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HOMEPAGE > IL CARTONE > EPISODI CAPSULA

Capsula

Mamma Bart [5F22]

Capsula dell'episodio

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[salotto di casa Simpson]
Homer: posta! Posta! Venite tutti intorno [la famiglia accorre tutta intorno ad Homer] Bene… una per la capofamiglia!
[Homer dà una lettera a Marge]
Marge: quella sono io!
Homer: non c’è altro.
Bart [seccato]: una sola schifosa lettera?! Perché ci hai radunati tutti?
Homer: dovevo esercitare il mio potere [sospira compiaciuto]
Marge: Hey sentite qua! [leggendo la lettera] Congratulazioni: suo figlio o i suoi figli sono stati scelti per essere inclusi nel libro “I top dei top tra gli studenti delle scuole elementari d’America”!
[Homer fa un verso di sorpresa, e dopo un rutto]
Marge [continuando a leggere la lettera]: si prega di inviare i loro nomi e 95 dollari per ciascun volume pregiato che si desidera ordinare. [rivolta a Bart e Lisa] Sono orgogliosa di voi! [li bacia sulla fronte] Meritate tutti e due un grosso grosso premio!
Lisa: mamma, mettono tutti i bambini d’America in quel libro, per farlo comprare da tutti i genitori creduloni, è una bidonata!
Bart [sussurrando, rivolto a Lisa]: sta zitta…
Marge [perplessa]: ne sei sicura? Sento puzza di bidonate a distanza di due città…
Bart: sì, Lisa, [facendo l’occhiolino a Lisa] lei è una donna intelligente e sofisticata. [a Marge] Ora parlaci ancora di quel grande grande premio!
Homer: già, non indugiare Marge, vogliamo il nostro premio!

[la famiglia è in macchina ora, percorrendo una strada]
Marge [sporgendosi dal finestrino, indicando qualcosa]: grosso premio in arrivo!
[sta indicando il “Family Fun Center”, centro di divertimento per le famiglie”.]
Marge: ta-dà!
Bart: evvai!
Lisa: evviva!
Homer: yuuhuu! Sì!
[Homer parcheggia, e tutta la famiglia scende dalla macchina]
Homer [dopo essersi stiracchiato ed aver sbadigliato]: che sollievo uscire da questa macchina… [si volta, ed, entusiasta…] Oh, i Go-Kart! Ragazzi, andiamo!

[tutta la famiglia è ora sui Go-Kart]
Homer [felice, accostandosi a Bart]: Deihihoh! Guardami Bart, sto guidando!
Bart [ironico]: siamo tutti fieri di te…
[Marge procede molto lentamente, Lisa cerca di superarla]
Lisa: pista, lumacona!
Marge: Chi va piano ha la vittoria in mano!
[Lisa supera Marge. Dopo di lei, anche tutti gli altri guidatori di Go-Kart la superano. Successivamente essi completano un altro giro, superando nuovamente Marge]
Marge [rivolta a sé stessa]: va piano, calma, sii coerente…
[anche Milhouse partecipa alla corsa. Nelson si accosta a lui, e si scontra contro la sua macchina facendolo sbandare]
Nelson [sarcastico]: oh, stai bene, amico?
Milhouse: credo di sì, grazie…
Nelson: e adesso?
[Nelson si scontra contro Milhouse di nuovo, ma stavolta il giovane dai capelli blu esce proprio di strada, schiantandosi contro i pneumatici a bordo pista e andando in fiamme. Nelson ride]
Marge [avendo osservato tutta la scena, rivolta a Nelson]: Quello non era un incidente, vergognati Nelson!
Nelson: ficcatici un calzino!

