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Capsula

Bart il genio [7G02]

Capsula dell'episodio

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[La puntata comincia con Maggie che mette uno sopra l'altro dei cubi con le lettere impresse su una faccia; non forma nessuna parola di senso compiuto, ma quando la pila le sembra abbastanza alta la colpisce con uno schiaffo facendo crollare tutto. Gli altri quattro invece stanno giocando a scarabeo...]
Bart: dai mamma tempo!
Lisa: sì mamma, sbrigati!
Marge: va bene...ehm...ho trovato! Lui! ['HE'] Due punti. E' il tuo turno caro.
Homer: è un casino formare una parola con questo cavolo di lettere [in realtà ha la parola 'oxidize', cioè ossidare, già composta davanti agli occhi]. Aspetta anch'io l'ho trovata: Do! [ovvero 'fare', da non confondersi con 'd'oh']
Lisa: Id, che significa 'es'.
Homer: ehy, niente abbreviazioni.
Lisa: non es come esempio, ma es come parola.
Bart: come dire che questo gioco es stupido!
Homer: sta zitto tu, bestia!
Lisa: ha ragione, pensa piuttosto a sviluppare la tua capacità per il test di domani.
Marge: potremmo cercare questo es nel vocabolario...
Homer: ce ne abbiano uno?
Marge: credo sostituisca una gamba del divano.
[Homer si china e raccoglie il vocabolario, lasciando il divano pendente, e lo porge a Lisa...]
Lisa: L'es, insieme all'io e al superio è uno dei tre componenti della psiche.
Homer: sì, ancora, buonanotte!
Bart: tocca a me: KWYJIBO! [fa lo spelling mentre intanto posiziona le lettere sul tabellone] 22 punti più per 3 di punteggio più 50 per aver usato tutte le mie lettere: il gioco è fatto, arrivederci...
[intanto Lisa sfoglia attonita il dizionario...]
Homer: un momento piccolo imbroglione [tenendo con una mano Bart e con l'altra una banana], tu non vai da nessuna parte finchè non mi spieghi che cos'è un kwyjibo!
Bart: il kwyjibo? E' uno stupido scimmione pelato del Nord America senza mento.
Marge: con un pessimo carattere...
Homer: te lo faccio vedere io lo scimmione calvo! [alzandosi e cominciando ad inseguire Bart]
Bart: è scappato un kwyjibo!!

[alla scuola elementare i bambini stanno giocando in cortile prima dell'inizio delle lezioni; tutte normali attività, tranne ovviamente per un bambino, ovviamente Bart, che sta disegnando sul muro la faccia del direttore Skinner con una bomboletta a spray rosso. Di fianco scrive poi 'I am a weiner']
Skinner [mentre ferma un alunno]: hey tu, niente gomma all'interno dell'istituto; mettila lì, nel cestino.
Martin [arriva correndo...]: signor direttore, uno dei miei colleghi di scuola sta compiendo atti vandalici sui muri dell'istituto!
Skinner: cosa? Dove!?
Martin: qui dietro signore, vede? [indicando il muro vicino al quale ci sono Bart, Milhouse e altri due bambini]
[al muro...]
Milhouse: attento Bart sta arrivando Skinner!
Bart: cacchio! [e getta nel cestino la bomboletta prima che arrivi il direttore]
Skinner: chiunque abbia commesso questo misfatto si trova in un grosso guaio.
Martin: ed ha anche un pessimo scrittore: l'espressione 'mezzasega' dovrebbe essere preceduta dall'articolo indeterminativo femminile 'una', anche se 'un' è una variante accettabile [ovviamente però sul muro si legge la frase in inglese, perciò quello che dice Martin potrebbe sembrare assurdo, perchè solo in inglese il dialogo aveva senso]
Skinner: ben detto Martin! ed ora [rivolgendosi ai quattro bambini] fatemi vedere le vostre mani.
[controlla quelle dei primi tre e poi...]
Skinner: Simpson!
[e Bart mostra le sue mani, ovviamente sporche di rosso...]
Martin: beccato a ripassare col rosso!
Skinner: 'Spray' Simpson, penso che noi dovremmo fare un bel discorsetto...
Bart: stesso posto stessa ora?
Skinner: sì, nel mio ufficio dopo la scuola!
[in sottofondo parte il ritornello di 'Deep, deep trouble', di cui è stato creato anche un video: codice 7F76]

