ho trovato.
Marge: oh [di sorpresa]

[Homer cammina con la pietra, sofferente – musica angosciante di sottofondo]
Homer: ancora pochi passi…e sarai arrivato…alla fine…delle tue pene! [Arriva strombazzante a tutta velocità, che sfiora Homer] Ehi idiota, mi stavi ammazzando! [Giunto sul ponte, trova un’altra pietra] Beh, arrivenderci.
[Marge, Bart, Lisa e Meggie arrivano di corsa, ancora in pigiama e scorgono Homer]
Marge: eccolo lì!
Bart: non lo fare pà!
[Homer si spaventa vedendo sopraggingere un’auto a tutta velocità in rotta di collisione con la sua famiglia, corre con la pietra al collo in mezzo alla strada e porta tutti in salvo]
Homer: via di qui! [sul marciapiede] [esclamazione in francese] Porca la miseria! Quest’incrocio è pericoloso! Dovrebbero metterci uno stop. [illuminazione dal cielo]
Marge: Homer hai tentato di ucciderti! Come hai potuto pensare una cosa del genere? Noi ti vogliamo bene.
Bart: sì pà
Lisa: sì pà noi ti vogliamo bene…
Homer: uccidermi? Uccidermi è l’ultima cosa che farei. Adesso ho uno scopo, una ragione per vivere! Non mi intreressa chi dovrò affrontare. [alle spalle il sole sta sorgendo] Non mi interessa contro chi dovrò combattere. Non troverò pace finchè questa strada non avrà uno stop! Cazzo!

[Municipio – in una sala vengono discussi i vari punti dell’ordine del giorno – La famiglia Simpson è seduta in prima fila]
Consigliere [battendo il martelletto]: nel prossimo punto dell’ordine del giorno il capo della polizia Winchester ci aggiornerà sul problema graffiti.
Winchester [al microfono]: beh, non è un segreto, la nostra città è stata presa di mira da un vandalo dei graffiti conosciuto come El Barto. La polizia ha emesso un identikit del colpevole. [passandolo fra i presenti] Se qualcuno può fornire informazioni, vi preghiamo di mettervi in contatto con noi al più presto.
Bart [con l’identikit in mano e un tono di ammirazione]: quant’è bello!
Jasper [seduto dietro ad Homer]: gran brutta faccia!
Homer: non vorrei incontrarlo in un vicolo buio.
Consigliere: ora passiamo ad un altro argomento: Homer Simpson residente in zona ha qualcosa da dire. Signor Simpson?
Marge: non essere nervoso, noi crediamo in te Homer.
Homer [si schiarisce la voce – tira fuori dei fogli da dentro la giacca]: signore e signori, stimati consiglieri, ragazzi e ragazze, pensionati che non avete più niente da fare: il pericolo si cela dietro molte facce, dai dinosauri che tormentarono i nostri antenati nelle caverne, fino a quelli che…[viene interrotto dal consigliere]
Consigliere: signor Simpson, arrivi al dunque!
Homer: credo che dovremmo mettere uno stop tra la B e la 12°. L’altra faccenda…[interrotto dall’intero consiglio che vota all’unanimità la sua proposta per alzata di mano]
Consiglio: tutti favorevoli? Si!
Consigliere: approvato. La riunione è chiusa, nel corridoio troverete del caffè e un po’ di schiacciatella.
Homer [allibito]: mitico! Mi hanno dato ascolto!
Lisa: bravo papà!
Bart: li hai stesi campione!
Marge: ce l’hai fatta Homer!
Homer: se credono che mi fermerò a quello stop si sbagliano di grosso.

[Serie di articoli di giornale sulle “imprese” di Homer: “Simpson dice prudenza”, “A dozzine acclamano Homer Simpson”, “Homer Simpson colpisce ancora”, “Attenzione arriva Homer”, Homer Simpson hai rotto le palle!” – Panoramica sul parco tappezzato di cartelli. Homer è poggiato ad un tavolino – Arriva la famiglia.]

Marge: sono così fiera di te, papino.
Homer: fiera? Fiera di cosa?
Marge: beh, di tutto. Ad esempio il tuo cartello per quella buchetta, adesso le persone non saranno prese alla sprovvista. Sei grande!
Homer: oh, che famiglia meravigliosa. Ma andiamo! Sappiamo tutti che queste sono solo noccioline. Io dico che c’è un pericolo in questa città che è più grosso di tutte le buchette messe insieme.
Lisa: quale papà?
Homer: sto parlando di quella [indicando la Centrale Nucleare]
Marge: caspiterina, non vorrai sfidare i tuoi ex-capi?
Lisa: perbacco.
Bart: arcicacchio papà è un eroe!
Homer: cosa hai detto figliolo?
Bart: niente.
Homer: non fa niente [accarezzando la testa di Bart] presumo che hai detto quello che penso tu abbia detto, vero?