[Homer, Bart e Lisa sono di fronte ad una gabbia per giocare a baseball, con un cesto che spara automaticamente palline]
Homer [agitando la mazza che ha in mano]: ora ammirate il professionista! [entra nella gabbia]
Lisa [indicando i caschi che sono lì disponibili]: ehm… non dovresti metterti un casco?
Homer: no, mi scompiglia i capelli. [inserisce la moneta nel dispositivo spara-palline, Homer cerca di colpire la prima che viene sparata, ma la manca]
Homer: uh! Ball one!
[viene sparata un’altra pallina, mancata nuovamente da Homer]
Homer: ball due! [ride] Questo tonto mi spedisce gratis alla base!
[una pallina colpisce Homer]
Homer [dopo aver gettato a terra la mazza, arrabbiato, mentre è colpito da numerose palline]: ehi! Ora ti concio io… brutto… oh… [numerose palline lo colpiscono, e lui si lamenta] Deficiente… babbeo… grazie… ah… grazie… ti conviene, eh… io ti… ti…
Lisa [da fuori della gabbia]: tieni duro pà, ancora mezzo cesto e ce l’hai fatta!
Bart: certo che te ne danno di palle per un quarto di dollaro!

[nella sala giochi; Lisa sta giocando ad un gioco in cui si lancia una palla e bisogna farla cadere in dei buchi, a seconda di quale cade vince. Lei la lancia, Maggie afferra la palla e la butta nel buco vincente]
Lisa: evviva! Ho fatto Maggie-centro!
[dal gioco escono due biglietti, necessari per il ritiro dei premi. Lisa li prende]
Nelson: hey, hai barato! [scassina la macchina, e prende l’intero blocco di biglietti]
[al bancone dei premi]
Bart [al ragazzo brufoloso, incaricato al rilascio dei premi]: ok, cosa posso prendere con dodici, dico ben dodici, biglietti premio?
Ragazzo brufoloso: due puntine e un pettine per baffi. Oppure cinque elastici e un cubetto di ghiaccio.
Nelson: cosa posso prendere con ottomila biglietti?
Ragazzo brufoloso: un fucile a pallini o un forno per dolci
Nelson [riflettendo]: mmm… i dolci caldi mi tentano, ma non posso dire di no ad un’arma.
[il ragazzo brufoloso dà il fucile a Nelson. Bart guarda con ammirazione il fucile, che Nelson carica]
Bart [a Nelson]: wow! Me lo fai provare qualche volta?
Nelson: sì, certo. Non fa mai male avere altre impronte digitali su un fucile.
[Nelson va via]
Bart: wow, grazie Nelson! Dopo passo a casa tua!
Marge: niente affatto! Sta alla larga da Nelson Muntz!
Bart: ma mamma!
Marge: Nelson è un bambino triste, solo e con problemi. Deve essere lasciato isolato da tutti.
Bart: ma mamma!
Marge: sì?
Bart [alzando le spalle ed abbassando lo sguardo]: non ho altro da dire.

[camera di Bart]
Lisa: allora, quale premio ti è toccato?
Bart [seduto sul letto]: un pettine per baffi [lo fa vedere a Lisa]. E a te?
Lisa: dei baffi finti [li mette sotto il naso]. Vuoi pettinarmi?
Bart [scendendo dal letto]: ah, mi sono rotto! è ora di smammare da questa casa pizzosa. Me ne vado da Nelson. [scavalca la finestra]
Lisa: che fai? Mamma ha detto di no.
Bart: lei non mi fa paura, [sale sull’albero fuori dalla finestra] io faccio quello che voglio quando voglio! [guardando le braccia, spaventato] Oddio! I bruchi! [se li toglie di dosso]

[casa di Nelson; Nelson sta incidendo una scritta sul muro dietro al telefono]
Bart: non ti metti nei guai se tua madre ti vede fare così?
Nelson: mia madre ha altri problemi, non gliene frega niente di quello che faccio.
Bart: uao! Sei proprio fortunato!
[Nelson si mette una sciarpa, e prende il fucile]
Nelson: andiamo a mettere un colpo in canna!
[Bart sta per uscire, ma viene fermato da Nelson]
Nelson: non uscirai senza sciarpa, spero.
Bart: naa, non mi serve.
Nelson [alzando le spalle e scuotendo la testa]: la salute è tua.