[dentro l'aula della quarta elementare, dove leggendo la lavagna si capisce come sia in programma un test per determinare il Q.I.]
Martin: Bart, spero che non mi serberai un inutile rancore; ho solo cercato di impedire la consapevole distruzione di un edificio scolastico.
Bart: ciucciati il calzino!
Martin: come??

Kaprapall [distribuendo i test]: non preoccupatevi questi test non hanno peso sulle votazioni, determinano soltanto la vostra futura posizione sociale e il successo economico: salvo eccezioni! [consegnando il test a Bart]
Martin: signora Kaprapall, Bart non dovrebbe stare con la faccia alla finestra per non avere la tentazione di copiare dai compagni?
Kaprapall: hai ragione Martin: Bart!?
Bart [girando il banco]: che palle!
Kaprapall: non dimenticate di visualizzare le operazioni più complicate e [sorridendo] rilassatevi; l'esame ha inizio da...ORA!! [detto urlando]

[Bart comincia a svolgere i vari esercizi; il primo è un problema matematico che ha come ambientazione un treno che alle 7:30 parte da Santa Fè diretto a Phoenix e di un altro che percorre la tratta al contrario. Bart comincia a visualizzare il problema... Inizialmente sembra di facile soluzione, ma poi i calcoli ed i ragionamenti si fanno sempre più astrusi e il bambino viene sommerso dai numeri e i due treni del problema si scontrano. A questo punto cade all'indietro con la sedia...]
Kaprapall: Bart! Gli altri allievi stanno svolgendo seriamente il loro lavoro, vogliamo evitare di disturbarli?
Martin: a me non da fastidio nessuno, ho già finito. Posso andare fuori a meditare sotto un albero?
Kaprapall: certamente Martin...
[Martin va fuori e si mette proprio davanti alla finestra dove si trova Bart; così, al ritmo di 'Do the Bartman' codice 7F75, i due cominciano a farsi le boccacce]
Kaprapall: cosa stai guardando Bart? Stai aspettando i tuoi amici teppisti?
[intanto mentre la maestra sta guardando fuori dalla finestra, Bart scambia il suo compito con quello di Martin]
Kaprapall [tornando alla cattedra]: restano ancora venti minuti...

[Marge e Homer camminano di fianco al muro del graffito diretti verso l'ufficio di Skinner...]
Marge: è un bravo ragazzo, non fa niente dalla mattina alla sera; anche la pecora migliore s allontana dal gregge: è allora che la devi stringere forte forte a te...
Homer: sono proprio queste cavolate che lo stanno incasinando.
[Homer vede il disegno del direttore fatto da Bart...]
Homer: ehy, guarda qui! Sono UN mezzasega, dehihiho...è lui spiccicato!

