Ricerca:
                                                                                                                                                                                                  In questo periodo I Simpson non sono trasmessi su nessun canale televisivo Italiano, visita sempre l'Hoemrata e iscriviti alla NewsLetter per restare sempre aggiornato.                                                                                                                                                                                                   
il cartone il film il cartoneil cartoneextras

HOMEPAGE > IL CARTONE > DOPPIAGGIO INTERVISTA A FABRIZIO MAZZOTTA

Intervista a Fabrizio Mazzotta (di Luca Barra)

29 Agosto 2005

Un ringraziamento a Fabrizio che ci ha permesso la pubblicazione di questa interessante intervista e a Luca per averla realizzata

1. In base alla sua esperienza di doppiatore, quali sono le differenze (e le somiglianze) nell'adattamento e doppiaggio tra un film ed un prodotto seriale per la tv?

Non c'è nessuna differenza di rilievo, salvo il fatto che - in linea di massima - per un film cinematografico si dispone di più tempo per lavorarci e documentarsi.

Mi è stato detto che per "Il Signore degli Anelli" in sala c'era un rappresentante della società dedicata a Tolkien che supervisionava i termini e i linguaggio usato, e per l'adattamento di E.R. si è ricorso alla competenza di dottori veri e propri  per i termini specifici. 

2. Quali sono le differenze (e le somiglianze) nell'adattamento e doppiaggio tra un prodotto seriale ed un cartone animato?

Qui bisognerebbe distinguere a quale tipo di cartone animato si riferisce. Se è un prodotto per bambini in età pre-scolare ( in genere provenienti dall'America) si fa attenzione a usare un linguaggio comprensibile e -a seconda del funzionario televisivo -che non abbia allusioni involontarie di alcun tipo ( sul sesso, sul bere, sulla religione, ecc....)

Per quanto riguarda i cartoni Giapponesi, gli Anime, o film come "Shrek" vengono trattati alla stregua di veri e propri film, data la loro complessità narrativa  e al diverso target al quale si rivolgono, rispetto ad altri cartoni. 

3. Quali sono le differenze (e le somiglianze) nell'adattamento e doppiaggio tra un cartone animato "tradizionale" (Disney, Warner, anime) ed un cartone "postmoderno" come i Simpson?

Ritengo che le differenze sostanziali siano di tipo interpretativo. Un cartone Disney ha una recitazione più morbida, più leggera , eroica , più "tradizionale", un cartone Warner è molto più sopra le righe ed urlato. Ma sono , generalmente, urla di sorpresa o di spavento. Ha dei ritmi recitativi più sincopati.

Per quanto riguarda " I Simpson" ritengo che assomigli molto all'adattamento di un telefilm. Come poteva essere all'epoca "Sposati con figli" ( "Married whit children ") una sit-com caustica degli anni ’80 che ricorda molto " I Simpson". 
 

4 . Quali sono le varie fasi del processo che porta dalla versione originale dei Simpson alla copia pronta per essere trasmessa in tv? Chi - e a che titolo - si occupa delle varie fasi?

In breve: esiste un traduttore che scrive in Italiano i copioni provenienti dall’America, poi la traduzione viene data a un adattatore che mette a sinc le varie battute, ovvero deve far coincidere il testo Italiano col movimento delle labbra. Poi il direttore di doppiaggio sceglie i ruoli dei personaggi e li assegna ai doppiatori che ritiene più giusti. Dopodiché si passa in sala di doppiaggio. Mediamente per doppiare un episodio occorre una giornata, una giornata e mezza, ma è anche vero che in realtà in una giornata vengano doppiati vari spezzoni di varie puntate per cui è difficile dire con precisione quanto occorre per terminare un episodio de “ I Simpson “. Infine l’episodio va sincronizzato, ovvero vanno corrette le piccole imprecisioni o sbavature di sincronizzazione che possono avvenire in sala di doppiaggio. Poi viene mixato: si accoppiano gli effetti sonori col parlato e si creano effetti particolari ( un effetto voce dietro a una porta,una voce lontana, un eco, ecc….).

Per ognuna di queste lavorazioni c’è un tecnico apposito.

Infine si fa una copia su Beta SP ( E’ questo il sistema che in genere usano le tv) e l’episodio viene trasmesso. 

5. Che cosa porta a determinate scelte nell'adattamento italiano (es. dialetti usati per alcuni personaggi secondari, traduzione o meno dei nomi dei personaggi fino al caso di Moe -- Boe -, ...)?

In genere, nel bene e nel male, è il Direttore di doppiaggio che decide. Ultimamente ha voce anche il funzionario del programma, ma a volte si decide in sala di registrazione, improvvisando. 