[cortile della casa di Nelson; Nelson punta il fucile contro una bottiglia di Duff vuota, per terra]
Nelson: credi che riuscirò a colpire quella bottiglia?
Bart: sì, forse.
[Nelson spara, colpendo la bottiglia che va in mille pezzi]
Nelson: che ti avevo detto? Ehi, guarda qua! [si volta verso una macchina mezza distrutta, e spara un paio di colpi]
Nelson: quella è la macchina bersaglio di papà. Ancora tre rate ed è nostra, ah!
Bart: uao! Fico! Posso provare io?
Nelson: ehi, vacci piano… prima che ne dici di una schioppettata nello stomaco?
Bart [riflettendo]: no, grazie.
Nelson: oppure… mettiti questi occhiali da secchione [raccogliendoli da terra] e io te li sparo via.
Bart: ma va! Smettila di tenertelo tutto per te!
[sentono un uccello cinguettare, si voltano e lo vedono appollaiato su un albero, nel suo nido]
Nelson: scommetto che non riuscirai a beccare quell’uccellino. [dà il fucile a Bart]
Bart: sei impazzito?! Non voglio colpire uno stupido uccellino!
Nelson: questo è perché sai di non riuscirci [getta via gli occhiali che aveva in mano]. Non sei un super-macho come me.
Bart: invece sì!
Nelson: invece no. Sei una grattachecchetta. [con tono di presa in giro, imitando Bart] Ehi, guardatemi, sono Bart Simpson, ho paura di usare un fucile, mi voglio sposare con Milhouse! Io cammino così. [saltella brevemente intorno a Bart canticchiando, sempre in tono canzonatorio]
Bart: dacci un taglio!
[Bart carica il fucile, e lo punta verso l’uccello. Nelson si avvicina a Bart per osservare. L’uccello cinguetta guardandosi intorno. Bart lo guarda, esitando su ciò che sta per fare. L’uccello continua a cinguettare guardandosi intorno. Bart punta il fucile un po’ a destra rispetto all’uccello, pensando di non colpirlo, e spara. L’uccello, colpito, cade dall’albero, morto]
Bart: Oh mio Dio!
Nelson: Sballo! Colpo da maestro! Hai anche compensato la mira deviata!
Bart: mira deviata?!
Nelson [appoggiando un braccio sulla spalla di Bart]: sei un killer, una macchina da guerra a sangue freddo!
Bart [piuttosto spaventato da ciò che ha fatto]: io… io non volevo… non… non…
[Nelson si avvicina all’uccello, disteso a terra]
Nelson: dritto dritto nel collo! [fischia] Questo sì che è un momento di gloria, Simpson [Bart lascia cadere il fucile]! Assaporatelo… [Bart china la testa]

[cucina di casa Simpson. Sul tavolo c’è un cesto con della biancheria, Marge sta piegando un lenzuolo. Homer le porge dei calzini, tutti arrotolati in un'unica palla]
Homer: ho arrotolato tutti i calzini, e adesso?
[Marge prende la “palla di calzini”]
Marge: Mentre io mi occupo di questo perché tu non cominci con i panni nel cestino?
Homer: va bene. [prende dal cestino qualcosa di grande e bianco, simile a lenzuola…] Oh, odio piegare le lenzuola!
Marge: sono le tue mutande…
Homer: beh, qualunque cosa sia è un lavoro da fare in due. Dov’è Bart?
Marge: in camera sua. [urlando, per chiamarlo] Bart!
Homer: lascia stare, Marge, lo chiamo io. [urlando] Bacarospo!
[Lisa entra in cucina]
Lisa: ma che sta succedendo qui?
Marge: ci serve Bart per piegare le mutande di tuo padre. Ma dov’è finito?
Lisa: Bart? [con sguardo furtivo, gli occhi che corrono a destra e sinistra] Ehm… è andato a giocare con un amico.
Marge: non sarà mica andato da Nelson, vero?
Lisa: no, no… sono quasi certa che sia con Milhouse.
[Homer si affaccia alla finestra]
Homer [urlando]: Milhouse!
Milhouse [urlando, fuori campo]: cosa?
Homer [urlando]: dì a Bart di venire a casa!
Milhouse [urlando, fuori campo]: credo che sia da Nelson!
Homer [urlando]: e chi è questo Nelson?
Marge: Nelson? Ho esplicitamente proibito a Bart di giocare con quel piccolo mostro! Ora Bart è in grossi, grossi guai! [prende le chiavi della macchina, appese ad un chiodo sul muro, poi aggiunge, rivolta ad Homer] Ah, sì, e punisci Lisa per aver detto una bugia!
Homer: molto bene, signorinella. Voglio che tu vada dritta al Jet Market e mi compri patatine e birra. [le dà i soldi per le patatine e la birra, e poi le dà altri soldi, aggiungendo…] E comprati qualcosa per te, tesorino, eh…