[dentro l'ufficio si Skinner, dove i due genitori vengono annunciati dalla segretaria tramite il citofono...]
Marge: la trovo bene signor direttore...
Homer: che ti sei inventato rospo!?
Skinner: l'ho sorpreso questa mattina ad imbrattare i muri della scuola; la stima dei danni causati è di 75 dollari: francamente non credo sia corretto far scontare certe cose ai contribuenti...
Homer: certo, è un sistema schifoso, ma che ci vuole fare?
[allora Marge, bisbigliandogli nell'orecchio, spiega al marito che il direttore stava affermando che il danno doveva essere risarcito interamente dai Simpson...]
Homer: oh, no...non può pensarla così! Pensi che mia moglie pensa che dovrei pagare io.
Skinner: è quello che pensavo...
Homer: oh...
Skinner: di per sè è un incidente del genere non porta a soluzioni radicali, ma non è la prima volta [primo piano dello schedario dove, tra i cassetti divisi alfabeticamente come in biblioteca, ce n'è uno solo dedicato a Bart]: Bart è un allievo indisciplinato e spesso è assente da scuola e torna portando giustificazioni falsificate, scritte chiaramente da un bambino se comparate al...
[il direttore prende una giustificazione a caso, in cui si legge senza punteggiatura ed in calligrafia stentata 'la prego scusi Bart lui era malato Homer Simpson', e poi prende in mano l'assegno che Homer ha appena compilato: la calligrafia è identica...Skinner è allibito]
Skinner: comunque a malincuore io avrei deciso di...
[dal citofono la segretaria annuncia che il dottor Pryor deve vedere urgentemente il direttore]
Skinner: lo faccia passare.
[entra il dottore]
Skinner: signora e signor Simpson, questo è il nostro psicologo, il dottor J. Loren Pryor...
Homer: non ci serve uno 'psicoloso', lo sappiamo già che nostro figlio è matto!
Pryor: al contrario, ho delle notizie sorprendenti per tutti. Il test attitudinale fatto questa mattina ha rivelato che il giovane Bart è quello che si dice un ragazzo dalle doti sorprendenti.
Homer: sopr...che?
Pryor: vostro figlio è un genio signor Simpson.
Marge: Bart??
Homer: questo somaro??
Skinner: impossibile!!
Pryor: oh no, siamo sicuri. Il bambino non deve sapere qual è il suo quoziente intellettivo [intanto scrive la cifra su un foglietto], il punteggio dimostra che non esistono dubbi.
Homer: 912!? Mitico!! [per la serie: meno male che Bart non doveva saperlo...]
Pryor: oh no, lo sta leggendo al contrario; è 216, che è sempre altissimo. [ora analizzando la testa di Bart] Dimmi Bart, ti sei mai annoiato in classe?
Bart: ci può scommettere...
Pryor: ti senti mai frustrato?
Bart: certo, sempre signore...
Pryor: hai mai sognato di lasciare la tua classe per gestire la tua crescita intellettuale in maniera libera e indipendente?
Bart: cacchio sembra che mi legge nel pensiero!
Pryor [parlando a Homer e Marge]: vede, quando un bambino con l'intelligenza di Bart è costretto a rallentare il passo per andare al livello di una persona normale, si lascia andare in questo modo [indicando il fascicolo dei 'crimini'].
Skinner: penso che si debba rifare il test...
Pryor: no, io penso che debba essere trasferito in un'altra scuola.
Skinner: oh, ancora meglio!
Pryor: Bart, ti piacerebbe provare una scuola dove non esistono voti, regole, campanelli e banchi; una scuola con ampi spazi dove puoi crescere e arricchirti come meglio desideri? Capperi e aringhe, ti suona bene Bart?
Bart: prenotami Dot!
Pryor: eccellente, siamo tutti d'accordo. Ecco le informazioni che vi serviranno, ci vediamo intorno alle nove più nove meno...signori Simpson, ancora congratulazioni!
Skinner: penso che sia il caso di festeggiare.
Homer: no fermi tutti, questo è troppo! Mio figlio un genio? Ma come è successo?
Pryor: le cause di un'intelligenza fuori dal comune sono normalmente ambientali o ereditarie [intanto c'è un primo piano del volto attonito e allibito di Homer], ma in certi casi rimane proprio un mistero...