6. Chi decide le traduzioni dei titoli delle puntate?

Molto spesso gli adattatori, a volte creando e a volte traducendo dall’originale Inglese. Spesso i funzionari televisivi. 

7. L'adattamento (oltre alla traduzione, i giochi di parole, lo slang, le espressioni tipiche dei personaggi) è deciso dai soli traduttori e dialoghista (Tonino Accolla), o il processo creativo continua anche in fase di doppiaggio?

Tonino Accolla è stato , inizialmente direttore e dialoghista della serie, ma ben presto questi compiti sono passati ad altri. Non è cosa comune ma giochi di parole e modi di dire , nel caso de “ I Simpson “ a volte vengono creati in sala.

Da qualche tempo Tonino Accolla è tornato a dirigere “ I Simpson”. 

8. Se possibile, può farmi alcuni esempi di adattamenti (del suo o di altri personaggi) che le sembrano meglio (o peggio) riusciti?

Se ti riferisci alle battute de “ I Simpson “ devo deluderti perché non ricordo i testi che recito sul momento. Una serie che invece mi vanto di avere adattato è stata “Bayside School” per molti anni e per quasi tutte le puntate e , ultimamente, “Lizzie Mc Guire” per la Disney. Nel campo dei cartoni ricordo “Giant Robot” “Ranma ½” e “Mazinkaiser” 

9. Come viene realizzato l'adattamento e il "doppiaggio" del video (sottotitoli, traduzioni di insegne e cartelli, ...)?

Non è un compito del quale mi sono mai occupato, perciò non saprei rispondere con cognizione di causa. 

10. Si lavora in analogico o in digitale?

In entrambi i sistemi. Varia da sala a sala. C’è chi è più “modernizzato” e chi lo è un po’ meno. 

11. Ci sono particolarità, accorgimenti, piccole invenzioni che differenziano l'adattamento italiano dei Simpson dalle puntate che si vedono nel resto del mondo?

Mi è capitato di vedere la versione Francese e Spagnola . Nello specifico non saprei dire le differenze, ma le voci sono simili in tutte le edizioni. 

12. Quali sono le caratteristiche della colonna sonora internazionale dei Simpson? (es. contiene le canzoni, o queste sono su un'ulteriore traccia sonora?)

Le canzoni , cioè solo la musica, è sulla pista Internazionale, quella dove poi ci sono anche gli effetti sonori ( rutti, calci, rombi, ecc…) 

13. Oltre al doppiaggio, vengono impiegati rumoristi o altri tecnici per integrare l'audio delle puntate?

No, nel caso de “ I Simpson “ no. 

14. Esiste un criterio per tradurre o meno le canzoni?

Dipende dall’estro dell’adattatore, immagino. A volte , forse, si attiene al sinc dei personaggi che cantano, a volte ( per forza di cose) deve adattare il testo originale e modificarlo un po’. 

15. Come vengono realizzate le canzoni in fase di doppiaggio? (es. ci sono musicisti? le voci sono quelle dei doppiatori?)

Il più delle volte, per quanto mi riguarda, sono stato io stesso a cantare, senza l’aiuto di musicisti o direttori di musica. C’è da dire che finora sono capitate canzoni abbastanza facili! 

16. Nel caso dei clip show, il doppiaggio viene rifatto ex novo o si riutilizzano gli "spezzoni audio" delle puntate precedenti?

A volte si fa prima a ridoppiare il “flash back” che andare a cercarlo e montarlo. 

17. Come è stato scelto per doppiare "I Simpson"?

Fu un caso fortuito. Già facevo il lavoro di doppiatore, ovviamente, ma incontrai Tonino Accolla a una tavola calda, chiacchierammo un po’ e gli venne in mente di farmi fare il provino per Krusty il clown.

Lo vinsi, col benestare della funzionaria di Mediaset  Ludovica Bonanome. 

18. E' legato al suo personaggio?

All’inizio non particolarmente: era un lavoro come un altro. Mi divertii particolarmente nell’episodio dove Krusty ritrova suo padre e canta e parla in Ebraico. Ultimamente mi piace molto il cinismo e le “debolezze” del “mio” Krusty.  

19. Quali trucchi usa, nel tono e nell'impostazione della voce, per far parlare il suo personaggio?

Uso una voce molto roca e profonda, un po’ diversa dalla mia che è più squillante. E’ faticoso mantenere questa voce per ore ma ormai ci ho fatto l’abitudine. Inoltre, col passare degli anni, la mia voce si è appesantita un po’ ed è un po’ più simile all’originale. 