[cortile della casa di Nelson; Nelson e Bart stanno guardando l’uccello morto]
Nelson: lo seppelliamo o lo gettiamo in una macchina piena di femminucce?
[Nelson si china per raccoglierlo, ma viene fermato da Bart]
Bart: ehi, lascialo stare!
Nelson: ok, ok, non farmi fuori, killer!
Bart: non chiamarmi così!
Nelson: calma, Simpson. O toccava a lui o a te. Non c’è tribunale che ti possa condannare.

[Bart si immagina in un tribunale, di fronte a tre uccelli giudici: un avvoltoio, un’aquila e un tucano]
Aquila giudice: Bart Simpson, sai per quale motivo sei stato convocato dinanzi a questa corte?
Bart: sì, signore. Perché ho ucciso un uccellino innocente.
[i tre uccelli sussultano sorpresi]
Avvoltoio giudice: buon Dio, volevamo solo che mettessi dei fogli di giornale puliti per terra!
Aquila giudice: siamo nel nostro guano fino al collo, è disgustoso.
Tucano giudice: ma visto che hai confessato di avere assassinato un uccellino, dovremo sfigurarti a colpi di becco.
Bart: no! La faccia no! No!
[i tre uccelli si alzano in volo e cominciano a beccare ripetutamente Bart in faccia, mentre lui tenta invano di proteggersi]

[cortile della casa di Nelson, Nelson sta schiaffeggiando Bart mentre lui continua a lamentarsi. Nelson smette di schiaffeggiarlo]
Bart: che dolore!
Nelson: mi stavo annoiando, quindi ho cominciato a schiaffeggiarti.
[arriva Marge in macchina, scende dalla macchina. Bart tenta di nascondere il corpo dell’uccello]
Marge: giovanotto, vieni a casa con me immediatamente.
Nelson: evvai! Finalmente una casa vera!
[Nelson si avvicina a Marge]
Marge: non dico a te. Bart!
Nelson: oh… ci vediamo, killer. [va via]
Marge: killer? Perché ti ha chiamato killer?
Bart: mamma, avevi ragione. Nelson è un poco di buono. Andiamo a casa?
[cerca di far tornare Marge in macchina]
Marge: che stai nascondendo?
Bart: niente.
[numerosi gatti si avvicinano al corpo dell’uccello]
Marge: cosa fanno quei gatti dietro di te?
Bart: ehm… mi amano?
[un gatto salta dal ramo dell’albero fin sulla spalla di Bart, lui cerca di cacciarlo via]
Bart: ehi! E levati… levati!
[tutti i gatti, compreso quello sulla spalla di Bart, fuggono via. Marge vede l’uccello morto]
Marge: ah! Bart, hai ucciso tu quel povero uccellino?
Bart: non volevo farlo, mamma! Il fucile ha sbandato…
Marge: mi hai disobbedito, sei venuto qui di nascosto e hai ucciso un animale indifeso.
Bart: lo so, ho toppato alla grande. Merito una punizione, mamma.
Marge: non servirebbe a niente, Bart. Io punisco, punisco e punisco, ma tanto non ti entra in quella testaccia. Sai che ti dico? Fa come ti pare! Vuoi giocare coi teppistelli? Bene, divertiti ad uccidere!
[Marge fa per andarsene]
Bart: mamma, aspetta!
[se ne va in macchina, Bart rimane lì. Dentro casa, Nelson sta friggendo in padella una carota. Bart vede che sull’albero, nel nido dell’uccello, ci sono due uova]
Bart: oh mio Dio!
[si arrampica sull’albero, e parla alle uova]
Bart: ciao ovette. Non so bene come dirvelo, ma la vostra mamma è stata coinvolta in un incidente. C’è stato un errore… da parte mia. [prende il nido con le uova] Ma non temete, io mi prenderò cura di voi. [scende dall’albero]

