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HOMEPAGE > IL CARTONE > DOPPIAGGIO LE SELEZIONI

Le selezioni

Parallelamente alle operazioni di traduzione ed adattamento delle prime puntate di una serie, viene effettuata la scelta delle voci che impersoneranno i vari personaggi e reciteranno le battute ed i dialoghi in via di definizione: si tratta di un momento importante, dal momento che dai doppiatori e dalla loro adeguatezza dipenderà buona parte del successo della serie e che non sarà possibile – salvo casi estremi – sostituire le voci in corso d’opera (e una serie come i Simpson è in opera da più di quindici anni).
Per quanto riguarda i Simpson, la scelta dei doppiatori è stata effet­tuata con cura e in base a esigenze precise. Nel 1990, la responsabile dell’edizione italiana Ludovica Bonanome e il responsabile europeo della Twenty Century Fox Jeff Davidson hanno visionato migliaia di provini, alla ricerca delle voci giuste per i protagonisti: il criterio principale, trattandosi di cartoni animati con un doppiaggio originale già fortemente caratterizzato, è stato quello della somiglianza con le voci dei doppiatori americani. In base a questi principi, e con il controllo sui provini da parte di Matt Groening in persona, sono state quindi scelte le voci dei personaggi principali della serie: Homer (Tonino Accolla), Marge (Liù Bosisio), Bart (Ilaria Stagni) e Lisa (Monica Ward).

Diverso è il discorso per i personaggi secondari. Negli Stati Uniti, salvo le frequenti eccezioni delle guest voices più o meno famose, sono gli stessi doppiatori principali – Dan Castellaneta, Julie Kavner, Nancy Cartwright e Yeardley Smith –, affiancati da Hank Azaria e Harry Shearer, a dare voce a gran parte degli abitanti di Springfield: si è così creato un gruppo capace, coeso ed appassionato, dall’elevato potere contrattuale e con una notevole professionalità, che dà il meglio nella caratterizzazione di tutte le figure, principali o secondarie. Nell’edizione italiana, invece, le voci dei personaggi di contorno sono diverse rispetto a quelle dei protagonisti – con il conse­guente aumento del numero dei doppiatori coinvolti nella lavorazione – e selezionate talvolta in modo meno accurato. I doppiatori sono infatti stati scelti, attraverso provini con il direttore di doppiaggio, in base alla somiglianza con le scelte dell’originale o all’efficacia dell’accoppiata tra la loro voce (o le voci che riescono a fare) e il modo di agire del personaggio; spesso però entrano in gioco fattori contingenti come la disponibilità al lavoro nei tempi previsti, la fiducia da parte del direttore, la presenza nel team della casa di doppiaggio o addirittura una circostanza fortunata.

Per i personaggi che si limitano a poche battute, infine, la modalità è ancora differente: in tal caso il criterio principale per la scelta di un doppiatore è la sua presenza rapida in sala, e spesso a recitare le poche righe intervengono gli stessi attori che doppiano già uno o più altri personaggi.
A cura di Luca Barra