[casa Simpson; al tavolo della colazione Marge sta pettinando per bene Bart...]
Bart: uffa mamma!
Marge: così sembri molto intelligente, Bart.
Bart: scordatelo. [rimettendosi a spazzola i capelli]
Homer: che ne dici di una cravattina? Lo sanno tutti che i piccoli geni la portano.
Bart: stai ostacolando la mia creatività...
Homer: scusami.
Marge: Bart? Oggi è un gran giorni per te: perchè non mangi qualcosa di più nutriente?
Homer: sciocchezze, i fiocchi d'avena frosty quel che Krusty lo hanno portato a quello che è oggi! Secondo me è stato uno di questi additivi a farlo diventare un genio; Lisa? Dovresti provarli anche tu!
Marge: Homer...
Homer: ma porca! Perchè non può esserci un genio di scorta in famiglia!? Una garanzia se la testa di Bart scoppia, no?
Lisa: Non m'interessa quello che dice quello stupido test, tanto tu resti uno scemo.
Bart: è probabile, ma da adesso in poi per questo scemo sarà tutto in discesa.

[Homer accompagna Bart alla nuova scuola facendo, su rischiesta del figlio, un giro panoramico. Il cartello della scuola dice: Enriched Learning Center for Gifted Children]
Bart: oh no la cravatta.
Homer: non ti preoccupare figliolo, ti posso dare la mia. Vieni, ti faccio vedere come si mette una cravatta: il gancio passa sopra e questi cosini vanno sotto.
Bart: grazie papà.
[Homer bacia sulla fronte Bart]
Bart: ma, mi hai baciato...
Homer: beh, non c'è nulla di male se un padre bacia suo figlio; almeno credo. Ora vai ragazzo, e mi raccomando ricorda: se ce la metterai tutta, un giorno potrai forse realizzare il sogno che i Simpson inseguono da generazioni...metterlo in quel posto a qualcuno!

[dentro l'aula, dove Bart conosce subito la nuova insegnante; miss Bellon (in inglese è miss Mellon)...]
Miss Bellomy: tu devi essere Bart Simpson, io sono miss Bellon, il tuo allenatore culturale. Ti dico subito che noi qui abbiamo una sola regola: non creare regole. Se desideri dormire fatti un sonnellino, se ti annoi sei libero di prendere un libro e leggere...
Bart: che devo leggere miss Bellon?
Miss Bellon: quello che vuoi, Bart...
[Bart passa il dito sui titoli dei vari libri, tutti di autori seri e importanti, e si ferma soddisfatto quando individua un fumetto dell'Uomo Radioattivo...]
Miss Bellon: un fumetto!? Ma come diavolo è finito qui!? Ah, l'abbiamo usato l'altra settimana come materiale scenico in un film che abbiamo girato...[intanto prende il fumetto e lo getta nel cestino; ma subito dopo Bart lo recupera e lo infila nella tasca dei pantaloni]
Miss Bellon: Bart, ecco gli studenti con cui dividerai lo spazio creativo.
[si presenta prima Ethan parlando in palindromi bilingui, frasi che hanno un senso anche quando vengono lette al contrario (O Memsahib, Bart. Rabbi has memo); Sidney, parlando al contrario, dice 'buongiorno Bart'; per ultima una bambina, Shapiro, che sta facendo esperimenti con due cavie: una infettata con uno staffilococco e una cavia di controllo che verrà presto sezionata]
Miss Bellon: signori prego, ai vostri posti. E ora diamo tutti il nostro benvenuto al nuovo tassello della nostra esperienza collettiva: Bart Simpson! [e la classe lo saluta in diverse lingue] Ed ora possiamo riprendere il nostro dibattito di ieri dal punto in cui eravamo rimasti; Calvin e Tania sostenevano che il libero arbitrio è un'illusione.
Jan: io penso che l'umanità sia libera di una libertà pervasa dal paradosso. [mentre parla tutti gli alunni seguono attenti, tranne ovviamente Bart che è piuttosto in confusione...] Freud ha mostrato come l'infanzia formi il nostro subconscio, da cui poi l'opportunità di poter, ehm, pensare da soli.
Miss Bellon: Molto bene Jan. C'è qualcuno di voi che può fare un esempio di paradosso?
[tutti gli alunni alzano la mano, tranne?]
Ethan: senza regole precosituite l'uomo non è libero.
Shapiro: se vuoi la pace devi preparti alla guerra.
Miss Bellon: bene, sembra che il bambino più acuto della classe sia anche il più silenzioso. Bart quali altri paradossi condizionano la nostra vita?
Bart: quali?
[Bart è un po' agitato e tutta la classe compresa la maestra ha gli occhi puntati verso di lui...]
Bart: beh ecco, se lo fai perchè lo fai, se non lo fai perchè non lo fai?
Miss Bellon: bene, potrebbe anche essere un paradosso accettabile. [fa una risatina] Grazie Bart...
Bart [tra sè e sè]: che fatica...