[biblioteca di Springfield. Bart sta guardando un video sugli uccelli]
[nel video, una piccola foresta. Entra Troy McClure]
Troy McClure: salve, sono Troy McClure. Forse vi ricordate di me per documentari sulla natura come “Bacarozzi che schifo” e “L’uomo contro la natura: la strada della vittoria”
[Troy sale su una scala a pioli, arrivando ad un ramo dove c’è il nido di un uccello appollaiato lì]
Troy McClure: in tutto il regno animale nessuna madre è più amorevole dell’uccello azzurro. Amando le proprie uova più della sua vita, la mamma uccello scaccia coraggiosamente temibile predatori come il tasso e la mangusta.
[Troy McClure posa questi due animali sul ramo, ma l’uccello li scaccia]
Troy McClure: Naturalmente una cosa dalla quale la mamma uccello non può difendersi è un paio di pinze.
[con un paio di pinze alza l’uccello dal nido. Guarda le uova nel nido]
Troy McClure: uova, uova preziose. Per sopravvivere richiedono calore e tenero amore, che solo una madre può dare. O meglio ancora una lampadina da 75 watt!
[in un laboratorio di scienze, Troy mette le uova sottovetro con una lampadina]
Troy McClure: oh, salve! Tra qualche giorno le nostra uova si schiuderanno e avremo degli implumi come questi qui.
[c’è vicino un’altra teca di vetro, con degli uccelli appena nati. Lì vicino c’è un bambino, Billy, che li sta osservando]
Billy: sembrano molto affamati, signor McClure.
Troy McClure: puoi dirlo forte, Billy. In natura la loro mamma avrebbe rigurgitato del cibo nel loro becco.
Billy: che schifo!
Troy McClure [ridendo]: altrochè, Billy, altrochè.
[il filmato è finito. Bart scrive su un blocco note “lampadina da 75 watt” e “rigurgitare cibo”, poi va via. Il Reverendo Lovejoy sta parlando con la bibliotecaria]
Bibliotecaria: lei ha preso questa Bibbia tutti i week-end negli ultimi nove anni, ho controllato sullo schedario. Non sarebbe più semplice comprarsene una?
Lovejoy: con una paga da bibliotecaria me lo potrei permettere forse.

[casa Simpson, sul retro. Una prolunga esce dalla finestra e arriva fino alla capanna sull’albero, dove Bart ha messo le due uova in una scatola bucata]
Bart: ehi, ragazzi, buone nuove: ho trovato per caso una lampadina da 65 watt.
[Bart avvita la lampadina alla prolunga]

[casa Simpson, interno: Homer scende in cantina, tenta di accendere la luce, ma poiché la lampadina è stata presa da Bart non si accende, e cade dalle scale]

[capanna sull’albero]
Bart: ehi, ciuccellini, sto lavorando su questo fatto del rigurgito. [Bart si infila un dito in bocca] Spero che vi piaccia il popcorn. Ho deciso di chiamare te Supercip e te Bart Junior. Voi potete chiamarmi madre. No, un momento, questo è un po’ ambiguo. Chiamatemi mamma.