[Folla vociferante di fronte alla centrale nucleare – Homer e un altro operaio sono sul tetto della sua macchina e parlano alla folla]
Operaio: vi ha portato i dossi e le strisce pedonali [olè della folla], il cartello “buchetta” [olè], il limite di velocità di 15 miglia l'ora su Main Street [buuu della folla] e ora signore e signori vi presento l’uomo il cui nome è sinonimo di sicurezza: Homer Simpson! [olè]
Homer: grazie gente [silenzio fra la folla], a differenza di molti di voi, io non sono un pazzo. Sono solo un uomo. Bravo e onesto che si batte contro il male [l’inquadratura si allarga e si intravede il profilo di Mr. Burns che osserva dalla finestra del suo ufficio]. E soprattutto contro l’imprudenza ovunque si manifesti!
Mr. Burns: mmm…guarda quell’uomo, tiene la folla nel palmo della sua mano. Non vedo una cosa simile dai tempi di Rodolfo Valentino…chi è?
Smithers: sì, quello è Homer Simpson signore, lavorava qui alla centrale ma l’abbiamo licenziato per incompetenza aggravata. [Smithers passa il binocolo a Burns]
Mr. Burns: mmm…allora è questo il suo giochetto. [Homer parla in sottofondo] Portami subito qui questo Simpson!
Smithers: ma signor Burns…
Mr. Burns: ti ho detto di farlo, allora fallo! Fallo! Fallo!
[Primo piano su Homer col megafono]
Homer: le nostre vite sono in mano a uomini che non sono certo più intelligenti di voi o di me, molti di essi sono degli scimmioni incompetenti. Lo so perché ho lavorato accanto a loro, sono andato al bowling con loro, li ho visti promuovere altri a posto mio [nel frattempo arriva Smithers insieme a due guardie del corpo]; allora miei concittadini io vi dico…è uno schifo! [olè della folla, dove c’è anche la famiglia di Homer]
Bart: sei una spada pààà…
Smithers: ehi, ehi Simpson…Burns vorrebbe parlarti in privato.
Homer [sempre al megafono]: in privato?
Smithers [sottovoce]: santo nucleo, si! Si va?
Homer: restate qui, torno svelto svelto…[scende dalla macchina facendola sobbalzare e scricchiolare]

[Ufficio del signor Burns, che è seduto alla scrivania – bussano alla porta – entra Homer che va di fronte alla scrivania]
Mr. Burns: aaahh [compiaciuto] Homer Simpson! Finalmente ci incontriamo!
Homer: non ne ho idea.
Mr. Burns: Simpson, voglio che lei torni a far parte della nostra grande famiglia nucleare.
Homer: spiacente, niente da fare.
Mr. Burns [adirato]: presti ascolto Simpson! [calmo] ehm, non voglio che lei torni come supervisore tecnico o come tecnico suprevisore o qualunque diavolo fosse il suo compito. Voglio che lei sia capo della sicurezza, qui alla centrale.
Homer: la sicurezza? Ma signore, a dire la verità io…ho causato più incidenti qui dentro che qualsiasi altro operaio. Ho combinato certi casini che non ne ha idea, perché non gliel’hanno mai detto.
Mr. Burns: la mia generosa offerta è valida per [gira una clessidra sulla scrivania] trenta secondi esatti, Simpson.
Homer [pensa]: io? A capo della sicurezza? Questo posto potrebbe saltare in aria…nooo. Mi concentrerò sul mio lavoro. [abbassa lo sguardo] Accidenti questo qui ha una scrivania enorme. Non posso permettere che Marge mantenga la famiglia. [riabbassa lo sguardo] Questo qui ha la camicia più pulita che abbia mai visto. [tenendosi la testa] Cosa devo fare??
Mr. Burns: tempo scaduto.
Homer: uhm…perchè no? Accetto il posto.
Mr. Burns [sottovoce]: eccellente. [a voce normale] Dunque, il suo primo compito è uscire sul balcone e dire a quella folla che questa centrale è sicura al 100%.
Homer: cooosa?
Mr. Burns: coraggio Homer...
Homer [spaventato]: ooohh...

[Homer si affaccia sul balcone, sotto al quale la folla inneggia al suo nome]
Folla: Homer, Homer, Homer…
Marge: evviva Homer...
Lisa: vai papi!
Homer: signore e signori. Questa centrale è…è…è...[panoramica sulle facce della folla]…aspettate un momento torno subito, eh, mi raccomando, un momento…[e rientra chidendo la finestra – Il signor Burns è seduto su una porltrona di fronte a lui] Non posso farlo signor Burns.
Mr. Burns: vuol dire che è disposto a rinunciare a un buon posto e un aumento solo per i suoi principi?
Homer: mmm [pensieroso]… se la mette così sembra un’esagerazione da niente. Ma questo è lo stupido che ha davanti. E giuro che continuerò a dedicare ogni minuto del mio tempo libero a fare crociate in nome della sicurezza. [con tono più dimesso] Naturalmente avrei meno minuti di tempo libero se lei mi desse quel posto.
Mr. Burns [annuendo]: lei non è così stupido come sembra, o come indicano i nostri test più sofisticati. Il posto è suo. [urlando] Ora al lavoro!!!
Homer: mi metterò al lavoro! Ma prima devo dire addio ad alcuni amici. [ritorna sul balcone – la folla continua ad inneggiarlo] Amici, avete fatto affidamento su di me come vostro cane custode, per non scorticarvi, per non inciampare, per non grattarvi la testa, per non saltare in aria. Ma non potete fare affidamento su di me per tutta la vita…[si asciuga una lacrima]…dovete imparare che c’è un Homer Simpson in tutti noi, e io dovrò vivere senza il vostro rispetto e la vostra riverenza. [si asciuga un’altra lacrima] La sola ragione perché vi dico questo è perché devo lasciarvi [“oh” stupito della folla]. Ma non preoccupatevi, sono appena stato nominato nuovo ispettore alla sicurezza di questa centrale [folla in estasi]…e avrò un gran bell'aumento! [balla festoso]
Bart [dalla folla]: hey quello è mio padre!
[Homer cade ma viene raccolto dalla folla che continua a urlare il suo nome e lo porta in trionfo].

[un caloroso ringraziamento a MrDoh]