[a pranzo...]
Alunno 1: senti un po' Bart, vorrei scambiare con te il peso di una palla da bowling sull'ottava luna di Giove preso dal mio pranzo con il peso di una piuma sulla seconda luna di Nettuno presa dal tuo, sei pronto?
Bart: e certo, subito...
[quindi il compagno si prende subito il panino intero di Bart e in cambio gli porge sulla mano un chicco d'uva (o un ravanello, insomma, non facciamo i difficili...)]
Sidney: e senti un po' Bart, scambieresti mille picolitri del mio latte con gil del tuo?
[detto fatto Bart perde la confezione di latte in cambio di poche gocce...così tutti gli altri ridono di lui]
Jan: oh Bart, mi daresti un pezzettino al quadrato del tuo dolce in cambio...
Bart: tieni! [rifilandogli tutto il dolce] Strafogati! [si alza e se ne va dal tavolo]
Jan: che cosa ne pensi del nuovo arrivato?
Ethan: lo trovo un genio piuttosto mediocre.
Alunno 1: dire esponenzialmente scemo con un carattere amorfo.

[casa Simpson; Bart sdraiato sul letto a leggere il fumetto dell'Uomo Radioattivo; entra Homer...]
Homer: allora com'è andata?
Bart: isoc isoc!
Homer: cosa?
Bart: è il contrario di così così.
Homer: mitico. Cosa stai leggendo? Ma questi sono fumetti. Immagino che non vuoi surriscaldare la testa. Sai che ti dico? Per festeggiare il tuo primo giorno nella scuola dei geni ho deciso che andremo fuori a farci un giro di frappè al cioccolato.
Bart: va beene!!
[alla porta compaiono Marge e Lisa...]
Marge: Bart, mi dispiace così tanto che tu sia andato avanti senza...ehm, ma com'è quella parola che significa incoraggiare qualcuno, accrescere?
Lisa: coltivare...
Marge: coltivare la tua intelligenza; quindi ho preso dei biglietti per l'opera stasera. Andatevi a cambiarvi, inizia alle otto!
Bart: oh, mamma, non questa sera.
Homer: tua madre sta solo cercando di coltivarti. Vai e goditi lo spettacolo...
Marge: Homer? Vieni anche tu...
Homer: ma io non sono un genio, perchè devo godere anch'io...

[all'ingresso del teatro il cartello recita: 'CARMEN; questa sera solo in russo']
Bart: hey Lisa, guarda in giro se vedi quello delle noccioline.
Marge: non c'è l'uomo con le noccioline.
Homer: che posto assurdo; niente birra, niente...
Marge: ssshh!
[l'orchestra suona l'overture e Bart accompagna cantando...]
Bart: Toreador, la scora per favor / non farla ancor / risparmiaci l'odor
Homer: sshh!
[e Bart e Homer cominciano a ridacchiare]
Marge: Bart! Smettila di fare il buffone, e tu Homer non lo incoraggiare.
Homer: non soffocare il bambino Marge, dobbiamo coltivarlo...
[l'opera continua tra le risatine e i versi di Homer e Bart; Marge è visibilmente contrariata]
Homer: chi è quella palla di lardo?
Lisa: è il torero.
Bart: il toro non lo può mancare un ciccio bersaglio così...
[Homer, Bart e Lisa ridono a più riprese. Marge è ora vergognata e gli altri spettatori sono infastiditi.]
Homer: l'aria fuori ragazzi; non ne avete avuto abbastanza?
Bart: chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato.
Homer [parlando di una soprano decisamente in carne...]: secondo te quella ha avuto abbastanza? Eh?
[altre risate...poi Homer si alza]
Homer: andiamo a farci un Hot Dog.