[in una sequenza musicale, viene mostrato come Bart accudisce le uova. Sente se la lampadina è abbastanza calda confrontandola con la sua fronte; durante un temporale in cui dell’acqua penetra nella capanna protegge le uova dalla pioggia con un mini ombrellino; Homer, intanto, cade nuovamente dalle scale della cantina; Bart schizza col tubo dell’acqua il gatto, che fugge in casa, dove si scrolla dall’acqua bagnando il cane, che si scrolla dall’acqua bagnando Homer, che si scrolla dall’acqua e prende una birra in frigo]

[cucina di casa Simpson. Da qui, Marge osserva Bart nella capanna sull’albero]
Marge: mm… secondo te che cosa sta facendo lassù?
Homer: non lo so, narco-roba?
Marge: narco-che?!
Homer: o legge fumetti, chi sono io, Nostradamus? Dimmelo tu cosa sta facendo.
Marge: Non lo so e non voglio neanche saperlo. E ho intenzione di scoprirlo.

[Marge esce in giardino, dove trova la prolunga usata da Bart]
Marge: oh! La mia nuova, bellissima prolunga grigia!
[la stacca]

[capanna sull’albero, la lampadina si spegne]
Bart: oh, no! Devo tenerle al caldo!
[prende il nido con le uova e si siede sopra di esso]
Marge [ai piedi dell’albero con la capanna]: Bart! Interrompi ciò che stai facendo e scendi subito!
Bart [dalla capanna]: ora non posso, torna dopo!
Marge: oh, tornerò dopo…
[sale sulla capanna]
Marge: è abbastanza dopo per te?
Bart: mamma, senti…
Marge: perché sei seduto così? Che cosa stai nascondendo questa volta?
[Bart si sposta, rivelando il nido con le uova]
Marge: uova?!
Bart: l’uccellino che ho ucciso era la loro mamma. Non voglio che muoiano anche i suoi piccini.
[Marge assume un’espressione arrabbiata, sta per dire qualcosa. Ma poi dice…]
Marge: oh, piccolo tesoro… vieni qui.
[Bart esegue, e si abbracciano]
Marge: caspiterina! Guarda!
[indica le uova]
Bart [voltandosi]: eh?

[cucina di casa Simpson, le uova sono sul tavolo, e tutta la famiglia è riunita attorno]
Homer: casseruola, è la cosa più eccitante da quando la cometa di Alley si è scontrata con la luna.
Lisa: non è mai successo, pà.
Homer: ciiieerto che no!
Bart [toccando le uova]: il nido è abbastanza caldo, mamma?
[Marge tocca le uova]
Marge: comincia a raffreddarsi. Farò un’altra crostata.
[Marge toglie la crostata che serviva a riscaldare il nido da sotto di esso, e la dà ad Homer, che comincia a mangiare avidamente]
Homer: la fai di ciliegie questa volta? E ti costerebbe tanto fare anche un po’ di caffé?

[passa un po’ di tempo]
Homer: perché ci mettono tutto questo tempo? Bart in fondo è nato in 5 minuti, ma scusa.
Marge: per la verità ha impiegato 53 ore.
Homer: davvero? Beh, il tempo era volato, no?
[Marge mormora. Le uova si muovono e compaiono alcune crepe]
Bart: venite tutti, si stanno schiudendo!
[il resto della famiglia accorre]
Marge: vedo una zampina!
Lisa: vedo un occhio!
Bart: vedo un collo!
Homer: vedo un corno!
Lisa: un corno?!
[dalle uova sono nate due orribile lucertole cornute. La famiglia sorride guardandole, ma i due animali ringhiano contro di loro, e tutti sussultano e indietreggiano]