20. Il lavoro continua ad essere stimolante o, dopo diciassette stagioni, comincia ad essere una routine?

Continua a essere stimolante e mi dispiacerebbe che la serie finisca. Anche se , dopo diciassette stagioni, prima o poi il triste momento arriverà! Intanto aspettiamo il film cinematografico! 

21. Quanto pensa che il doppiaggio e l'adattamento contribuiscano al successo di una serie televisiva animata particolare come "I Simpson" in Italia?

Di per sé è una serie innovativa e divertente poi senza dubbio, l’apporto di bravi doppiatori ( come Ilaria Stagni ( Bart) o Monica Ward,( Lisa) per esempio) ha contribuito ad aumentarne il successo. 

22. Com'è strutturato il lavoro di un doppiatore dei Simpson (impegno annuale, turni di doppiaggio, lavoro da soli o con altri doppiatori, ...)?

Nel mio caso , poiché Krusty non è un personaggio principale, l’impegno annuale non è pesante. A volte me la cavo con tre o quattro turni di tre ore. Caso anomalo, in tutti questi anni mi è capitato ( quasi) sempre di lavorare da solo! 

23. Com'è organizzato un singolo turno di doppiaggio dei Simpson (persone coinvolte, metodo di lavoro, ritmi, routine... ed eventualmente aspetti divertenti)?

Un turno di doppiaggio dura tre ore e nel corso di una giornata si possono anche fare tre turni. La sala di doppiaggio è divisa in due: da una parte il direttore di doppiaggio con accanto il Fonico e, al di là di un vetro, i doppiatori che davanti al leggìo recitano le loro battute davanti a uno schermo un po’ più piccolo di quello di un cinema. Le battute le leggono sul momento: non le imparano prima a memoria! E la bravura è saper leggere, guardare lo schermo, recitare bene e andare a sinc col movimento della bocca!

Un’assistente di doppiaggio, comunque, controlla la buona riuscita tecnica del sinc . Al direttore compete decidere sulle intonazioni. 

24. Esistono dei metodi (o degli addetti, supervisori, ecc.) per garantire la consistenza e la continuità nella pronuncia dei nomi, nella traduzione di frasi fatte, ecc.?

Purtroppo no. Si va a memoria, e a volte la memoria inganna! Ci si affida ai copioni adattati in Italiano ma spesso questi vengono tradotti e adattati da più persone, perciò la continuità a volte…latita! Parlo in generale, però. Nel caso de “ I Simpson” questo bisognerebbe chiederlo ai vari direttori di doppiaggio che si sono alternati. 
 

25. La "lavagna" a inizio puntata, letta da Bart ad alta voce (e a volte con qualche esclamazione finale), esiste anche nella versione inglese o è un'innovazione dell'adattamento italiano?

Non ne ho idea!!! Non ho mai visto la scena iniziale in lingua originale perché lì non appare Krusty. 

26. Chi si occupa della sincronizzazione e del missaggio delle tracce video e audio per ottenere il prodotto finito?

Dei tecnici appositi.  

27. Come mai sono cambiati spesso gli studi di doppiaggio e – soprattutto per le ultime stagioni - i direttori di doppiaggio?

Quando un prodotto seriale va avanti per anni può capitare che i Direttori si alternino per vari motivi. Impegni, litigi, conoscenze, simpatie, casualità…Nel corso di questi anni hanno diretto i “Simpson” Pino Insegno, Francesca Draghetti, Giorgio Lopez, Susanna Iavicoli, Teo Bellia, Giuggi Castagna e molti altri.

Lo stesso dicasi per le sale di doppiaggio. Variano , negli anni, per i motivi più svariati. Magari anche per condizioni economiche più vantaggiose. 

28. Come mai a volte - soprattutto per i personaggi minori - i doppiatori cambiano, fino al caso limite di personaggi che col passare delle stagioni perdono o acquistano una particolare cadenza (dialettale, straniera, ...)?

Può succedere che un doppiatore litighi col Direttore, o si ammali, o vada in turnè teatrale o decida di smettere di doppiare. Così viene sostituito. Con l’avvicendarsi dei Direttori però a volte c’è il rischio di dimenticare ( o non esserne a conoscenza!) una cadenza o una voce particolare!  

29. Ha qualche aneddoto o curiosità relativo al doppiaggio dei Simpson?

Io, generalmente, doppio il mio personaggio in “colonna separata”, ovvero da solo, senza gli altri colleghi. Solo una volta doppiai accanto a Ilaria Stagni ( Bart). Ero appena sceso dall’aereo dalla Spagna e sudavo come un cavallo! 

30. (domanda un po' marzulliana) Le viene in mente qualcosa di interessante che ho dimenticato, trascurato, tralasciato?

Direi di no! E’ stata un’intervista esaustiva, credo!!

A cura di Luca Barra