[di nuovo a scuola da Bart, dove Miss Bellon sta scrivendo alla lavagna una formula matematica con la quale bisognerebbe arrivare a dire RDRR che letto veloce sarebbe ridere. Tutti la capiscono tranne ovviamente Bart]

[sconsolato Bart torna alla sua vecchia scuola, dove si nota che il graffito raffigurante Skinner è ora diventato 'arte' e protetto da un cordone e da una targa che recita 'Il Direttore; fatto da Bart Simpson; Q.I. 216'. Si avvicina poi a Milhouse e agli altri amici...]
Bart: hey ragazzi, è bello rivedervi.
Milhouse: sparisci macrocefalo.
Vecchio amico 1: vattene, non rompere prof!
Vecchio amico 2: perchè non ti vai a costruire un'astronave, capoccione!
[Bart è allo stremo...]

[casa Simpson, tavolo della cena...]
Marge: hey voi due, non dimenticatevi di andare alla rassegna cinematografica.
Homer: scusa Bart, tua madre ci ha comprato i biglietti per un film scrauso diretto da qualche polpettista svedese.
Bart: oh, no...
Homer: credo che possiamo anche non vederlo...
Bart: ah, vedi papà, vorrei dirti una cosa, però non vorrei...
Homer: puoi aspettare figliolo? Prima giochiamo un po' insieme.

[fuori in giardino i due giocano a baseball. Homer lancia e Bart riceve]
Bart: va bene Homer, avanti bimbo, fammi sentire il fischio del vento!
[Homer lancia...]
Bart: wow, strike due due e due!!
Homer: riesci ancora a vedere a palla, Bart?
Bart: non ti preoccupare ragazzo, tanto non sei una spalla.
Homer: ah la pensi così eh? Adesso di faccio vedere un lancio col botto.
Bart: wow, strike tre. Sei fuori ragazzo!
[Homer e Bart son seduti davanti all'ingresso posteriore della casa...]
Homer: allora, di cosa mi volevi parlare figliolo?
Bart: eh, niente papà...

[a scuola da Bart, in laboratorio di chimica...]
Miss Bellon: sto ancora cercando per te un compagno di laboratorio Bart; se nessuno si propone al più presto ti assegnerò io qualcuno...che stai facendo? Sembra pericoloso...
Bart: beh come glielo posso spiegare? E' una cosa stop secret, stop e basta.
Miss Bellon: va bene, vai avanti, ma tu sai quello che succede quando si mescola un acido con una base, vero?
Bart: certo che lo so.
[intanto versa il contenuto di un becker in un altro becker e...e con una roboante deflagrazione l'intera scuola si riempie di melma verde]