[cucina di casa Simpson, le lucertole sono nel nido]
Bart: cacchio, sono degli uccelli piuttosto stramboidi.
Homer: oh… de-ih-ih-oh… sembra un piccolo, tenero dinosauro.
[la lucertola morde Homer, che urla dal dolore cercandola di togliersela di dosso, mentre lei rimane attaccata al suo dito]
Homer: cavolo, ma questo è un uccellino feroce! [si ciuccia il dito morso]
Lisa: pà, non sono uccellini.
Bart: sì che lo sono! Sono nati da uova in un nido di uccello, perciò sono uccelli. Ixo facso..
Lisa: uno non hanno becco, due non hanno piume, e tre sono lucertole. Sei cieco?
Bart: sarai tu una lucertola!
Homer: basta coi battibecchi, so io come sistemare le cose.
Marge: niente calci e pugni!
Homer: oh… se mi vuole qualcuno sono nello scantinato, a mangiare da solo, va bene? [Homer scende in cantina, naturalmente cadendo dalle scale al buio]

[palazzo municipale di Springfield, società dell’osservazione di uccelli]
Skinner: chiariamo, c’è stata un po’ di confusione sulle regole riguardo l’osservazione degli uccelli. Non sono validi gli uccelli che avete visto allo zoo, sui francobolli o nei sogni.
Boe: allora devo ricominciare da capo… [straccia il suo foglietto]
[un piccione arriva alla finestra, Jasper lo osserva con un binocolo]
Jasper: santo cielo! Un piccione! è l’ultimo uccello sulla mia lista! Eheheh, addio, schiappe!
[va via, e contemporaneamente entrano Bart e Marge. Bart porge la scatola con le lucertole a Skinner]
Bart: scusi, potrebbe dirci di che razza sono questi uccellini? Sono nati da uova che ho trovato in un nido.
Skinner: eh?! Ma è impossibile! Me ne libero subito e tu te li puoi portare a casa.
[Skinner tenta di decapitare le lucertole, ma Bart le afferra]
Bart: scusi, ma che cacchio fa?
Skinner: il mio dovere civico, tutto qui.
[mostra un opuscolo a Bart]
Lisa: lucertola d’albero boliviana?!
Skinner: è un noto sterminatore perverso. Divora le uova di uccelli e poi nello stesso nido depone le sue. La mamma uccello, ignara, le cova finché non si schiudono, e i piccoli se la pappano.
Boe: eheheh, che babbiona!
Skinner: ha già sterminato il Dodo, il Cucù, il Ne-ne. La lucertola ha dei loschi piani anche per il Gugù, il Gagà, il Bebè e l’uccello tetta.
Marge: vigliacca!
Skinner: beh, l’unica cosa che mi chiedo è come una lucertola boliviana sia arrivata a Springfield…
Apu: questo è sconcertamento.

[flashback di Apu, al Jet Market. Apre una scatola di ciambelle da cui escono due lucertole, che vanno fuori dal negozio indisturbate]

Burns: senti, Skinner, bando alle ciance! Ammazza quelle orribili bestiacce. E poi fa sparire le lucertole.
Bart: no, non fategli del male! Le terrò a casa mia!
Skinner: no, potrebbero scappare e prolificare. La legge è molto chiara: devono essere sterminate subito e nel modo più spietato possibile.
[accende un trapano]
Bart: no, sono mie!
Marge: sono sicura che riusciremo a risolvere la cosa. [a Skinner] è solo un bambino, lasci che gli parli io.
Skinner: va bene, vi concedo un momento. Intanto ci prepariamo per il massacro.

[Marge e Bart escono nel corridoio]
Marge: Bart, mi dispiace, ma non possiamo far nulla. Le tue lucertole sono proibite dalla legge federale.
Bart: tutti pensano che siano dei mostri, ma io le ho allevate e io le amo. Lo so che è difficile da capire.
Marge: non è così difficile come credi.
[a Bart scendono le lacrime dagli occhi, Marge le asciuga]
Marge: presto, fila via!
Bart: davvero?
[Marge annuisce. Bart la bacia su una guancia e corre via]
Skinner [aprendo la porta]: ok, prepariamoci allo sterminio, il tempo è scaduto. Ma… oh, perbacco, se la sta svignando!
Smithers: ma cosa?!
[Marge si ferma sulla porta, bloccando l’uscita]
Boe: fuori dai piedi, Margiaccia.
Marge: oh, sono d’intralcio?
Burns: sì, sì che sei d’intralcio! Ma sei stolta, femmina?
Marge: scusate, non mi ero resa conto di essere d’intralcio.
Skinner: sei ancora d’intralcio, non ti stai muovendo affatto!
Kaprapall: oh, facciamola finita, levati dalle scatole!
[Edna dà a Marge uno spintone, e tutti escono]
Boe: bello spintone.
Apu: ingraniamo la sesta.

[Bart è sotto una rampa di scale]
Bart: piccole… è proprio vero? Siete delle assassine di uova a sangue freddo?
[le lucertole guardano Bart]
Bart: non guardatemi così, quell’espressione l’ho inventata io.
[gli osservatori di uccelli entrano nella stanza, Burns la osserva col binocolo]
Burns: eccolo lì! Laggiù in fondo!
[Bart fugge sulle scale]

[tetto dell’edificio, Bart non può più scappare oltre]
Skinner: ok, Bart! è il capolinea! Consegna le lucertole. Ho detto consegnale!
[cerca di togliere la scatola di mano a Bart, e le lucertole vengono slanciate fuori, cadendo dall’edificio]
Bart: oh, no! Le ha ammazzate!
Skinner: una bella liberazione di brutte lucertole.
[le lucertole, prima di cadere al suolo, aprono una specie di membrana che funge da ali e che le fa planare dolcemente al suolo. Gli osservatori di uccelli sono delusi]
Bart: evvai! Bat-lucertole!
Skinner: oh, che fregatura!
Lisa: uao, lo sapeva che avevano una membrana per volare?
Skinner: sì, ma speravo che loro non lo sapessero.
[le lucertole fuggono nell’erba]
Skinner: beh, mi auguro che tu sia felice, Bart. Non hai la benché minima idea di che razza di epidemia hai diffuso in tutta la città.

[telegiornale]
Kent Brockman: la notizia del giorno: è esplosa la proliferazione delle lucertole d’albero parassitarie, e i cittadini del luogo non possono che esserne felici. Sembra che i rettili voraci abbiano sviluppato una predilezione per il piccione comune, noto anche come il topo piumato o uccello fogna. E così, per la prima volta, i cittadini non saranno aggrediti da stormi tubanti di portatori di malattie.

[davanti al municipio, la città è piena di lucertole]
Sindaco Quimby: per aver decimato la nostra popolazione di piccioni ed aver reso Springfield un ruolo meno opprimente dove trascorrere la nostra vita inutile, ti conferisco questa candela profumata al valore civile.
[dà una candela a Bart. La folla esulta, un uomo scatta una foto]
Skinner: beh, avevo torto. Le lucertole sono una manna.
Lisa: è una visione un po’ miope. Che succederà quando saremo sommersi dalle lucertole?
Skinner: nessun problema: sguinzaglieremo ondate su ondate di serpenti spillo cinesi. Le stermineranno loro.
Lisa: ma i serpenti non sono peggio?
Skinner: sì, ma ci siamo premuniti. Arriverà una specie di gorilla che si nutre di carne di serpente.
Lisa: ma poi rimarranno i gorilla!
Skinner: no, questa è la cosa bella: quando arriva l’inverno, i gorilla moriranno tutti per il freddo.
[Lisa mormora]

[sul marciapiede]
Homer: sono fiero di te, bacarospo. [annusa la candela] Mmm… lampone bonone.
Lisa: non ti capisco, Bart. L’hai fatta tanto lunga per aver ucciso un solo uccello ma ora che ne hai uccisi migliaia non ti disturba affatto.
Bart: è vero, hai ragione… [comincia a correre] il posto davanti è mio!
Lisa: ti ci sei già seduto all’andata! No, no, tocca a me adesso!
Bart: chiudi il becco, ciuccellona!
Lisa: tocca a me adesso, lascia, levati!
[tentano di aprire le portiere per entrare in macchina, mentre un piccione arriva e immediatamente numerosi lucertole gli saltano addosso per divorarlo]





[un caloroso ringraziamento a thesimpsonfan]