[nell'ufficio del dottor Pryor]
Pryor: vedi Bart, voglio sottolineare che nessuno è arrabbiato con te per l'incidente; siamo, come dire, solo un po' perplessi. Quando un ragazzo con 216 di Q.I. sbaglia un semplice lavoro sperimentale non c'è bisogno di essere un Bart Simpson per capire che c'è qualcosa che non va...dimmi, forse questa classe è troppo lenta per te?
Bart: per carità, no!
Pryor: allora cosa possiamo fare per renderti felice.
Bart: voglio ritornare nella mia vecchia classe.
Pryor: ma Bart non ti ricordi la staticità, la monotonia, il disagio intellettuale...
Bart: sì certo, come no, parecchio..però penso che potrei tornare in incognito.
Pryor: incognito? Vai avanti Bart, lo trovo intrigante...
[Bart si siede confidenzialmente sulla scrivania]
Bart: beh, potrei fingere di essere un bambino scemo quanto gli altri; per poterli studiare. Sa, quando si scambiano tutte quelle figurine, per capire come gli funziona la sveglia...
Pryor: certo! Il metodo usato per gli scimpanzè...
Bart: eh, sì...
Pryor: molto interessante Bart; scrivi il tuo progetto: ne voglio parlare al direttore.
Bart: addirittura!?
Pryor: sì, un profilo dei tuoi obiettivi, quello che tu speri di ricavarne, cosa ti necessita per farlo.
Bart: ok maschio!
[detto questo Pryor esce dall'ufficio]
[Bart comincia a scrivere il suo 'progetto'; ma lessico e stile non sono certo dei più eleganti e quando anche le parole gli vengono a mancare decide di prendere la strada più breve nonchè la più coraggiosa: intitola infatti il suo testo 'La mia confessione' e finalmente rivela a tutti di aver imbrogliato al test per il Q.I.]
[Pryor rientra...]
Pryor: hai finito veramente? Il direttore sarà molto interessato...a...a...oh...hai sbagliato l'ortografia di confessione.

[Bart è a casa; ancora sporco di verde e con i vestiti stracciati. Gli altri familiari sono tutti sul divano...]
Lisa: ciao Baby, stai bene così...
Marge: Bart, ma che ti è successo?
Bart: un piccolo incidente oggi a chimica.
Homer: ma dai non è niente, un po' di acqua ragia e sparisce tutto: vieni con me, non scoraggiarti andiamo...

[Homer e Bart di nuovo in giardino; il figlio è in una grossa bacinella d'acqua ed il padre lo lava]
Homer: non ti preoccupare, è stato un incidente. Scommetto che Einstein si è colorato in tutti i modi prima di inventare la lampadina [la inventò Einstein?]
Bart: papà? Ti volevo dire una cosa. Spero che non ci rimarrai male.
Homer: che cosa c'è figliolo?
Bart: non sono un genio papà...
Homer: cosa?
Bart: ho imbrogliato con quel test d'intelligenza. Mi spiace. Ma ti volevo dire che le ultime settimane sono state davvero fantastiche: io e te sempre insieme alla grande; mi hai aiutato a fare tante cose, il nostro rapporto non è mai stato così vero. Io ti voglio bene papà e penso che una cosa che ci ha stretto tanto tanto tanto non può essere una cosa cattiva...
[durante questo discorsetto ogni tanto era inquadrato il volto di Homer: completamente inespressivo...]
Homer: [va su tutte le furie all'improvviso] a questo punto allora...
[Homer cerca di prendere Bart che fulmineo esce dalla tinozza lasciandovi cadere dentro il padre. Bart poi scappa nudo e ancora verde dentro casa passando davanti a Marge, Maggie e Lisa con subito a ruota Homer ad inseguirlo]
Marge: cosa sta succedendo qui?
Lisa: credo che Baby sia tornato scemo, mamma...
Marge: eeeh, va beh...
[Bart nel frattempo è riuscito ad arrivare urlando in camera sua e a chiudere fuori Homer]
Homer [battendo con i pugni contro la porta]: non potrai restare lì dentro per sempre!
Bart: io ci provo!
Homer: muovi le chiappe! Esci!
Bart: neanche per idea.
Homer: ma...[improvvisamente finge di essere di nuovo amorevole] figliolo mio, se non esci come faccio ad abbracciarti, baciarti e farti le coccoline ine ine ine...
Bart [con già un fumetto in una mano ed una bibita nell'altra]: pensi che sia veramente così scemo? Papà mi stai offendendo!
[Homer lascia di nuovo libero sfogo alla collera e batte e picchia e graffia la porta]
Homer: fammi entrare! Ranocchio!

[un caloroso ringraziamento a Zyw]